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Friday, 13 March 2015

Europa League - L'Ajax cade in Ucraina ma la qualificazione resta aperta


  • L'Ajax non si qualifica ai quarti di finale di Europa League dal 1997/98. All'epoca, in quella che era chiamata Coppa UEFA, fu eliminato dallo Spartak Mosca.
  • Nei due precedenti incontri con una squadra ucraina, gli Ajacied non avevano mai perso (una vittoria ed un pareggio contro la Dinamo Kiev).
  • La squadra di Amsterdam è l'unica, tra le 16 ancora in corsa, ad aver vinto lo scorso campionato nel proprio paese.

Dopo oltre 300 minuti, l'Ajax subisce un goal in una competizione europea, cedendo il passo al Dnipro nella gara di andata degli ottavi di Europa League. L'ultima volta si giocava in Champions League e la rete portava la firma di Edinson Cavani, nel 3 a 1 inflitto dal PSG milionario, ma in quel caso la squadra di Amsterdam aveva ben figurato contro un avversario decisamente più forte.
A Kiev, location per la gara scelta dall'UEFA, preoccupata dal vento bellico che soffia sull'estremo Est dell'Europa, scende in campo un Ajax svogliato e privo di idee. Il recuperato Milik, assente nell'ultima gara di campionato, tocca a malapena un pallone interessante prima di venire sostituito da Zivkovic, nel finale di gara. Tutta la squadra gira poco e, come spesso accade, i ragazzi di De Boer riescono a pungere solo sugli sviluppi dei calci da fermo.

Il campo pesante e forse il lungo viaggio, oltre alle fatiche che la squadra stenta a nascondere dall'inizio del 2015, permettono al Dnipro di far valere quel fattore campo che, giocando in un'altra città, si credeva fosse annullato. Lo stadio Olimpico di Kiev è semivuoto, vero, ma la squadra di Myron Markevych gioca con l'intensità che ci si sarebbe aspettati a Dnipropetrovsk. Così, dopo un paio di brividi per Cillessen, la squadra di casa passa grazie ad un goal di Zozulya, bravo a sfruttare un pallone che per troppo a lungo ha ballato nell'area di rigore ajacide.
L'Ajax barcolla, ma viene tenuto a galla dal suo portiere, al momento tra i migliori in Europa per rendimento. Ad un minuto dalla fine, Veltman getta all'aria, da poco più di un metro, l'occasione che avrebbe permesso ai suoi di trovare un pareggio dopotutto immeritato.

Durante la seconda frazione di gioco il copione non cambia. Il Dnipro, schierato con le linee di difesa e centrocampo molto vicine, imbriglia l'Ajax e riparte, sfruttando le amnesie della retroguardia olandese. Male, nel reparto difensivo dell'Ajax, soprattutto Boilesen, capitano per l'occasione.
Nonostante i cambi (dentro Sinkgraven per Serero e Kishna per Schone), la manovra resta lenta e prevedibile, non agevolata certo dalle pessime condizioni del campo. Così, in attesa di potersi giocare la qualificazione ai quarti di finale la settimana prossima, il risultato finale, seppur deludente, non chiude il discorso qualificazione per l'Ajax.


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Wednesday, 11 March 2015

Ajax, ecco la probabile formazione per la gara contro il Dnipro. Tornano in gruppo Milik e Moisander


Dopo tre stagioni (l'ultima volta risale al 2011) l'Ajax Amsterdam torna a giocarsi l'accesso ai quarti di finale di Europa League. Domani, alle 19:00, i ragazzi di Frank de Boer affronteranno il Dnipro, terzo nel proprio campionato ed usciti vincenti dal doppio confronto con l'Olympiakos.
Teatro della trasferta ucraina sarà lo stadio Olimpiyskyi di Kiev, visto che la UEFA, per ragioni di sicurezza, ha deciso di non far disputare le gare a Dnipropetrovsk.
Sono 19 i convocati per la gara di andata degli ottavi di finale, tra cui anche Milik e Moisander, entrambi assenti nella gara di campionato contro l'Excelsior, vinta per 1 a 0 grazie ad un goal di Anwar El Ghazi.

Con ogni probabilità, De Boer opterà per l'undici che offre più garanzie, considerate le speranze di ben figurare che l'allenatore dell'Ajax ripone nel suo gruppo. A porta confermatissimo Cillessen, con la classica linea a quattro composta, da destra verso sinistra, da Van Rhijn, Veltman, Viergever (preferito al partente Moisander) e Boilesen. Il terzetto di centrocampo dovrebbe avere tra i propri interpreti Bazoer, Serero e Davy Klaassen, con Sinkgraven pronto a subentrare, mentre in attacco, se Milik dovesse essere recuperato al 100%, oltre a lui dovrebbero a giocare Schone ed El Ghazi. In alternativa, pronta la soluzione d'emergenza con Schone centravanti ed El Ghazi e Kishna ai suoi fianchi.

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Friday, 27 February 2015

Europa League, negli ottavi l'Ajax pesca il Dnipro


Urna benevola quella di Nyon, che ha stabilito l’avversaria negli ottavi di finale di Europa League dell’Ajax di De Boer, uscita vincitrice dal doppio confronto con i polacchi del Legia Varsavia, ovvero il Dnipro, squadra ucraina che disputerà la sua gara d’andata (12 marzo 2015) sul campo neutro dell’Olympic Stadium di Kiev a causa della guerra civile nell’est del Paese, mentre il ritorno è in programma all’Amsterdam Arena il 19 marzo 2015.

Allenata da Markevich, il Dnipro è attualmente terza nella Premier League ucraina, a otto punti dal primo posto occupato dalla Dinamo Kiev e ha avuto la meglio nei sedicesimi di finale dei greci dell’Olympiakos: dopo il 2-0 dell’andata in terra ucraina grazie ai gol di Kankava e Rotan, Konoplyanka e compagni hanno strappato un pareggio per 2-2 ad Atene che ha consentito loro di approdare agli ottavi di finale. Gli unici precedenti tra i Lancieri e le compagini ucraine vedono 1 vittoria e 1 pareggio, mentre i club olandesi hanno vinto solo 1 delle sei partite contro quelli ucraini (nelle altre partite 1 pareggio e 4 sconfitte). 

Ecco l'intero programma degli ottavi di finale di Europa League:


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Europa League, Feyenoord e PSV si fermano ai sedicesimi. Ajax unica olandese ancora in corsa

Si sgretola nel giro di un paio d'ore il sogno degli appassionati di calcio olandese. Con tre squadre in corsa per la qualificazione agli ottavi di Europa League, anche guardando i risultati, tutto sommato positivi, delle gare d'andata, era lecito aspettarsi qualcosa di più. Invece no, perchè anche questa volta, il bottino oranje nell'europa calcistica è piuttosto scarno. 






Passa il turno, per la prima volta dal 2011, l'Ajax, che passeggia a Varsavia contro il malcapitato Legia, mai vincente nelle ultime sei partite, nello stadio che ospiterà la finale di Europa League. Tribune tristemente vuote per lo spettacolo offerto dai ragazzi di De Boer, impegnati in quella che è apparsa come la classica partitella amichevole infrasettimanale. In luce l'idolo locale Milik, autore di una doppietta (quarto goal nelle ultime tre partite per lui) che, insieme al goal di Viergever, decide il match.


Crolla invece, in Russia (paese particolarmente antipatico alla squadra di Eindhoven, uscita sconfitta in tutte e quattro le sfide contro compagini russe quest'anno), il PSV di Cocu, schiacciato dallo Zenit San Pietroburgo. Dopo l'1 a 0 dell'andata, ci si attendeva una maggiore spinta propositiva dai boeren, leader assoluti in Eredivisie. A determinare sul risultato finale, però, è stato soprattutto il fattore casa: i russi, sempre qualificati agli ottavi dall'edizione 2004/05 della competizione, hanno saputo pungere più del PSV, andando in rete due volte con Rondon ed una con Hulk.


I riflettori dell'opinione pubblica, però, puntavano su Rotterdam, dove al De Kuip il Feyenoord ha ospitato la Roma. A passare il turno è la squadra di Garcia, che vince per 2 a 1 ribaltando il pareggio dell'andata. In una partita molto combattuta, in campo succede di tutto: lancio di oggetti dalle tribune, partita sospesa per quasi un quarto d'ora e due espulsioni (Te Vrede ed il secondo portiere Mulder) tra i padroni di casa, eccessivamente puniti dall'arbitro francese Turpin, decisamente meno severo nei confronti dei giocatori della Roma.


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Thursday, 19 February 2015

Europa League: il Feyenoord pareggia all'Olimpico con Kazim-Richards, lo Zenit passa ad Eindhoven, mentre Milik regala la vittoria all'Ajax


Dopo l'uscita di scena dell'Ajax dalla Champions League e il passaggio del turno per PSV e Feyenoord, le tre squadre olandesi si ritrovano nei sedicesimi di Europa League. Segui con noi l'andata di queste tre partite: aggiorna costantemente questa pagina!

Roma - Feyenoord 1-1

Precedenti tra le due squadre: nessuno.

Ecco le formazioni ufficiali dallo Stadio Olimpico:



Roma (4-3-3): Skorupski; Yanga-Mbiwa, Holebas, Torosidis, Manolas; Nainggolan, Pjanic, De Rossi; Totti, Gervinho, Verde. All. Garcia.
Feyenoord (4-3-3): Vermeer; Wilkshire, Boulahrouz, Kongolo, Nelom; El Ahmadi, Immers, Clasie; Toornstra, Kazim-Richards, Vilhena. All. Rutten.


Arbitro: Ovidiu Haţegan (Romania).

1' - Fischio d'inizio del match!
17' - Ammonizione per Wilkshire, che stende Gervinho in ripartenza.
22' - GOL! Verde innesca Torosidis, il greco mette in mezzo per Gervinho porta in vantaggio i giallorossi, trafiggendo Vermeer con un colpo di tacco: Feyenoord sotto per 1-0.
30' - Cambio per il Feyenoord: esce l'infortunato (e già ammonito) Wilkshire ed entra Karsdorp.
55' - GOL! Kazim-Richards pareggia i conto: è 1-1!
56' - Ammonito Immers.
65' - Doppio cambio nella Roma: Doumbia e Keita subentrano a Totti e De Rossi.
72' - Ammoniti Holebas e, per proteste, Keita.
75' - Nella Roma esce Verde ed entra Florenzi.
82' - Giallo anche per Clasie.
86' - Ammonito anche Yanga-Mbiwa per un durissimo fallo su Kazim-Richards.
93' - Triplice fischio: l'incontro finisce tra i fischi dei tifosi di casa. Ce la farà il Feyenoord nel ritorno del De Kuip?


PSV Eindhoven - Zenit San Pietroburgo 0-1

Precedenti tra le due squadre: nessuno.

Ecco le formazioni ufficiali dal Philips Stadion:


PSV (4-3-3): Zoet; Arias, Bruma, Isimat, Willems; Wijnaldum, Guardado, Hiljemark; Narsingh, De Jong, Depay. All. Cocu.
Zenit (4-4-2): Lodygin; Criscito, Luis Neto, Smolnikov, Garay; Shatov, Garcia, Witsel, Danny; Hulk, Rondó. All. Villas-Boas.



Arbitro: Paolo Tagliavento (Italia).

1' - Fischio d'inizio del match!
32' - Smolnikov è il primo ammonito del match alla mezz'ora per un fallo a centrocampo su Willems.
63' - GOL! Hulk supera Zoet con un mancino da centro area che si infila sotto la traversa.
64' - Doppia sostituzione nel PSV: escono Narsingh e Arias, entrano Locadia e Brenet.
76' - Cambio anche nello Zenit: Ryazantsev sostituisce Rondon.
83' - Giallo per Ryazantsev per un brutto fallo su Depay.
84' - Ammoniti Garay e Depay per una zuffa dopo il fallo precedente.
85' - Nel PSV, Maher entra per Hiljemark.
86' - Nello Zenit, Tymoshchuk entra per Witsel.
90' - Ammonito anche Danny.
92' - Ultimo cambio nei russi: Arshavin entra per Hulk, che per ora decide la sfida.
95' - Triplice fischio: l'incontro finisce sull'1-0 per lo Zenit. Mission impossible per il PSV in terra russa fra sette giorni?


Ajax - Legia Varsavia 1-0

Precedenti tra le due squadre: nessuno.

Ecco le formazioni ufficiali:


Ajax (4-3-3): Cillessen; Van Rhijn, Van der Hoorn, Viergever, Boilesen; Bazoer, Serero, Klaassen; El Ghazi, Milik, Kishna

Legia Varsavia (4-3-3): Kuciak; Broz, Rzezniczak, Junior, Guilherme; Vrdoljak, Jodlowiec, Maslowski; Zyro, Sà, Kucharczyk


Arbitro: Jonas Eriksson (Svezia)

1' Fischio di inizio.
34' Goal dell'Ajax! Milik porta in vantaggio gli olandesi con un bel tiro di sinistro. Assist di Kishna
36' Ammonito Jodlowiec
45' Ammonito Bazoer
72' Primo cambio per l'Ajax. Frank de Boer manda in campo Riedewald al posto di Serero.
74' Seconda sostituzione per i padroni di casa. Dentro Schone, fuori Kishna.
82' Terzo ed ultimo cambio per l'Ajax. Esce Klaassen ed al suo posto Sinkgraven.

91' Ammonito Vrdoljak
93' L'arbitro Eriksson pone fine alle ostilità. L'Ajax vince di misura e volerà in Polonia con un leggero margine di vantaggio che la rende favorita per il passaggio del turno.

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Wednesday, 18 February 2015

PSV-Zenit, ecco le probabili formazioni: in difesa fuori Rekik, giocherà Bruma


È stato diramato l’elenco dei convocati dall'allenatore del PSV Philip Cocu per la sfida di andata dei sedicesimi di finale di Europa League tra i Boeren e i russi dello Zenit San Pietroburgo, che dovranno fare a meno del portiere Malafeev e dell’attaccante Kerzhakov, mentre Villas-Boas avrà regolarmente a disposizione il difensore Garay e dovrebbe schierare Rondon unica punta davanti al centrocampo formato da Hulk, Danny e Witsel.

Nel PSV i dubbi maggiori arrivano dalla difesa, orfana di Rekik (infortunatosi al bicipite femorale durante AZ-PSV di venerdì sera), dove la coppia di centrali dovrebbe essere formata dal francese Isimat-Mirin e da Bruma, alle prese con i postumi di un problema all'inguine, ma titolare negli schemi del tecnico dei biancorossi, come dichiarato in conferenza stampa ("Bruma può giocare"). Se non ce la dovesse fare, è pronto Hendrix. Centrocampo e attacco non dovrebbero variare dalle ultime prestazioni (Guardado, Maher, Wijnaldum; Narsingh, de Jong, Depay).

Ecco le probabili formazioni delle due squadre:

PSV (4-3-3): Zoet; Arias, Bruma, Isimat-Mirin, Willems; Maher, Guardado, Wijnaldum; Narsingh, de Jong, Depay. All. Cocu.

Zenit (4-2-3-1): Lodygin; Smolnikov, Garay, Lombaerts, Criscito; Faizulin, Garcia; Hulk, Danny, Witsel; Rondon. All. Villas-Boas.

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Ajax, Frank de Boer convoca 19 uomini per la sfida con il Legia Varsavia


Alla vigilia dell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League, Frank de Boer ha diramato le convocazioni per la sfida contro i polacchi del Legia Varsavia. Ritornano disponibili Andersen, Serero, Boer, Van Rhijn e Klaassen, mentre resta fuori Veltman, infortunatosi nei primi minuti di gioco contro il Twente.
Complice l'assenza anche dell'islandese Sigthòrsson, De Boer ha chiamato anche Zivkovic, miglior cannoniere stagionale tra le fila degli ajacied grazie alle reti messe a segno con lo Jong Ajax in Eerstedivisie.

Di seguito, i convocati per Ajax-Legia Varsavia:
Portieri: Jasper Cillessen, Diederik Boer
Difensori: Ricardo van Rhijn, Niklas Moisander, Nicolai Boilesen, Mike van der Hoorn, Jairo Riedewald, Kenny Tete
Centrocampisti: Daley Sinkgraven, Davy Klaassen, Lucas Andersen, Lasse Schöne, Thulani Serero, Nick Viergever, Riechedly Bazoer
Attaccanti: Ricardo Kishna, Arek Milik, Anwar El Ghazi, Richairo Zivkovic




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Monday, 15 December 2014

Europa League - Urna amara per il Feyenoord: c'è la Roma. Il PSV pesca lo Zenit, per l'Ajax arriva il Legia Varsavia


L'urna di Nyon non è stata di certo benevola con le tre squadre olandesi impegnate in Europa League: la sfida più affascinante, e al tempo stesso più complicata, riguarda il Feyenoord di Rutten, che se la vedrà con la Roma di Garcia, eliminata dalla Champions League dopo la sconfitta contro il Manchester City all'Olimpico (andata il 19 febbraio in Italia, ritorno il 26 febbraio in Olanda). Per i Rotterdammers il passaggio del turno sarà un vero e proprio miraggio, considerando che probabilmente i giallorossi erano la peggiore delle possibilità per la squadra di Rotterdam.

Al PSV di Cocu è andata leggermente meglio, pescando nei sedicesimi di finale i russi dello Zenit San Pietroburgo, anche loro eliminati dalla massima competizione europea nell'ultimo turno (andata il 19 febbraio a Eindhoven, ritorno il 26 febbraio in Russia). I Boeren dovranno dare il massimo contro i campioni di Russia per qualificarsi agli ottavi di Europa League. 

L'avversaria dell'Ajax di De Boer sarà, invece, il Legia Varsavia, qualificato dopo essere passato per primo nel girone L insieme al Trabzonspor (andata il 19 febbraio ad Amsterdam, ritorno il 26 febbraio in Polonia). Per i Lancieri la qualificazione non dovrebbe essere cosa troppo difficile, ma Klaassen e compagni dovranno prestare la massima attenzione ai polacchi, che faranno di tutto per andare il più avanti possibile, considerando che la finale della competizione si giocherà allo Stadion Narodowy proprio di Varsavia.

(Fonte foto: http://it.uefa.com)


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Thursday, 11 December 2014

Europa League: ecco tutti i possibili avversari di PSV, Ajax e Feyenoord nel sorteggio dei sedicesimi


Completata anche l'ultima giornata della fase a gironi dell'Europa League 2014-15, lunedì 15 dicembre alle 13 si terrà il sorteggio a Nyon dei sedicesimi di finale della seconda competizione calcistica europea. Diamo quindi un'occhiata alle possibili avversarie delle squadre olandesi.



Per il PSV, dopo la bruciante sconfitta al 90' ma indolore in casa contro la lanciatissima Dinamo Mosca per 1-0, i pericoli in buona parte dall'Italia, dove Inter e Napoli potrebbero essere ossi durissimi per la squadra di Cocu, mentre la Fiorentina potrebbe andare molto meglio. Per quanto riguarda le altre squadre da evitare assolutamente, citiamo Besiktas, Salisburgo (ancora imbattuto in questa edizione dell'Europa League e in grande spolvero nelle ultime uscite), ma anche Olympiakos e Zenit.


Tra gli possibili avversari dell'Ajax, vittoriosa per 4-0 sull'APOEL Nicosia nell'ultimo atto della "sua" Champions League, troviamo, oltre ai già citati Inter, Napoli, Zenit, Besiktas, Salisburgo e Olympiakos, anche la Dinamo Mosca, che ovviamente non avrebbe potuto affrontare i Boeren, mentre invece i Lancieri sì. Sia per l'Ajax che per il PSV le squadre più abbordabili, almeno sulla carta, i belgi del Club Brugge e i polacchi del Legia Varsavia.



Discorso totalmente diverso per il Feyenoord, che, dopo la roboante vittoria per 3-0 in casa dello Standard Liegi, è prima nel suo gruppo e quindi sarà testa di serie lunedì a Nyon: per lei i pericoli maggiori arrivano dal Liverpool e dalla Roma, di gran lunga le peggiori da incontrare nei sedicesimi, mentre sarebbero comunque da evitare anche il Tottenham, il Celtic e il Wolfsburg, secondo in Bundesliga alle spalle del Bayern Monaco.

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Friday, 28 November 2014

Europa League - Wijnaldum regala al PSV il passaggio del turno con il pari al 82' dopo la sospensione per pioggia


Al termine di una partita giocata su due giorni diversi, il primo tempo giovedì sera e il secondo tempo venerdì pomeriggio, il PSV riesce a rimontare parzialmente il 3-2 imposto dopo i primi 45' dall'Estoril e trovare il pareggio che qualifica gli uomini di Cocu, grazie a un gol al 82' di Wijnaldum. Per i lusitani, invece, è game over: dopo il primo posto blindato dalla Dinamo Mosca, i Boeren scrivono il proprio nome sul secondo, spegnendo ogni speranza dei portoghesi di passare il turno. 


3 GOL PRESI SOTTO IL DILUVIO - Nel primo tempo, disputato giovedì sera sotto la pioggia dell'Estadio Antonio Coimbra da Mota, ben 5 gol allietano la serata dei 1.500 spettatori (di cui 500 olandesi) accorsi nel piccolo impianto lusitano. L'equilibrio iniziale viene rotto già al 6' da Depay che raccoglie un cross rasoterra di Narsingh e deposita in rete l'1-0 dei Boeren. Appena sei minuti dopo il terreno scivoloso gioca un brutto scherzo al portiere Zoet, che scivola al momento della conclusione dalla distanza di Toze e non riesce ad opporsi, consegnando il pari ai portoghesi. Al 14' PSV di nuovo in vantaggio: Willems apre sulla destra per Narsingh, che inquadra la porta e non ci pensa due volte a tirare, sorprendendo l'estremo difensore di casa Kieszek con un gran bolide da centro area. La pioggia diventa sempre più fitta e l'Estoril prende coraggio: alla mezz'ora la difesa dei biancorossi di Cocu rimane immobile su un calcio di punizione di Toze che pesca in piena area Kuca, che sigla indisturbato il pareggio. Nove minuti più tardi è Diogo Amado a punire ancora il PSV, deviando alle spalle di Zoet un traversone di Kuca con una scivolata favorita dal terreno ormai saturo d'acqua. 




IL RINVIO DEFINITIVO - Talmente saturo che l'arbitro sospende la partita dopo la fine della prima frazione di gara, dopo aver provato ad "asciugare" invano almeno le due area con l'aiuto degli steward dello stadio. Visti gli impegni ravvicinati delle due compagini, era chiaro fin da subito che la gara andava finita il prima possibile, vista anche la norma della UEFA che obbliga la conclusione delle partite sospese non oltre le 72 ore successive. 

ANCHE IL CAMPIONATO SLITTA - In tarda serata arriva la decisione: il secondo tempo si disputerà venerdì pomeriggio dalle 17 ora italiana (le 16 locali). Avendo in programma una sfida di Eredivisie molto importante come quella contro il Feyenoord, il PSV ha chiesto fin da subito alla KNVB di posticipare, anche se di poco, la partita in programma domenica alle 16:45, ottenendo la ricollocazione a martedì 2 dicembre alle 20:45 (tra l'altro in contemporanea con il turno infrasettimanale di Eerste Divisie), sfruttando anche la regola che impone di non disputare più di una partita nell'arco di 48 ore.


MODALITA' FREEZE - La pioggia, che ha causato la sospensione dell'incontro, offre una grande opportunità alla squadra di Cocu, ovvero quella di bloccare il risultato del match (3-2 per i portoghesi), resettare le idee e ritornare in campo consapevoli di avere tutto un tempo di gara per raccogliere almeno un pari, che significa qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League (già raggiunti dal Feyenoord, dopo aver sconfitto i campioni in carica del Siviglia per 2-0). 


WIJNALDUM REGALA IL PARI - La ripresa si apre sotto un cielo colmo di nuvole e vede il PSV gettarsi all'attacco per trovare il pareggio, ma conseguentemente rischiare di prendere il colpo del k.o. dai lusitani. Al 82' i Boeren siglano il gol del 3-3 con Wijnaldum che viene servito in profondità sul filo del fuorigioco e, dopo aver aggirato Kieszek, deposita il gol che consegna agli uomini di Cocu l'agognato pass per i sedicesimi di finali, lasciando a mani vuote l'Estoril, che con questo pareggio vede spegnersi tutte le speranze di passare il turno. Negli ultimi minuti brividi per la porta di Zoet con il tiro al volo di Kleber che sorvola di poco l'incrocio destro dei pali e poi con Kuca che non aggancia un passaggio davanti a Zoet. 




(Fonte foto: http://www.nusport.nl)

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Europa League - Il Feyenoord si traveste da grande e batte il Siviglia, qualificandosi ai sedicesimi con un turno d'anticipo

Il Feyenoord è la prima squadra olandese ad ottenere la certezza della qualificazione al prossimo turno di Europa League. In attesa del recupero del secondo tempo di Estoril - PSV e che l'Ajax disputi con l'APOEL lo spareggio valido per il terzo posto nel proprio girone di Champions, la squadra di Rutten vince a sorpresa contro il Siviglia ed ottiene la matematica qualificazione ai sedicesimi di Europa League.
La squadra di casa disputa una partita vicino alla perfezione, visto e considerato anche il calibro dell'avversario. A proposito: il Feyenoord è la prima squadra olandese che ha battuto una detentrice di un trofeo europeo nel corso del ventunesimo secolo. L'atmosfera, già rovente di suo, viene ulteriormente riscaldata dalla splendida coreografia dei tifosi del De Kuip, che con un enorme striscione richiamano i tempi della battaglia tenutasi nel 1628 nella baia di Matanzas, quando la Flotta d'Argento olandese sconfisse gli spagnoli.

Dopo un primo tempo intenso, nel corso del quale gli spagnoli non riescono mai ad impensierire Vermeer, nel corso del secondo tempo i Rotterdammers completano il proprio capolavoro. E' prima un goal di Toornstra, tra i migliori in campo, ad aprire le danze, chiuse a meno di 10 minuti dal termine dal raddoppio di El Ahmadi, che fa esplodere il De Kuip. In mezzo, una buonissima occasione sprecata da Boetius ed un goal annullato per fuorigioco al Siviglia.

Il risultato finale è, quindi, ancora di 2 a 0, proprio come negli ultimi tre precedenti incontri disputati dal Feyenoord, contro PEC Zwolle, Rijeka e Dordrecht, al De Kuip.
La vittoria contro il più accreditato Siviglia consente ai Rotterdammers di essere momentaneamente primi in classifica e di potersi confermare primi nel girone se tra due settimane batteranno lo Standard Liegi, già eliminato.
In attesa del sorteggio del 15 dicembre, vale la pena ricordare che sono trascorsi dieci anni (era l'edizione 2004-05 della Coppa UEFA) dall'ultima apparizione del Feyenoord in Europa dopo la pausa invernale. Al tempo, la squadra era allenata da Ruud Gullit ma venne eliminata dallo Sporting Lisbona dopo aver vinto il girone con Schalke 04, Basilea, Ferencvaros e Hearts. Questo risultato dovrebbe bastare a Fred Rutten per iniziare a raccogliere qualche elogio dopo le tante critiche ricevute ad inizio stagione. Con una squadra completamente stravolta e privata di quasi tutti i propri calciatori migliori, l'ex allenatore di PSV e Vitesse ha creato un team versatile, capace di mettere in difficoltà anche squadre di rango superiore, così come ha dimostrato ieri sera al De Kuip.

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Saturday, 8 November 2014

Europa League - Il Feyenoord batte il Rijeka e torna in corsa per la qualificazione


Continua il periodo d'oro del Feyenoord, che vince la settima delle ultime otto partite giocate, battendo i croati dell'HNK Rijeka e piazzandosi al secondo posto, con ancora due gare da giocare, nel gruppo G di Europa League.
Rutten manda in campo una squadra quadrata, affidandosi al migliore undici possibile: i giovani Kongolo e Van Beek presidiano la difesa, mentre in avanti c'è Colin Kazim-Richards, a secco dalla gara di campionato contro il Groningen, giocata giusto un mese fa.
L'attaccante turco risulterà tra i giocatori più efficaci tra quelli scesi in campo, regalando l'assist ad El Ahmadi che sblocca il risultato dopo appena 8 minuti. Il destro del centrocampista ex Aston Villa è di quelli che non lasciano speranza al portiere avversario Vargic, che può solo guardare la palla depositarsi alle proprie spalle.
Dieci minuti dopo, il Feyenoord raddoppia con uno degli idoli di casa, Lex Immers, che spizza sul primo palo un calcio d'angolo di Toornstra. Il 2 a 0, con ancora più di due terzi di gara da giocare, avrà fatto tornare in mente ai tifosi dei Rotterdammers la sciagurata rimonta subita contro lo Zorya Luhansk ad agosto, quando, avanti di 3 reti, i ragazzi di Rutten rischiarono l'eliminazione dall'Europa League facendosi raggiungere sul 3 a 3, salvo vincere in extremis grazie ad un goal di Manu in pieno recupero.

Dopo un buon primo tempo, la seconda frazione di gioco ha regalato qualche brivido alla retroguardia olandese, spesso sollecitata dalle iniziative di Kramaric, autore della tripletta che in Croazia regalò i tre punti al Rijeka. Vermeer, però, è stato bravo a mantenere imbattuta la propria porta, risultando finalmente una sicurezza tra i pali.
Oltre alla vittoria, che porta i beniamini del De Kuip al secondo posto nel girone, con due punti di vantaggio sullo Standard Liegi e due di distacco dal Siviglia, prossima avversaria (tra tre settimane, a Rotterdam), i tifosi del Feyenoord possono festeggiare il ritorno in campo di Khalid Boulahrouz, al debutto stagionale dopo un fastidioso infortunio.


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Europa League - Atene si tinge di biancorosso: il PSV sconfigge in rimonta il Panathinaikos



Dopo il mezzo passo falso sempre contro il Panathinaikos di due settimane fa (1-1 al Philips Stadion), il PSV espugna Atene al termine di una partita ben condotta dalla squadra di Cocu, che è riuscita a ribaltare il 2-1 dei greci e vincere l’incontro per 3-2, con il gol decisivo siglato da Wijnaldum al 78’. Con questa vittoria, i Boeren danno una svolta al loro cammino in Europa League: sempre dietro alla già qualificata ai sedicesimi di finale Dinamo Mosca (12 punti), per i biancorossi (7 punti) ora sarà sufficiente un pareggio in terra portoghese in casa dell’Estoril (3 punti) per staccare il pass per il prossimo turno. Il Panathinaikos (1 punto), vera delusione del gruppo E, saluta la competizione dopo un cammino a dir poco disastroso.

Il Panathinaikos si porta in vantaggio già dopo 11 minuti con Ajagun che sfrutta un traversone dalla destra di Zeco e l’uscita completamente a vuoto di Zoet per siglare il gol dell’1-0. Il PSV non si arrende e alla mezz’ora trova il pareggio con un passaggio filtrante di Wijnaldum, deviato da un difensore, che finisce sui piedi di Depay, il quale si ritrova solo davanti al portiere di casa Steele e non ha difficoltà a superarlo in uscita per il pari. 



Negli ultimi minuti del primo tempo i greci si riportano avanti con una sponda di testa di Karelis che libera Petric, che fulmina Zoet con un bel mancino al volo. Nella ripresa il rasoterra di De Jong su assist di Willems ..



..e il colpo di testa sotto la traversa di Wijnaldum su corner di Willems regalano i 3 punti fondamentali ai Boeren, che diventano la squadra più prolifica di sempre in Europa League, superando con questi 3 gol, il Benfica (69 gol in 46 partite).




(Fonte foto: http://www.nusport.nl)

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Friday, 24 October 2014

Europa League: l'uscita di Depay spegna la luce nel PSV. Boeren beffati al 87' dal pari del Panathinaikos.


Il PSV di Cocu non riesce a portare a casa la vittoria nella terza giornata della fase a gironi di Europa League, andando a impattare sull'1-1 al Philips Stadion contro i greci del Panathinaikos. Ritorna in campo Depay, dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori dal campi di calcio per settimane, mentre tra i pali c'è Pasveer, con Zoet che si accomoda in panchina. Ancora out, invece, Schaars e capitan Wijnaldum.

Nel primi minuti del primo tempo si fanno vedere i Boeren, con un paio di tiri da fuori di Maher e una traversa colpita su punizione al quarto d'ora da Depay, con il pallone che si alza a campanile e finisce sul fondo. Alla mezz'ora il pubblico di casa invoca a gran voce un rigore per una trattenuta piuttosto palese su De Jong, ma l'arbitro ceco lascia correre. Al 43' il Panathinaikos perde palla in attacco e i padroni di casa riconquistano velocemente palla, lanciando sulla destra De Jong, che si invola e serve al centro Memphis Depay, che brucia sul tempo i difensori greci e, dopo aver aggirato anche il portiere Steele, deposita il pallone in rete per l'1-0 del PSV. Il numero 7 esulta togliendosi la maglia e si prende il cartellino giallo.

Nella ripresa il Panathinaikos si mostra molto più propositivo in attacco e in fase di pressing sui giocatori di casa, palesando le difficoltà di manovra dei Boeren in questa condizione. Willems lancia una cannonata da fuori area, ma Steele è reattivo a deviare il pallone in corner, ma cresce d'intensità la manovra dei greci. Cocu, non accorgendosi del momento di difficoltà, toglie Depay per inserire Jozefzoon e da questo momento si spegne la luce nel PSV, che subisce il pari al 87' di Nikos Karelis, che ribadisce in rete una sponda di Petric nell'area piccola, dopo la respinta miracolosa di Pasveer su un preciso colpo di testa da pochi passi dello stesso Petric.

Bruma, che una decina di minuti prima era stato graziato dal direttore di gara per un presunto fallo in area, al 89' si prende la doppia ammonizione per un'entrataccia con la gamba tesa e alta direttamente sulla testa di Karelis. Il PSV esce tra i fischi dei 20.000 tifosi del Philips Stadion, dopo una gara che andava chiusa nel secondo tempo e invece è stata riaperta allo scadere dalla formazione greca. Ancora niente in chiave qualificazione ai sedicesimi di finale è stato compromesso, ma se è vero che la Dinamo Mosca è oramai scappata a quota 9 punti (+5 sui biancorossi), il PSV dovrà ora capitalizzare al meglio le rimanenti gare, ovvero quelle in casa del Panathinaikos e dell'Estoril e la gara casalinga contro i russi (si spera già passati al prossimo turno) della Dinamo Mosca.

Classifica gruppo E: Dinamo Mosca 9, PSV 4, Estoril 3, Panathinaikos 1.

(Fonte foto: http://www.nusport.nl)

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Friday, 3 October 2014

Europa League - Beffa nel finale per il PSV, sconfitto dalla Dinamo Mosca con un goal di Zhirkov


Il sogno di uscire indenni dall'insidiosa trasferta alla Khimki Arena di Mosca si infrange proprio all'ultimo secondo di una partita dura e che, nonostante il risultato finale, l'undici di Eindhoven avrebbe potuto fare sua, se solo avesse giocato con più cattiveria.
Philip Cocu deve raccogliere i cocci del suo PSV e riflettere su quanto accaduto nell'ultima settimana, caratterizzata da due sconfitte (l'altra in campionato contro l'Heerenveen) che coincidono, guarda caso, con l'assenza di Memphis Depay, l'uomo in più tra le fila dei Boeren, cui va ad aggiungersi l'indisponibilità di Luuk de Jong per la trasferta europea.
La Dinamo Mosca, squadra tosta, vincente al pari del PSV nel primo turno, è imbottita di giocatori con un passato in Olanda. Manolev (ieri sera in panchina) e Dzsudzsak hanno spiccato il volo proprio al Philips Stadion, ma anche Buttner e Douglas sono nomi noti agli appassionati di calcio olandese, avendo giocato con le maglie, rispettivamente, di Vitesse e Twente.

Le due squadre danno vita ad un primo tempo tutto sommato equilibrato. E' di Samba, imponente difensore congolese dei padroni di casa, il primo squillo, ma sulla conclusione perentoria di testa del centrale Zoet si fa trovare pronto. La replica del PSV è tutta nella conclusione da distanza ravvicinata di Wijnaldum, che impegna Gabulov, e nel tracciante di Maher, in netta ripresa dopo la terribile stagione passata.
A parte i due assenti di lusso, Cocu mette in campo la migliore formazione possibile, lasciando in panchina il messicano Guardado, acciaccato, in favore del giovane Hendrix. Il problema maggiore, per l'allenatore del PSV, è rappresentato dalla carenza di soluzioni offensive per il suo tridente, composto nell'occasione da Narsingh, Jozefzoon e Locadia. Prendono parte alla spedizione, allora, anche i giovani Vloet, che nel finale scenderà in campo per sostituire Jozefzoon, ed il diciottenne montenegrino Boljevic.
L'incapacità degli uomini in campo di trovare la rete sarà la condanna del PSV, che nel corso della ripresa spreca due colossali occasioni con Wijnadum e Jozefzoon e viene punito negli ultimi secondi di gioco, quando Zhirkov, subentrato a Dzsudzsàk, ribadisce in rete, con una bella conclusione al volo, la respinta di Zoet, bravo a dir di no a Samba, pericolosissimo sui calci da fermo.

Domenica si torna al Philips Stadion, in occasione della gara di Eredivisie contro il modesto Excelsior. Cocu dovrà lavorare per rialzare il morale della sua squadre, onde evitare un clamoroso tracollo simile a quello a cui abbiamo assistito l'anno scorso e che ha compromesso la stagione dei Boeren.

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Europa League - Il Feyenoord batte lo Standard Liegi grazie ad un goal dalla rimessa laterale


Vittoria e tre punti in cascina per il Feyenoord di Rutten, che sconfigge lo Standard al De Kuip di Rotterdam e si porta al secondo posto in classifica, insieme proprio alla squadra di Liegi, ad un solo punto di distanza dal Siviglia.

Il primo tempo risulta gradevole e, nonostante i ritmi sostenuti, regala emozioni su entrambi i fronti. Vermeer, oramai titolare inamovibile a discapito di Mulder, salva sull'interessante pallonetto di M'poku, mentre le iniziative dei padroni di casa sono tutte nel segno di Elvis Manu che prima vede ribattuta dal portiere avversario la propria conclusione e poi è impreciso, nella fase finale del primo tempo, con un colpo di testa che termina fuori. A dispetto delle buone chances per entrambe le compagini, quindi, il primo tempo si conclude sullo 0 a 0.

L'episodio che sblocca il risultato è uno di quelli che non si vedono tutti i giorni: Nelom si incarica di una rimessa laterale all'altezza del limite dell'area di rigore e lancia lungo verso i compagni appostati nei pressi di Kawashima, estremo difensore dello Standard Liegi. Un tocco, appena accennato, di Van Beek con la nuca devia leggermente la traiettoria del pallone, che rimbalza nell'area piccola e scavalca il portiere avversario, beffato dall'azione convulsa sviluppatasi davanti a sè. Feyenoord, quindi, in vantaggio con un vero e proprio colpo d'astuzia di Sven Van Beek, centrale di difesa che ha preso il posto di De Vrij nella retroguardia dei Rotterdammers.



Lo stesso difensore del Feyenoord, però, regala involontariamente agli avversari la palla decisiva per il goal del pareggio poco più tardi, quando un suo tocco mette Viera a tu per tu con Vermeer, offrendo una delle più facili occasioni da goal. Lo spagnolo non sbaglia e per il Feyenoord, la cui ultima vittoria in una competizione europea risale all'edizione 2006/07 (anno in cui, poi, venne esclusa per via delle intemperanze del pubblico in occasione di una gara contro il Nancy), è tutto da rifare.

A regalare il goal vittoria, nel finale, ci pensa Manu, il migliore dei suoi. Dopo essersi visto negare la gioia della rete da Kawashima, ottimo sull'iniziativa dell'esterno ex Cambuur a 10' dalla fine, il match winner della gara segna con un potente sinistro a pochi metri dalla linea di porta il goal del definitivo 2 a 1, che riqualifica la posizione del Feyenoord nel girone, dovendo la squadra olandese affrontare ancora i croati del Rijeka, attualmente ultimi in classifica.
"Abbiamo preparato bene la partita in questi giorni, la vittoria è meritata", ha dichiarato Rutten, che dopo un buon risultato in Europa, spera di tornare a far bene anche in Eredivisie: "Adesso testa al campionato, vogliamo vincere anche in Olanda a partire dalla sfida di domenica con il Groningen".


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Thursday, 18 September 2014

De Jong trascina i Boeren. I Rotterdamers crollano in Spagna


Il PSV Eindhoven inchioda i portoghesi dell'Estoril con una soddisfacente vittoria casalinga. I Boeren, che risiedono nel gruppo E, si portano in vetta alla classifica del girone a braccetto con la Dinamo Mosca, vittoriosa sul Panathinaikos. La squadra di Philip Cocu ha ottenuto il bottino pieno grazie alla rete trasformata sapientemente su rigore da Luuk de Jong. Il centravanti olandese infila Kieszek con una conclusione imparabile. L'esordio dei giovani del PSV Eindhoven non è deludente, ma l'Estoril, sulla carta, rappresentava l'avversario meno temibile. 


Il Feyenoord fatica in casa del Siviglia. I Rotterdamers si fanno infilare dopo nemmeno dieci minuti dal centrocampista polacco Krychowiak, il giocatore del Siviglia viene lasciato completamente libero dalla retroguardia ospite e da distanza ravvicinata batte un incolpevole Vermeer. Il raddoppio degli spagnoli arriva grazie ad Mbia ed il Feyenoord viene abbattuto. Il Siviglia non è certo l'avversario migliore da affrontare, in quanto si parla dei campioni in carica, e la squadra di Fred Rutten ha palesato tutte le penurie tecniche del caso di fronte ad una potenza del calcio europeo. La sconfitta in terra spagnola risultava quasi inesorabile.  

(Fonte foto: http://www.nrc.nl/) 

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Friday, 29 August 2014

Champions ed Europa League, ecco le avversarie di Ajax, PSV e Feyenoord: gruppi non facili per le tre olandesi.


Come oramai da tradizione, dopo il turno dei play-off di Champions ed Europa League, si sono svolti al Grimaldi Forum di Montecarlo i sorteggi per la fase a gironi delle due massime competizioni europee. 

Gruppo a dir poco proibitivo per l'Ajax in Champions League (gruppo F), dove si troverà di fronte i campioni di Francia del Paris Saint-Germain, la corazzata spagnola del Barcellona e la squadra cipriota dell'APOEL Nicosia, unico club alla reale portata dei Lancieri. La squadra di de Boer dovrà capitalizzare al massimo le gare contro i gialloblù di Nicosia e i match fra le mura amiche dell'Amsterdam ArenA, ma sarà ugualmente dura non salutare subito la competizione.


Sorteggio non facile anche per le due squadre sopravvissute ai play-off di Europa League, con il PSV Eindhoven (gruppo E) che si giocherà la qualificazione alla fase successiva con i greci del Panathinaikos, i portoghesi dell'Estoril Praia e i russi della Dinamo Mosca, mentre è andata decisamente peggio al Feyenoord (gruppo G), con i Rotterdammers che affronteranno i campioni in carica del Siviglia, i belgi dello Standard Liegi e i croati dello Rijeka.


(Fonte foto: http://www.uefa.com)

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