Showing posts with label Europa. Show all posts
Showing posts with label Europa. Show all posts

Wednesday, 18 February 2015

Feyenoord, ecco i convocati per la sfida di Europa League contro la Roma


In attesa del probante impegno europeo, Fred Rutten ha convocato 22 giocatori per la sfida di giovedì contro la Roma.
All'Olimpico mancherà di sicuro Sven van Beek, infortunatosi al ginocchio. Al suo posto, convocato il giovane Dammers, ennesimo prospetto del calcio oranje destinato a mettersi in luce nei prossimi mesi.

Quella tra i giallorossi ed i rotterdammers è la prima sfida ufficiale, visto che precedentemente, nel (nel 1939 e nel 1983), le due squadre si sono incontrate per gare amichevoli.

Di seguito, i calciatori convocati per Roma-Feyenoord.

Portieri: Kenneth Vermeer, Erwin Mulder, Ronald Graafland.

Difensori: Luke Wilkshire, Joris Mathijsen, Terence Kongolo, Miquel Nelom, Khalid Boulahrouz, Lucas Woudenberg, Rick Karsdorp, Wessel Dammers.

Centrocampisti: Jordy Clasie, Karim El Ahmadi, Lex Immers, Tonny Vilhena, Jens Toornstra.


Attaccanti: Jean-Paul Boëtius, Bilal Basaçikoglu, Colin Kazim-Richards, Mitchell Te Vrede, Anass Achahbar, Elvis Manu.  


Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Thursday, 18 September 2014

De Jong trascina i Boeren. I Rotterdamers crollano in Spagna


Il PSV Eindhoven inchioda i portoghesi dell'Estoril con una soddisfacente vittoria casalinga. I Boeren, che risiedono nel gruppo E, si portano in vetta alla classifica del girone a braccetto con la Dinamo Mosca, vittoriosa sul Panathinaikos. La squadra di Philip Cocu ha ottenuto il bottino pieno grazie alla rete trasformata sapientemente su rigore da Luuk de Jong. Il centravanti olandese infila Kieszek con una conclusione imparabile. L'esordio dei giovani del PSV Eindhoven non è deludente, ma l'Estoril, sulla carta, rappresentava l'avversario meno temibile. 


Il Feyenoord fatica in casa del Siviglia. I Rotterdamers si fanno infilare dopo nemmeno dieci minuti dal centrocampista polacco Krychowiak, il giocatore del Siviglia viene lasciato completamente libero dalla retroguardia ospite e da distanza ravvicinata batte un incolpevole Vermeer. Il raddoppio degli spagnoli arriva grazie ad Mbia ed il Feyenoord viene abbattuto. Il Siviglia non è certo l'avversario migliore da affrontare, in quanto si parla dei campioni in carica, e la squadra di Fred Rutten ha palesato tutte le penurie tecniche del caso di fronte ad una potenza del calcio europeo. La sconfitta in terra spagnola risultava quasi inesorabile.  

(Fonte foto: http://www.nrc.nl/) 

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Thursday, 31 July 2014

Feyenoord sconfitto in casa dal Besiktas. Clasie e Schaken protestano con la dirigenza


E' il Feyenoord che ti aspetti, quello che si presenta davanti al pubblico, come al solito encomiabile, del De Kuip. Senza troppe alternative, Rutten deve inventarsi Schaken terzino destro, lasciando Boulahrouz inizialmente in panchina. In avanti, oltre all'intoccabile Boetius, giocano Verhoek (dato per partente) e Te Vrede nel ruolo di centravanti, col duro compito di non far rimpiangere Graziano Pellè.
Il Besiktas di Bilic, che a ragione parte coi favori del pronostico, parte senza Demba Ba, arrivato poche settimane fa dal Chelsea. Al suo posto c'è Ozyakup, vecchia conoscenza del calcio olandese, essendo cresciuto nelle giovanili dell'AZ Alkmaar prima di emigrare in Inghilterra, alla corte di Wenger all'Arsenal.

I padroni di casa provano a fare la partita, sfruttando soprattutto gli esterni d'attacco. La squadra di Rotterdam sembra giocare sulla falsariga dello scorso anno, quando non c'era una vera e propria manovra ma si giocava più in funzione del proprio attaccante di riferimento. Te Vrede, con tutto il rispetto, non è Pellè e si vede, perchè nonostante le buone sortite offensive, il numero 19 non riesce ad impensierire l'estremo difensore avversario.
Spingendosi in avanti, il Feyenoord scopre troppo il proprio punto debole, vale a dire la difesa, guidata da un Mathijsen sempre più lento e, forse, inadeguato al ruolo di titolare. Lo stesso esperto difensore si lascia sfuggire, dopo un quarto d'ora, Pektemek, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo è libero di battere Mulder con un secco colpo di testa.
Duro reality check per i Rotterdammers, che rischiano la propria pelle come un animale ferito in balia di un leone. Il Besiktas è ordinato ma, al contempo, aggressivo e prende le redini del gioco, rischiando pochissimo nell'arco di tutto il primo tempo.

Nella ripresa, nonostante gli ingressi di Boulahrouz e Demba Ba, le cose non cambiano. Il Besiktas continua a scuotere i padroni di casa e passa nuovamente: Karim Frei fugge sulla destra, dopo un brutto errore in impostazione di Mathijsen, e scocca un tiro di destro che, complice una netta deviazione di Boulahrouz, lascia impietrito Mulder, che può solo guardare il pallone insaccarsi alla propria sinistra.
L'arbitro, l'italiano Banti, assegna 5 minuti di recupero ed è proprio in zona Cesarini che il Feyenoord agguanta il goal che può significare una timida speranza. Manu sfugge al proprio marcatore sulla destra, venendo abbattuto in area di rigore. Sul dischetto si presenta Te Vrede, che calcia in maniera precisa, fissando il risultato sul 2 a 1 finale.
La gara di ritorno, prevista per la settimana prossima, rappresenterà un impegno probante per il Feyenoord, in attesa di veri rinforzi dopo la campagna di smantellamento voluta dalla dirigenza per ripianare i debiti.
Durissime le parole, a fine gara, di Jordy Clasie e Ruben Schaken, nei confronti della dirigenza. Il capitano, reduce da una sola settimana di vacanze dopo il Mondiale, si è lamentato per il poco tempestivo intervento sul mercato: "Sapevamo tutti che in tanti sarebbero partiti. Perchè non cercare di rinforzare prima la squadra?". Per lui, ora, si aprono scenari di mercato inattesi fino a qualche settimana fa. "Ho voglia di giocare a livelli più alti, specie dopo aver partecipato alla spedizione in Brasile con la nazionale", ha dichiarato il centrocampista, che piace, e non poco, sia in Italia (Napoli, Milan e Fiorentina), che in Inghilterra ed in Germania.


 Posteshop
Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Friday, 11 April 2014

Troppo grande il divario con il Benfica, l'AZ saluta l'Europa League dopo il 2 a 0 al Da Luz


Era inutile illudersi, l'AZ Alkmaar, arrivando ai quarti di finale di Europa League, aveva già raggiunto un traguardo che nessuna squadra olandese, AZ a parte, raggiungeva dal 2011. Gli stessi biancorossi di Alkmaar, infatti, già nel 2012 riuscirono ad approdare ai quarti della competizione, battendo l'Udinese, salvo venire asfaltati nella gara di ritorno del turno successivo dal Valencia, dopo un illusorio 2 a 1 all'AFAS Stadion.
Il divario con il Benfica, semifinalista per 3 volte negli ultimi 4 anni, era già stato evidente all'andata, quando un grande Alvarado aveva evitato che il passivo fosse maggiore dell'1 a 0 con cui si è conclusa la gara. Il portiere costaricense ha ribadito una fantastica prestazione anche ieri sera, limitando al massimo i danni.
Al Da Luz va di scena, nel corso del primo tempo, una gara a senso unico: i padroni di casa aggrediscono l'AZ sin dai primissimi minuti, con la squadra di Advocaat che non riesce mai ad entrare in partita. Ne consegue una sorta di tiro a segno, con Alvarado prodigioso in almeno tre interventi prima di capitolare sul goal di Rodrigo, che riceve palla dalla destra dopo uno straordinario scatto sulla fascia di Salvio, che evita Elm ed in velocità salta anche Viergever.

Nel corso della ripresa, con le formazioni in campo ancora invariate (salvo un cambio, quello di Silvio, uscito al 4' per un brutto infortunio rimediato dopo uno scontro con il compagno Luisao), l'AZ accenna una timida reazione con Beerens, ma la giocata dell'esterno offensivo non è efficace e serve solo ad interrompere, momentaneamente, la furia offensiva del Benfica.
Tra le Águias, in particolare, spicca la voglia di segnare del paraguaiano Oscar Cardozo, incapace di trovare un goal su azione negli ultimi cinque mesi. Su di lui, come possono, si avventano Wuytens e Gouweleeuw, arruffoni ma efficaci fino al 71', quando lo stesso Gouweleeuw perde totalmente Rodrigo, concedendo allo spagnolo il secondo goal della serata.
Sotto di due reti e senza più alcuna speranza di qualificarsi, Advocaat inserisce Gudmundsson, Haye e Henriksen, mentre alla Catedral si pensa già alla semifinale ed a quella voglia matta di sfatare la maledizione di Guttman, che nel 1962, offeso per un mancato premio consegnatogli dalla dirigenza del Benfica, dichiarò che quella squadra non avrebbe più vinto una coppa europea per i prossimi cento anni.
Non è frutto di maledizione, ma solo di un cattivo momento attraversato dalla squadra, il brutto periodo in cui versa l'AZ. Nessuno si sarebbe aspettato un trionfo, per di più in trasferta e contro una squadra forte come il Benfica, ma i numeri dell'ultimo mese della squadra di Advocaat sono preoccupanti: una sola vittoria e tre pareggi nelle ultime otto gare giocate, con soli 5 goal messi a segno a fronte dei 9 subiti, mettono a nudo le mancanze di una squadra dall'ossatura ancora troppo fragile per puntare a competere per qualcosa di importante, almeno in patria.


Ti è piaciuto l'articolo? Vieni a parlarne su Facebook, sulla pagina ufficiale del blog Calcio Olandese!
 

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Thursday, 3 April 2014

Non basta un ottimo AZ. Salvio stende i biancorossi


Nei quarti di finale dell' UEFA Europa League si affrontano AZ Alkmaar - Benfica. Le due forze in campo sono sicuramente differenti, il Benfica di Jorge Jesus finalista nella scorsa edizione dispone di una rosa all'altezza della competizione ed una delle candidate principali a vincere il titolo. L'AZ Alkmaar ha sorpreso con il suo cammino straordinario arrivando a giocarsi un quarto di finale a dir poco proibitivo. Nella prima frazione di gioco la differenza tecnica non si avverte, l'AZ accerchia gli ospiti e li mette alle corde. Beerens nel giro di una decina di minuti mette all'opera Arthur che si deve impegnare per sventare il vantaggio dell'AZ Alkmaar. L'avvio dei padroni di casa è a dir poco sorprendente, al 18' Johannsson sfiora la rete, ma Arthur si salva in corner. Berghuis ci prova dalla distanza con un sinistro a giro dalla distanza, ma nuovamente l'estremo difensore lusitano si esalta in angolo. Nella prima frazione di gioco gli olandesi dominano le aquile che non si rendono mai realmente pericolose, ma i biancorossi di Alkmaar non trovano la via della rete.

Nella ripresa il canovaccio del match cambia radicalmente a favore del Benfica. Al 47' Salvio sigla la rete del vantaggio con un tap-in vincente, insaccando alle spalle dell'incolpevole Alvarado. L'AZ visibilmente affaticato lascia il campo ai lusitani, l'estremo difensore biancorosso si deve superare in un paio di occasioni per non far tracollare i suoi e tenerli in partita. Limitata la furia dei lusitani l'AZ Alkmaar ci prova allo scadere con la forza della disperazione, ma il Benfica si difende con ordine. L'ultima occasione arriva al 90' quando Elm può concludere a porta sguarnita, ma il suo tiro viene rimpallato. Il match termina AZ Alkmaar 0 - 1 Benfica. 

Il passaggio del turno dei biancorossi è compromesso, ma si traggono notizie positive da questa partita: l'AZ ha acquisito una dimensione europea, oggi ha giocato a viso aperto contro un avversario più quotato. Il primo tempo è stato uno dei migliori della stagione ed ha ritrovato Beerens come esterno di livello assoluto. Alvarado ottiene il premio di uomo partita per le innumerevoli parate a cui è stato sottoposto, mentre Johannsson si è fatto trovare sottotono e poco incisivo. 

(Fonte foto: www.bbc.com) 

Ti è piaciuto l'articolo? Vieni a parlarne su Facebook, sulla pagina ufficiale del blog Calcio Olandese!
 

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.