Monday, 9 March 2015

Feyenoord-NAC Breda impressa nella storia. Al De Kuip usata per la prima volta la tecnologia Hawk-eye per assegnare un goal



La vittoria per 3 a 0 del Feyenoord sul NAC Breda è destinata a ritagliarsi un piccolo spazio nella storia del calcio. Allo stadio De Kuip, infatti, per la prima volta è stata utilizzata la tecnologia Hawk-eye per aiutare l'arbitro ad assegnare, o meno, un goal.

E' il minuto numero 10 quando una conclusione sporca di Lex Immers ha costretto Ligeon, terzino del NAC, a spazzare il pallone alla disperata per impedirgli di entrare in porta. Sforzo vano, purtroppo per i Rats, perchè l'occhio di falco ha già avvertito Pieter Vink (tramite una sorta di orologio che il direttore di gara deve indossare nel corso della partita) che la sfera è andata oltre la linea di porta e che, quindi, il risultato è cambiato.


"E' una svolta storica", ha dichiarato Vink, intervistato sull'episodio. "Ne io nè il mio assistente avevamo visto la palla entrare in rete, ma grazie all'aiuto della tecnologia abbiamo potuto convalidare il goal. E' giusto così e nessuno può protestare", ha poi continuato il quarantottenne direttore di gara nato a Noordwijkerhout

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

El Ghazi salva l'Ajax. Sua la firma nell'1-0 contro l'Excelsior


Fine dicembre, stadio Woudestein di Rotterdam. L'Excelsior ospita i giganti dell'Ajax e li costringe ad un frustrante pareggio senza reti per gran parte dell'incontro, sbloccato a pochi minuti dalla fine dalle reti dei subentrati Van der Hoorn e Zivkovic. L'Ajax vince e conquista i tre punti, dando l'impressione di balbettare fin troppo per poter contrastare il PSV.
A distanza di circa tre mesi, la descrizione della gara di andata potrebbe bastare per raccontare Ajax-Excelsior, stavolta giocata all'Amsterdam ArenA. Senza Milik (infortunato) e Moisander (ufficialmente acciaccato, ma probabilmente messo ai margini della squadra dopo aver firmato il contratto con la Sampdoria) Frank de Boer si trova nuovamente messo a dura prova dal piccolo club di Rotterdam. Zivkovic viene lasciato inizialmente in panchina, affidando a Schone il ruolo di centravanti, anche se di fatto il danese svarierà sul fronte offensivo, permettendo ad El Ghazi di accentrarsi, fungendo da punto di riferimento.
Durante tutto il primo tempo, gli ajacidi cercano di fare la partita e di rendersi pericolosi senza dare punti di riferimento alla difesa dell'Excelsior. La squadra di Dijkhuizen è costretta a difendersi con un 4-3-3 che in fase di possesso si trasforma in un 4-4-1-1 schiacciatissimo a difesa della propria porta. Così, all'intervallo, nella casella dei tiri nello specchio della porta da parte dell'Ajax campeggia un preoccupante 0. Già, perchè le conclusioni che hanno preoccupato Damen sono state tante, ma tutte dalla distanza e mai veramente pericolose.


La ripresa inizia col brivido per i padroni di casa: in occasione di un calcio d'angolo, il pallone arriva a Bovenberg, appostato sul secondo palo, che dopo un controllo un pò macchinoso, spara a botta sicura verso la porta di Cillessen. Il portiere dell'Ajax riesce ad attutire la violenza della conclusione dell'avversario, permettendo a Boilesen di spazzare via il pallone e far tirare un sospiro di sollievo ai compagni di squadra ed ai tifosi.
L'Ajax reagisce, rendendosi pericoloso soprattutto in occasione dei calci piazzati. Damen è prodigioso nel negare la gioia del goal a Viergever intorno al 60', poi è soprattutto l'imprecisione degli attaccanti biancorossi a costare caro e a far venire le palpitazioni fino all'82', quando il subentrato Zivkovic confeziona un cross al bacio per El Ghazi, che di testa trova il goal che vale i tre punti e che sa di liberazione. Impressionante la stagione del talento ajacide, che all'esordio tra i professionisti è già diventato il calciatore più decisivo dell'intero campionato olandese, segnando 9 goal e rendendosi protagonista di 7 assist.

La gara è il sunto di una stagione. I difetti palesati sono sempre gli stessi: manovra talvolta troppo articolata e mancanza di un centravanti che possa spadroneggiare in area di rigore. I tre punti consentono di tenere il passo del PSV, che resta ad 11 punti di vantaggio in classifica e viaggia a vele spiegate verso la vittoria del titolo. Nota di merito per l'Excelsior Rotterdam, che torna a casa a mani vuote, pur mantenendo un certo margine di punti sulla zona calda. 


 Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Sunday, 8 March 2015

Il PSV espugna Deventer e fa a fette il Go Ahead Eagles



Prosegue imperterrita la marcia del PSV Eindhoven verso il titolo nazionale: in questa giornata i Boeren  hanno espugnato senza problemi il campo del Go Ahead Eagles per 3-0, infliggendo un pesante passivo ai padroni di casa, alla terza sconfitta consecutiva (quarto k.o. nelle ultime cinque partite di Eredivisie) e sempre a +1 sulla zona Nacompetitie. Attenzione alla prossima giornata, quando la squadra di Booy scenderà in campo in casa del NAC Breda, penultimo a -4 dagli Eagles in quello che si preannuncia essere un autentico scontro salvezza.

Cocu conferma il 4-3-3 che è stato sconfitto sette giorni fa dall’Ajax, sostituendo però gli infortunati Arias e Maher con Brenet e Hendrix, quest’ultimo avvicendato nel finale da Hiljemark. In attacco spazio al tridente letale composto da Narsingh, De Jong e Depay, autori di ben 35 gol in tre, oltre la metà di tutti i gol siglati dal PSV (69) e pari a quelli messi a segno finora dall’Excelsior. Per i padroni di casa, invece, confermata in toto la formazione scesa in campo venerdì scorso a Dordrecht, battuta dagli Schapenkoppen dal gol al 91’ di Klaiber.

Davanti ad un De Adelaarshorst tutto esaurito con 8.008 spettatori sugli spalti, la partita decolla dopo appena un quarto d’ora, con Depay che buca la difesa di casa e si presenta face to face con Van der Hart, che è bravo a deviare in corner la velenosa conclusione del fuoriclasse dei Boeren, ben indirizzata nell'angolino destro. Le Aquile di Deventer non riescono a proporsi in attacco e il PSV prende in mano il match, portandosi in vantaggio (dopo aver sfiorato l’1-0 in un paio di occasioni) al 23’: su un calcio di punizione da fuori area causato da Vriends, Depay dipinge un destro che viene leggermente deviato da Van der Linden, bucando la barriera e superando anche Van der Hart, coperto da Guardado e De Jong che solo all’ultimo si sono spostati dalla barriera.

Lo stesso De Jong ci prova poco dopo in rovesciata ma il portiere di casa para senza problemi, mentre al 39’ i Boeren raddoppiano, con Brenet che si invola fino al centro dell’area di rigore, con il suo tiro che viene deviato da Van der Hart e prima che possa andare in angolo arriva anche la sfortunata deviazione di Van der Linden che mette in rete il 2-0 del PSV. Negli ultimi minuti del primo tempo il PSV chiude la partita: Depay su punizione dalla trequarti serve in verticale Willems che si invola sulla sinistra e serve al centro per un primo colpo di testa di Wijnaldum, respinto miracolosamente da Van der Hart, che non può nulla sulla sforbiciata al volo di Guardado, che mette dentro il definitivo 3-0. Nella ripresa è soprattutto il Go Ahead Eagles ad attaccare alla ricerca dell’improbabile rimonta, ma Zoet fa buona guardia (ottimo l’intervento sul missile dalla distanza di Turuc, alzato in corner) e il risultato non cambia.

(Fonte foto: www.telegraaf.nl)

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

I 10 momenti più memorabili delle sfide tra Feyenoord ed Ajax

Le partite tra Ajax e Feyenoord sono sicuramente le più sentite in Olanda. Si tratta di una sfida emozionante, spesso nervosa e che raramente termina senza regalare emozioni ai suoi spettatori.
La classica, o meglio de klassieker, ha regalato negli ultimi anni alcuni momenti memorabili, vediamo quali!

10

E' il minuto 92' e l'Ajax conduce per 2 a 0 contro gli acerrimi rivali. Tra i canti dei tifosi dell'ArenA, il giovane Lukoki si inventa questo giochetto per umiliare De Cler.
Il Klassieker è anche questo...



9

Segnare al debutto è bello. Farlo contro l'Ajax, davanti al proprio pubblico è il massimo. Ecco il goal di Jean Paul Boetius, segnato al De Kuip l'anno scorso.



8

Da quando hanno ucciso il klassieker, l'atmosfera negli stadi di Ajax e Feyenoord non è più la stessa. In occasione della gara di andata di quest'anno, però, c'è chi ha deciso di filmare tutto ciò che i tifosi più sfegatati fanno prima della partita. Buona visione!



7

Una stagione da titolare all'Ajax, poi il contestatissimo trasferimento al Feyenoord, il primo sin dal 1992!
Per Angelos Charisteas, fischiato costantemente dal pubblico dell'Amsterdam ArenA, segnare un goal alla sua ex squadra non è stato assolutamente un problema, anche se si è trattato del goal della bandiera nel 4 a 1 finale.



6

Se non si è trattato di umiliazione, poco ci manca. Il 5 a 1 rifilato dall'Ajax al Feyenoord l'1 novembre 2009 è di quelli che si ricorderanno a lungo. Due espulsi e cinque reti incassate (doppietta di De Zeeuw, Emanuelson, Van der Wiel e Suarez) sono il più chiaro indice dei più di 20 punti che a fine campionato separeranno le due squadre.



5

La vicenda della battaglia di Beverwijk resterà, purtroppo, per sempre legata al Klassieker. Durante i tremendi scontri tra i gruppi hooligan F-Side e SCF, un ragazzo, Carlo Picornie, perde la vita, colpito a morte da alcuni coetanei.
E' il 23 marzo 1997 e nulla sarà più lo stesso.




4

Semifinale di Coppa d'Olanda del 2003. Partita tesa e che non riesce a sbloccarsi, visto che nessuna delle due squadre vuole cedere il passo. L'eroe di giornata si chiama Paul Bosvelt, l'uomo più inatteso, che fa esplodere il De Kuip, regalando la finale alla propria squadra grazie ad una eccezionale incursione solitaria.




3

La tripletta con cui John Guidetti, diventato una leggenda tra i tifosi del Feyenoord in un solo anno di permanenza a Rotterdam, ha deciso il Klassieker del 2012 è senza dubbio uno dei momenti più avvincenti della recente storia del super-match olandese.




2

Da Guidetti a Pellè. La rete con cui il centravanti salentino rovina la festa all'Ajax è da cineteca: controllo spalle alla porta e girata mortifera a battere Vermeer.


1

La palma di goal più bello, però, va assegnata ad un giocatore dell'Ajax: Rafael Van der Vaart, nel klassieker del 2003, trasforma in rete un assist del compagno Mitea con il tacco al volo, mandando in estasi il proprio pubblico.




Ti è piaciuto l'articolo? Vieni a parlarne su Facebook, sulla pagina ufficiale del blog Calcio Olandese!
 

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Saturday, 7 March 2015

I talenti del calcio olandese - Kevin Diks, gioiello della difesa del Vitesse


Il 2015 del Vitesse sembrava essere iniziato nel peggiore dei modi. I gialloneri di Arnhem, nel giro di dieci giorni, hanno subito tre pesanti sconfitte tra campionato e Coppa d'Olanda, incassando 9 goal (a cui vanno aggiunti i 5 subiti dall'Anderlecht in amichevole) e raccogliendo tante critiche per il gioco espresso, apparso privo di appeal e carico di lacune. La svolta è arrivata l'1 febbraio, quando al GelreDome i ragazzi di Bosz hanno saputo imporsi sull'Ajax per 1 a 0. Da allora, il Vitesse non ha più sbagliato una partita, vincendo tutti i successivi 5 incontri ed avvicinandosi sensibilmente ai piani alti della classifica di Eredivisie. 


Complice di questi risultati è stata anche la straordinaria tenuta della difesa (2 goal subiti nelle ultime 6 partite) che ha tra i suoi interpreti Kevin Diks, giovane talento olandese, che Bosz ha deciso di schierare da titolare proprio a partire dalla gara contro l'Ajax. 

Nato il 6 ottobre 1996, ad Apeldoorn, Kevin ha mosso i primi passi da calciatore nel VIOS Vaassen, piccolo club amatoriale che si allenava vicino a dove viveva la famiglia Diks. Di lui si inizia a parlare subito bene, tanto che l'AGOVV, il club maggiore della città della Gheldria, lo convince ad entrare nei propri ranghi. Il club dei blauw-wit fallirà ufficialmente di esistere di li a poco, ma il suo nome sopravvive grazie alla fusione tra le accademie giovanili di Vitesse ed AGOVV, unite in una sorta di gemellaggio che permette ai calciatori migliori di approdare tra le aquile giallonere. 

Difensore tatticamente molto bravo, tanto che a guardarlo in campo non si direbbe appena maggiorenne, Diks si è fatto apprezzare dal suo allenatore per saper alternare le proposizioni offensive ad una solidità non indifferente in fase di copertura. Bravissimo in marcatura, il ragazzo di Apeldoorn, che al Vitesse gioca con la casacca numero 40, è fondamentalmente un terzino di spinta, il cui gioco è fatto di spettacolari sgroppate sulla fascia, pur sapendo coprire egregiamente la propria porzione di campo. Le parole ed i consigli di capitan Kashia, suo mentore insieme ad Edward Sturing (coordinatore delle selezioni giovanili del Vitesse), hanno sicuramente aiutato il diciottenne a migliorare la propria fase difensiva.
Bosz gli ha dato fiducia e lui l'ha ripagata con prestazioni al di sopra di ogni aspettativa, finendo col relegare in panchina il più quotato Wallace, brasiliano di proprietà del Chelsea (passato anche per l'Inter, ma senza lasciare il segno). 
Dopo il debutto in prima squadra, è arrivato anche quello con l'Under 19 olandese, selezione allenata da Aaron Winter e che è storicamente ricca di talenti che hanno già un posto in prima squadra in Olanda.

Un punto che è decisamente a favore di Diks, e che lascia ben sperare la dirigenza del Vitesse, è la sua struttura fisica: per avere appena compiuto 18 anni, il ragazzo ha un fisico ben definito e che lo rende già piuttosto difficile da superare. Non è un caso se in tutte le gare che ha giocato, dal suo lato gli avversari hanno toccato pochissimi palloni, costantemente anticipati dall'esplosività di Diks.
L'augurio è che non si ripeta la storia che ha visto protagonista Leerdam, tra i migliori nel suo ruolo lo scorso anno e, durante questa stagione, spesso solo comparsa che si accomoda per lo più in panchina. Stando alle prospettive, il pericolo dovrebbe essere scampato. perchè dopo avergli regalato un posto da titolare, Bosz ha insistito per fargli firmare un rinnovo del contratto fino al 2018. Se la crescita di Diks dovesse proseguire nel migliore dei modi, e se le sue prestazioni dovessero continuare ad essere da applausi, trattenerlo per altri 3 anni ad Arnhem sarà molto difficile.


Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Wednesday, 4 March 2015

Twente penalizzato di 3 punti dalla KNVB per problemi ai costi dello stadio. Van der Laan tuona: "È una vergogna!"


Sono trascorsi esattamente 791 giorni dall'ultima penalizzazione avvenuta nel campionato olandese di calcio: quel giorno, un mercoledì di inizio gennaio del 2013, precisamente il 2, la Commissione Disciplinare della federazione olandese diede l’ennesima e ultima spallata all’AGOVV Apeldoorn, squadra con l’acqua alla gola a causa di enormi problemi finanziari che venne poi dichiarata fallita appena sei giorni dopo. Questa mattina lo scenario presentatosi era per certi versi simile, con il Twente che è stato penalizzato di 3 punti nell’attuale campionato di Eredivisie, scendendo così al nono posto in classifica, a quota 32 punti, superato dal Cambuur.

La decurtazione decisa dalla KNVB riguarda il De Grolsch Veste (clicca qui per scoprire tutto sullo stadio del Twente). “La Commissione Licenze della KNVB non è d’accordo con il metodo di ammortamento dei costi relativi alla gestione dell’impianto di Enschede relativi al bilancio 2013/14, nonostante quest’ultimo fosse già stato approvato da un contabile”, ha comunicato la società biancorossa, inserita nella Categoria 1 dalla Federcalcio per quanto riguarda i problemi finanziari

la mia immagineSiamo al corrente della situazione del club, i giocatori sono stati informati. Dobbiamo accettare tutto questo e continuare a lottare come una vera squadra. Lo dobbiamo a noi stessi, ma anche ai tifosi”, ha commentato l’allenatore dei Tukkers, Alfred Schreuder, che è stato attaccato per via dello scarso e altalenante rendimento della squadra in campionato, ma che definisce “molto fastidioso” il confronto con tale situazione del club in questo modo.

la mia immagineAldo van der Laan, il prossimo presidente della squadra, che quest’estate prenderà il testimone da Joop Munsterman, tuona sulla decisione della KNVB nel comunicato emesso dalla società sul proprio sito: “È una vergogna. Deploriamo la decisione, ma visto la fondatezza dei dati noi non andremo in appello. Il Twente consulterà la Commissione Licenze e la KNVB per il perseguimento del piano di azione di cui il piano di ammortamento dei debiti farà parte.
Come riportato dal quotidiano regionale del Twente Tubantia, il budget del club è stato ridotto da 40 milioni a 36 milioni, mentre quello a disposizione per giocatori e allenatore è passato da 16 milioni a 10,5 milioni. La società di Enschede prevede, inoltre, di vendere nella prossima finestra di mercato due dei migliori giocatori come Castaignos e Bjelland, ma anche “un altro a altri due, se arrivassero buone offerte”. 

Questi 3 punti di penalizzazione inflitti oggi fanno salire il totale dei punti tolti a tavolino nei campionati olandesi a 89, gran parte dei quali (ben 38) sottratti durante la stagione 2010-11, il cui campionato di Eerste Divisie è stato quasi totalmente stravolto. La maglia nera spetta di diritto al defunto già citato AGOVV Apeldoorn, penalizzato in totale nella sua storia di ben 16 punti (il record fu proprio nel 2010-11 con 9 punti dedotti dalla classifica). Ecco l'elenco completo delle penalizzazioni, nell'immagine tratta dalla pagina Twitter di Fox Sports:


(Fonte foto: www.grolschveste.fctwente.nl, www.nu.nl, canale Youtube di RTV Oost)

Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.

Sunday, 1 March 2015

Colpo di scena in Eerste Divisie: l'Oss vince il terzo periodo e vola in Nacompetitie!


Colpo di scena nella 27.a giornata di Eerste Divisie, che vede l'Oss accedere alla Nacompetitie, dopo la vittoria di questa per 1-0 sul Fortuna Sittard, che ha permesso alla squadra del Brabante Settentrionale di trionfare nel terzo periodo, che si concludeva proprio questa sera, con tutte le gare della seconda serie olandese disputate in contemporanea per questo motivo: scalzato, quindi, il VVV-Venlo, il grande favorito alla vigilia, che non va oltre l'1-1 in casa contro il Den Bosch e si fa superare in classifica anche dal De Graafschap.


Passa leggermente in secondo piano il big-match della giornata, ovvero quello tra NEC Nijmegen, sempre più lanciata verso la promozione diretta, e il Roda JC, secondo in graduatoria, stravinto dai primi con un netto 3-0 firmato dalla doppietta di Foor e dal gol di Santos. Nelle altre partite, l'Eindhoven, terzo, crolla in casa del già citato De Graafschap, vince all'ultimo respiro il Volendam (3-2 sull'Emmen con gol di Brands al 91'), mentre il MVV Maastricht travolge in trasferta per 3-1 lo Jong Ajax.

Classifica

Risultati 27.a giornata


(Fonte foto: http://www.nusport.nl)


Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.