Saturday, 1 November 2014

La storia del VVV Venlo: i pionieri del calcio professionistico in Olanda



Così come accaduto per molte squadre, il VVV fu creato, quasi per gioco, da un gruppo di amici desiderosi di giocare al calcio, il nuovo sport nato in Inghilterra.
Dopo aver provato con il "De Gouden Leeuw" ed il "Valuas", i ragazzi del Nolensplein, il 7 febbraio 1903, fondarono il Venlose Voetbal Vereniging, oggi meglio conosciuto come VVV Venlo.
Dopo mezzo secolo di vita vissuta low-profile, il VVV assunse grande rilevanza durante la "rivoluzione professionistica" degli anni 50.

Per lungo tempo, in Olanda, giocare a calcio in maniera professionistica è stato considerato illegale, quasi al pari di una depravazione. Tra il 1953 ed il 1954, i mancati accordi tra le squadre spezzarono in due il calcio olandese: da un lato i fautori del calcio a livello dilettantistico, dall'altro i club dissidenti, che sotto il nome di una nuova federazione (la NBVB) crearono la loro lega "privata" nell'estate del 1954.

I primi a mettere sotto contratto dei calciatori, nel 1953, furono i dirigenti del VVV. Subito visti come defraudatori, gli uomini che capeggiavano il piccolo club furono considerati come coloro i quali avrebbero mandato il calcio al macero, anche se, nel frattempo, era cominciato l'esodo dei migliori giocatori dalle società dilettantistiche a quelle "pirata".
Il motivo? Ovvio. Gli stipendi che prima venivano usati dai club stranieri per convincere i migliori giocatori olandesi a lasciare il proprio paese, ora venivano dispensati anche in Olanda.

Nonostante il forte contrasto tra club pro e contro la svolta professionistica (tra i quali sorprendentemente c'era anche l'Ajax), il passaggio si rivelò inevitabile. La KNVB e la NBVB si fusero, così come accadde per il VVV e l'SC Venlo.
Il nuovo club, chiamato Sportclub VVV 03, esordì nella nuova Eredivisie contro l'Ajax, allo stadio De Meer di Amsterdam, il 28 novembre 1954. I mitici Lancieri di Rinus Michel, che non avevano mai giocato in una lega di professionisti, vennero sconfitti in casa per 3 a 2.

I tempi erano cambiati: ora, chi poteva, investiva denaro per accaparrarsi i migliori giocatori. Faas Wilkes, infatti, venne acquistato dal club di Venlo grazie ad una proposta di stipendio dieci volte superiore a quello dei suoi futuri compagni di squadra. Per lui, trasferirsi in Olanda dalla Spagna, visto che militava nel Valencia, non fu affatto un problema.

Presenza fissa nella prima metà della classifica della nuova Eredivisie, il club di Venlo raggiunse l'apice della sua storia nel 1959 con il trionfo per 4-1 in Coppa contro l'ADO Den Haag e con il terzo posto in Eredivisie nel 1961, alle spalle di giganti come il Feyenoord e l'Ajax.
Dopo la straordinaria annata, però, il VVV crollò in seconda serie, senza riuscire più a trovare una sua dimensione. L'altalenanza tra prima e seconda divisione caratterizzò gli anni da lì a venire, anche se, negli anni di Eredivisie, gli uomini in giallo si rivelarono sempre una brutta gatta da pelare per i top team dell'Eredivisie.


Vittima preferita del VVV, infatti, è sempre stato l'Ajax: sconfitto nella prima gara tra i professionisti, il club di Amsterdam impattò per 2-2 nella partita inaugurale del De Koel, stadio situato su di una collina nei pressi della città, giocatasi nel 1976.
I lancieri vennero strapazzati nuovamente dieci anni dopo: le due vittorie per 3-0 e 3-1, con le quali il VVV gettò l'Ajax giù dal precipizio (in dialetto, "De Koel" vuol dire proprio "precipizio") nel febbraio e nel dicembre del 1987 rimarranno per sempre degli highlight nella storia del piccolo club di Venlo. Quell'anno il VVV terminò il campionato in quinta posizione, grazie anche ai mai dimenticati Remy Reynierse, Ger van Rosmalen e Stan Valckx.

Negli anni a venire, la tradizione negativa dell'Ajax contro il VVV non si è interrotta. Nel 1994, i biancorossi, guidati da Van Gaal, vennero sconfitti ancora una volta. 
Il De Koel, che un tempo era un vero e proprio catino infernale da 20.000 spettatori (per le partite di cartello), oggi è ridotto a meno di 6.000 posti a sedere, anche perchè le ambizioni e le aspettative del club sono cambiate. 
Le ultime stagioni sono state caratterizzate da quel sali-scendi tra Eredivisie ed Eerstedivisie che il VVV Venlo aveva già conosciuto negli anni 60.

Dopo le prime pagine guadagnate grazie a Keisuke Honda ed Ahmed Musa, ceduti a caro prezzo al CSKA Mosca, la speranza, per il club ed i suoi tifosi resta comunque quella di salvarsi tranquillamente, magari sconfiggendo qualche grande per levarsi una bella soddisfazione, così come avveniva in passato.

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