Friday, 6 February 2015

Van Praag si candida a presidente FIFA: "Cambiare rotta." Ecco tutte le info e i consensi dei 4 pretendenti


Il 29 maggio 2015, nel corso del 65° Congresso della FIFA che si svolgerà a Zurigo, il padre-padrone del calcio mondiale, Joseph Blatter, potrebbe venire detronizzato dalla carica di presidente della FIFA: in quel giorno, infatti, le elezioni per il prossimo mandato a capo del massimo organismo calcistico mondiale vedranno di fronte, oltre allo svizzero, che punta al suo quinto mandato, il giordano Ali bin Al-Hussein, l’olandese Van Praag e il portoghese Luis Figo. Dopo le candidature, prima annunciate e poi ritirate, di Jerome Champagne e David Ginola, a causa della mancanza del sostegno minimo di 5 federazioni nazionali, analizziamo le 4 rimaste in corsa:


la mia immagineJoseph Blatter, 78 anni (Svizzera)
Presidente della FIFA

Probabilità di vittoria: 65%


Prossimo alla soglia degli 80 anni, lo svizzero Blatter è da 16 anni il padrone indiscusso del calcio mondiale: eletto nel 1998 dopo aver sconfitto Lennart Johansson tra le polemiche di corruzione, è stato poi rieletto praticamente senza rivali nel 2002, nel 2007 e nel 2011, quando uscì pulito dallo scandalo Qatar, liberandosi anche dello scomodo rivale Mohamed Bin Hammam, dimissionario e squalificato a vita nel luglio 2011 dalla FIFA per corruzione. Accusato per mille volte di corruzione e tangenti, ne è sempre uscito pulito, anche se rimangono molti dubbi sull’assegnazione non troppo pulita dei Mondiali 2018 (in Russia) e 2022 (in Qatar). In appena tre lustri è riuscito a trasformare la FIFA in una grandiosa macchina da soldi, sestuplicando gli introiti e introducendo regole innovative, come l'abolizione della possibilità, da parte del portiere, di prendere la palla con le mani su retropassaggio (1992), l'introduzione dei tre punti-vittoria (1994) e l'impiego del Golden goal prima, e del Silver goal poi, durante i tempi supplementari (poi abolite). Sostenuto da buona parte delle federazioni africane, asiatiche, americane e dell'Oceania, è alla ricerca del suo quinto mandato ed è il grande favorito delle elezioni di maggio.


la mia immagineAli bin Al-Hussein, 39 anni (Giordania)
Presidente della Federcalcio giordana (JFA) e della West Asian Football Federation (WAFF), vice presidente della FIFA per l'Asia

Probabilità di vittoria: 19%


Principe di Giordania e quarto figlio del defunto re Hussein, Ali bin Al-Hussein è stato molto attivo nel panorama calcistico asiatico, nonostante la sua giovane età, e si presenta come un homo novus al grande pubblico internazionale, ponendosi come il principale rivale di Blatter. Dopo aver vinto la battaglia contro il divieto sull’uso dell’hijab (il velo islamico) nelle competizioni calcistiche femminili, ha puntato ora il dito su tre concetti chiave: trasparenza, governance e calcio. “Bisogna spostare l’attenzione dalle controversie amministrative e riportarle sullo sport. Il gioco che appartiene a tutto il mondo merita una classe dirigente di caratura mondiale, un’organizzazione efficiente che sia anche un modello di etica, trasparenza e buona governance. I titoli dei giornali dovrebbero riguardare il calcio, questo sport meraviglioso, e non la FIFA”, ha affermato il principe giordano, considerato da molti degli addetti ai lavori come un candidato giovane e credibile, per certi versi all’opposto dello svizzero Blatter. Si è posto decisamente contro di lui, chiedendo più volte la pubblicazione integrale del rapporto del superprocuratore Michael Garcia sulla corruzione nell’assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia e del 2022 in Qatar. Sostenuto apertamente dalla Federcalcio degli Stati Uniti, l'USSF, e da Michael Platini, presidente della UEFA, per ora può contare solo su parte dei voti europei (ad esempio quello della Federcalcio inglese, la FA, che fa campagna per lui, o di quella tedesca, la DFB, come ha rivelato il quotidiano sportivo spagnolo AS), mentre quelli asiatici sono, ora come ora, un rebus, in quanto la Federazione asiatica, l’AFC, presieduta da Salman Bin Ibrahim al Khalifa, membro della famiglia reale del Bahrain, lo scorso novembre ha confermato il suo appoggio allo svizzero Blatter.


la mia immagineLuis Figo, 42 anni (Portogallo)
Dirigente sportivo nell'Inter


Probabilità di vittoria: 10%



Ex calciatore che non ha bisogno di presentazioni, Luis Figo, Pallone d’Oro nel lontano 2000, è l’ultima delle quattro candidature per lo scettro di capo del calcio mondiale. “Mi importa del calcio, perciò quello che sto vedendo sull'immagine della FIFA, non solo ora, ma negli anni passati, non mi sta piacendo. L'anno scorso – ha commentato l’ex stella dell’Inter – ho assistito alla Coppa del Mondo in Brasile ed ho visto la reazione di tutti i tifosi riguardo l'immagine che si ha della FIFA. Questo deve essere cambiato: ovvero la leadership, l'amministrazione, la trasparenza e la solidarietà. Questo penso sia il momento giusto per farlo.” Sostenuto dalle federazioni nazionali di Danimarca, Lussemburgo, Macedonia, Montenegro, Polonia e Portogallo, nonché l’appoggio di un Maestro del calcio come José Mourinho (“La sua grande carriera garantisce un futuro migliore per la FIFA, sarà un presidente concentrato sul gioco e sulla sua crescita in stretta collaborazione con le federazioni nazionali”, ha dichiarato lo Special One), il lusitano sembra avere pochissime probabilità di venire eletto, potrebbe, però, in questi mesi raccogliere intorno a sé un numero sufficiente di voti per diventare il vero sfidante a sorpresa di Blatter.


la mia immagineMichael van Praag, 67 anni (Olanda)
Presidente della Federcalcio olandese (KNVB) e membro del Comitato Esecutivo della UEFA


Probabilità di vittoria: 6%



Ex presidente dell’Ajax tra il 1989 e il 2003, Van Praag è un fiero oppositore di Blatter ed è sostenuto dalle federazioni nazionali di Belgio, Svezia, Scozia, Romania, Faer Oer e, ovviamente, Olanda, della quale è l’attuale presidente. Si è detto “molto preoccupato per la FIFA”, affermando che “è tempo che questo ente torni a essere normale ed a concentrarsi sul calcio giocato. Come presidente mi propongo di mantenere il buono fatto dalla FIFA, pur cambiando decisamente rotta rispetto al signor Blatter.” Il numero uno della Federcalcio olandese ha annunciato di voler rappresentare tutti i Paesi, allargando ai Mondiali i posti disponibili alle nazionali extraeuropee, e che non ha alcuna intenzione a candidarsi per un secondo mandato, lasciando così spazio alle nuove generazioni. Le frecciatine a Blatter, però, non sono mancate: “Non ho niente contro il signor Blatter, anzi come persona lo stimo. D'altro canto, chi ha guidato un'organizzazione per così tanti anni e ne rappresenta in pieno tutti i problemi e gli scandali non può allo stesso tempo rappresentare il nuovo corso della FIFA, è impossibile. Ogni organizzazione al mondo che ha bisogno di una ristrutturazione così pesante ha bisogno di una nuova faccia, e questo serve anche alla FIFA.


I voti totali saranno 209 (come le Federazioni affiliate alla FIFA), mentre per essere eletti Presidente sono necessari..

Nel caso in cui vi fossero più di due candidati, il candidato che ottiene il numero minore di voti viene eliminato a partire dal secondo scrutinio, fino a quando rimarranno soltanto due candidati.



Come scritto dalla Reuters, il presidente della Federcalcio ghanese, la GFA, Kwesi Nyantakyi, ha affermato che “la maggioranza dei 53 Paesi africani voterà per Blatter. L’Africa è solida dietro di lui, troverete che è straordinariamente popolare nel continente.” Anche per aver voluto assegnare un Mondiale (Sudafrica 2010) proprio lì, aggiungiamo noi. 

La sensazione, ora come ora, è che pochi Paesi si opporranno realmente alla rielezione dello svizzero, che ha portato anche il Campionato del Mondo in Asia (Giappone-Corea del Sud 2002), e che gode di ampi consensi in Asia, Europa orientale, America meridionale e una parte consistente di quella centro-settentrionale. Insomma, la guerra alle preferenze è ufficialmente aperta.

(Fonte foto: http://www.sportschau.de)

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Thursday, 5 February 2015

SPECIALE CALCIO OLANDESE BLOG - I grandi cannonieri della storia dell'Eredivisie



Sicuramente il nome di Willy van der Kuylen è conosciuto solo dai più attenti, ma è il bomber più prolifico nella storia del calcio olandese. Nasce il 6 dicembre 1946 e, già da giovanissimo, entra nelle file del PSV Eindhoven debuttando in prima squadra a nemmeno diciotto anni, dopo una stagione di apprendistato nel MVV Maastricht. “Mister PSV Eindhoven”, così era soprannominato, si rivela subito un implacabile cannoniere e nella stagione 1965–66, a soli 19 anni, vince la classifica dei marcatori con 23 reti. Si ripeterà ancora nel 1969–70 realizzando 26 reti e nel 1973–74 con 27 centri.
Per Willy van der Kuylen, al termine della carriera, il tabellino dirà 311 reti in campionato, 57 in Coppa d’Olanda, 29 nelle Coppe Europee e 309 in amichevole. Un rendimento sicuramente straordinario che purtroppo non gli ha permesso di avere un feeling altrettanto positivo con la maglia della nazionale, con la quale vanta 22 presenze e 7 goal, nessuna in gare che effettivamente contavano (leggi Mondiali 1974 e 1978), soprattutto a causa della eccezionale concorrenza rappresentata dai fuoriclasse di Feyenoord Rotterdam ed Ajax Amsterdam.


È proprio da Amsterdam che arriva il grande rivale di Willy van der Kuylen nella corsa al titolo di capocannoniere, quel Gertrudus “Ruud” Geels che nel 1974 passa dal Go Ahead Eagles Deventer all’Ajax Amsterdam. La sfortuna di Ruud Geels è stata quella di essere approdato all’Ajax Amsterdam soltanto nell’estate del 1974, quando il primo glorioso ciclo del club di Amsterdam si stava esaurendo. Avesse avuto la possibilità di giocare al fianco di Johan Cruijff e Johan Neeskens la sua popolarità internazionale avrebbe toccato altre quote.
Ruud Geels è comunque riuscito a conquistare per ben 5 volte il titolo di cannoniere, rappresentando un record assoluto in Olanda, di cui 4 consecutivi, record eguagliato da un certo Marco Van Basten sempre con la maglia dell’Ajax Amsterdam. Ruud Geels è stato comunque un grosso personaggio, sia nella natia Olanda, dove ha giocato con i quattro maggiori club del paese, che in Belgio, dove ha difeso i colori di FC Club Bruges e Anderlecht Bruxelles RSC. Centravanti atletico, veloce e coraggioso, temibilissimo nel gioco aereo, il biondo e scarso crinito Ruud Geels per anni ha terrorizzato le difese di Belgio e Olanda. Per lui, al termine della carriera nella Eredivisie, ben 266 reti che purtroppo gli hanno valso solo un secondo e un terzo posto nella classifica della “Scarpa d’Oro”, trofeo riservato al miglior bomber europeo, rispettivamente nel 1975 e nel 1977. Anche per lui scarso successo con la nazionale con cui vanta 20 presenze e 11 gol. Ruud Geels può vantare il record di aver vestito le maglie dei tre più importanti club olandesi, cioè Ajax Amsterdam, PSV Eindhoven e Feyenoord Rotterdam.


Degno avversario, nonché erede al trono della classifica dei marcatori è Kees Kist, potente centravanti dell’AZ’67 Alkmaar, che dopo due secondi posti nella classifica cannonieri, nel 1979, realizza ben 34 reti che gli valgono il titolo di cannoniere e il successo finale nella “Scarpa d’Oro”. Stranamente, nell’unica stagione in cui il rendimento di questo fenomenale attaccante è venuto meno, la sua squadra, l’AZ’67 Alkmaar, è riuscita a vincere il campionato, interrompendo l’egemonia delle tre grandi del calcio olandese. Kees Kist alla fine della carriera avrà realizzato 211 reti nella Eredivisie, concludendo al quarto posto all time, mentre con la nazionale arancione le marcature saranno solo 4 in 21 partite. 


Al terzo posto nella classifica marcatori della Eredivisie troviamo Johan Cruijff, del quale abbiamo già parlato in precedenti articoli. Per il più grande calciatore europeo di sempre le reti realizzate sono state 216. Troviamo poi Tonny Van der Linden, grande attaccante del DOS Utrecht alla fine degli anni ’50. Sempre nello stesso periodo troviamo Henk Groot dell’Ajax Amsterdam, mentre negli anni ’80 si è messo in luce Peter Houtman, che ha vestito i colori del Feyenoord Rotterdam, FC Groningen, Sparta Rotterdam e FC Den Haag. Ai primi posti, tuttavia, non troviamo alcuni grandi attaccanti come Coen Moulijn, Johnny Rep, Rob Rensenbrink, Marco van Basten, Dennis Bergkamp, Patrick Kluivert o Ruud van Nistelrooy. Per molti di loro, il trasferimento nei campionati esteri in età molto giovane, ha impedito di poter tentare l’assalto ai primi posti della classifica.

311
Willy va der Kuylen
PSV Eindhoven – MVV Maastricht
266
Ruud Geels
Telstar Ijmuiden – Feyenoord Rotterdam
Go Ahead Eagles DeventerAjax Amsterdam
Sparta Rotterdam – PSV Eindhoven – NAC Breda
216
Johan Cruijff
Ajax Amsterdam – Feyenoord Rotterdam
211
Kees Kist
AZ’67 Alkmaar
208
Tonny van der Linden
DOS Utrecht
195
Henk Groot
Ajax Amsterdam – Feyenoord Rotterdam
180
Peter Houtman
Feyenoord Rotterdam – FC Groningen
Sparta Rotterdam – FC Den Haag
175
Sjaak Swart
Ajax Amsterdam
174
Leo van Veen
DOS Utrecht – FC Utrecht – Ajax Amsterdam
161
Cor van der Gijp
Feyenoord Rotterdam

Wednesday, 4 February 2015

Viareggio Cup, il PSV Eindhoven mette in mostra alcuni dei suoi talenti Under 19


Anche nell'edizione 2015 del Torneo di Viareggio, il PSV Eindhoven è, delle 32 partecipanti, l'unica squadra olandese. Dopo la sfortunata eliminazione ai gironi lo scorso anno, l'esordio di quest'anno ha indicato i biancorossi allenati da Pascal Jansen come una delle squadre più interessanti, pur avendo disputato un primo tempo decisamente sottotono.
A far le spese della rimonta della selezione A1 dei Boeren è stato il Milan di Christian Brocchi, andato in vantaggio nel primo tempo grazie ad un goal di Fabbro, salvo farsi pareggiare e superare, nel corso della ripresa, dalla doppietta di Ryan Hiwat, uno degli elementi di spicco della selezione Under 19 del PSV Eindhoven. Già protagonista lo scorso anno, quando segnò 3 goal in altrettante partite, questo esterno destro, tutto dribbling e falcata, ha mostrato un particolare feeling con la Viareggio Cup. Dopo aver tagliato i lunghi dread-lock che lo rendevano riconoscibilissimo, Hiwat riesce ancora a rubare l'occhio grazie alla sua velocità ed il passo da duecentometrista. Insieme a Martijn Berden, che gioca sulla fascia opposta, rappresenta uno dei punti di forza della sua squadra, la cui punta di diamante è Dani Van der Moot giocatore ribattezzato da tutti il nuovo Huntelaar.
A differenza dell'attaccante dello Schalke, però, Van der Moot sa destreggiarsi anche come trequartista alle spalle della prima punta, come avvenuto contro il Milan nella prima giornata della Viareggio Cup. In quell'occasione, a prendere il suo posto in avanti è stato il nuovo arrivato, l'italianissimo Gianluca Scamacca, arrivato, non senza qualche polemica, dalla Roma, e che, nonostante i soli 16 anni, è già riuscito ad annullare la differenza d'età con i compagni grazie ai propri, straordinari, mezzi fisici.




La selezione Under 19 del PSV, però, non passa inosservata solo per i propri giocatori d'attacco. 

Tra i pali troviamo Yanick Van Osch, portiere in cui Cocu ripone molta fiducia. Per lui, complice un infortunio di Bertrams, anche la convocazione per il ritiro invernale a Gran Canaria ed esordio in prima squadra, anche se solo per 5 minuti, nella finale della Maspalomas Cup, vinta per 5 a 2 contro lo Sparta Praga.
In difesa, oltre al belga Rommens, giocatore versatile che abbiamo visto, in occasione della partita contro il Milan, giocare sia come centrale di difesa che in mezzo al campo, occhio a Suently Alberto, difensore molto completo, mancino naturale, assai bravo tecnicamente, ha grande forza, ricorda nei tratti somatici e fisici l'inglese Smalling. Quest'anno, per lui, già 5 apparizioni con lo Jong PSV in Eerstedivisie.



Da segnalare, infine, il duo del centrocampo composto da Taoufiq Naciri e Kenneth Paal (in foto). Il primo, dotato di doppio passaporto (tedesco e marocchino, anche se ha scelto di giocare con la nazionale giovanile nordafricana) è emerso come uno dei maggiori talenti dell'Under 15 dei Boeren. Nella gara d'esordio, forse tradito dal nervosismo, non ha brillato ed è stato sostituito dopo sola mezz'ora di gioco. Insostituibile, invece, è Paal, uno degli astri nascenti del calcio oranje, Classico numero 8, lui che con la sfera sa parlarci, gioca indifferentemente con entrambi i piedi e si è fatto notare all'Herdgang, il centro di allenamento giovanile del PSV, per la propria classe. Kalezic, selezionatore dello Jong PSV, lo ha già chiamato in causa in 8 gare di Eerstedivisie, facendogli respirare l'aria del calcio professionistico. Tenuto in grande considerazione anche da Cocu, si tratta di un centrocampista tecnico e con ottima visione di gioco, già perno della nazionale Under 17 olandese.

Si ringrazia per la collaborazione Antonio Cupparo.

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Monday, 2 February 2015

Il Vitesse batte un Ajax soporifero. Un gioiello di Djurdevic castiga l'Ajax


Ansioso di vincere ad Arnhem e mantenere il passo di un PSV che non sbaglia un colpo, Frank de Boer manda in campo quello che sembra essere il migliore Ajax possibile, almeno sulla carta.
Già, perchè dalla ripresa del campionato, dopo la consueta pausa invernale, la squadra di Amsterdam sembra accusare pesantemente il ritmo di tutti gli avversari, come già si era potuto avvertire in occasione del Klassieker, giocato la scorsa settimana ad Amsterdam ma dominato dal Feyenoord.
Ritiro invernale troppo pesante? Carenza di motivazione dell'allenatore, che magari ha la testa ad una nuova avventura? Mancanza di un vero leader? La risposta a tutte e tre le domande potrebbe essere un secco "si".

Al GelreDome, in pratica, l'Ajax saluta il PSV, volato a +9 a 14 giornate dal termine. Decisivo un gran goal di Uros Djurdevic, che castiga Cillessen dopo soli 3 minuti dal suo ingresso in campo.
Il risultato è più che giusto, visto e considerato che l'Ajax, di fatto, non ha quasi mai impensierito Room.
Dopo una soporifera prima mezz'ora, durante la quale le uniche note di merito vanno a Traorè e Qazaishvili, pericolosi con le loro iniziative personali, il Vitesse aumenta l'intensità del proprio gioco, affacciandosi con sempre maggiore regolarità dalle parti di Cillessen.
Prima della perla di Djurdevic, è l'ucraino Oliynyk a sprecare una ghiotta opportunità di portare in vantaggio le aquile di Arnhem.
A fine gara, il computo delle statistiche sarà impietoso: 18 tiri (di cui 7 in porta) per la squadra di casa, a fronte dei soli 2 dei Campioni d'Olanda in carica. Un dato, insieme a quello relativo al possesso di palla, nettamente in favore dei gialloneri di Bosz, che dovrà far riflettere De Boer sul modo di giocare della propria squadra e la dirigenza sulle operazioni di mercato in entrata per colmare le (necessarie?) cessioni. Perdere Blind e rimpiazzarlo con Zimling, infatti, non sembra la strada giusta da perseguire.


Unica nota positiva? La prima convocazione per Andrè Onana, diciottenne portiere prelevato dal Barcellona, aggregato alla prima squadra per via degli infortuni di Boer e Leeuwenburgh.
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Ajax, preso Sinkgraven dall'Heerenveen. Ai frisoni 6,5 milioni più il prestito di Duarte


L'Ajax Amsterdam ha confermato sul proprio sito ufficiale l'acquisto di Daley Sinkgraven, talentuoso centrocampista di diciannove anni, arrivato dall'Heerenveen.
Calciatore polivalente, il cui valore è schizzato verso l'alto negli ultimi sei mesi, Sinkgraven arriva ad Amsterdam per dare alla mediana  degli ajacied ulteriore spessore e qualità: con Klaassen ed Andersen, l'ex superfriezen si giocherà uno dei due posti disponibili a centrocampo.
Ci sono alcuni indizi, però, che lo vedrebbero come titolare a discapito di Lucas Andersen, che si accomoderebbe in panchina e risulterebbe utile per fare rifiatare i compagni.
In primis, infatti, c'è da considerare il notevole esborso economico dell'Ajax, che per assicurarsi Sinkgraven ha versato 6,5 milioni di Euro nelle casse dell'Heerenveen (oltre al prestito di Lerin Duarte, oramai fuori dell'allenatore). Una spesa non da poco, quindi, per un club olandese.
Non vanno dimenticate, poi, le parole di stima di Frank de Boer, che sin dalle prime settimane del campionato, ha indicato Sinkgraven come uno dei suoi calciatori preferiti in Olanda.
Un colpo importante, sia per il presente che per il futuro. "Siamo soddisfatti dell'operazione", ha dichiarato Marc Overmars, direttore sportivo dell'Ajax. "Non è facile riuscire a strappare un giocatore così talentuoso a tanti altri club più ricchi", ha poi continuato il dirigente ajacide. Ogni riferimento alla vicenda Odegaard, apparso vicinissimo ad un trasferimento ad Amsterdam prima di ricevere la sproporzionata, oltre che ineguagliabile, offerta del Real Madrid, non è puramente casuale.

Per conoscere meglio Sinkgraven, rimandiamo alla sua scheda, scritta alcuni mesi fa.


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Il Feyenoord ingabbia le cicogne. I Rotterdamers ottengono una sudata vittoria contro l'ADO

Fonte foto: http://www.nusport.nl/


Il Feyenoord ospita l'ADO Den Haag al De Kuip di Rotterdam. La sfida si presenta come uno scontro impari, considerate le forze in campo ed la serie di punti che dividono le due compagini. Le cicogne sono chiamate a racimolare punti per scampare alla Nacompetite, mentre il Feyenoord è costretto a vincere quest'oggi per non perdere di vista Ajax e PSV Eindhoven. Il prepartita è caratterizzato da una insistente voce di mercato che vuole Vilhena ormai prossimo alla cessione alla corte del Southampton, il talentuoso centrocampista ritroverebbe il suo mentore Ronald Koeman e quest'ultimo si è detto determinato nel voler aggiungere l'olandese alla sua rosa. La prima frazione di gioco vede i padroni di casa sbloccarsi al 10': Immers è lesto a sfruttare un suggerimento di Nelom ed infilare in uscita Hansen, l'estremo difensore delle cicogne non si è reso protagonista di un intervento irreprensibile. Il Feyenoord ribadisce il vantaggio al 20' grazie alla goffa autorete di Derijck, il centrale difensivo interviene in maniera scoordinata sulla conclusione di Toornstra ed infila il proprio estremo difensore. I padroni di casa dominano sostanzialmente il rettangolo di gioco e la prima frazione di gioco termina sul legittimo risultato di 2-0 in favore dei biancorossi. 

Nella ripresa l'ADO Den Haag dimostrato di non essere stato completamente domato: al 47' Van Duinen accorcia le distanze con un pregevole inserimento capitolato in un colpo di testa che si insacca imparabilmente alle spalle di Vermeer. Il Feyenoord è avvisato, gli ospiti sono tutt'altro che morti. Il match si accende: Vermeer è costretto a superarsi in un paio di circostanze, ma è il Feyenoord ad avere in mano l'occasione per chiudere il match: Boetius ad una manciata di centimetri dalla linea di porta non riesce a centrare il bersaglio grosso e la sua conclusione si stampa irreparabilmente sul palo. I padroni di casa sprecano una chance d'oro per ripristinare il doppio vantaggio. Il Feyenoord limita i danni nel corso della seconda frazione di gioco e mantiene la superiorità nel risultato, il match termina 2-1 in favore degli uomini di Rutten. La partita è stata davvero entusiasmante e l'ADO ha saputo reagire ottimamente ad un primo tempo orribile, il pacchetto difensivo del Feyenoord ha fatto la differenza permettendo ai biancorossi di conquistare una sudatissima vittoria. Il messaggio è chiaro: il Feyenoord non molla la presa, Ajax e PSV Eindhoven sono avvisati. 

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Eerste Divisie: vince l'Eindhoven, il Roda JC crolla nel derby. Attesa per lo scontro diretto di venerdì


È un Roda JC sempre più in crisi quello sconfitto anche nel derby del Limburgo dal MVV Maastricht per 3-1, passato in vantaggio grazie al gol di Jansen, ma rimontato dalle reti di Peeters, Smeets e Brouwers: la squadra di René Trost, un mese fa seconda in lotta con il NEC Nijmegen capolista, ora si ritrova al terzo posto, sorpassato dall'Eindhoven, che vince per 2-1 contro lo Jong PSV (reti di Van Son, N'Toko e Van Overbeek) e va a +3 sull'avversaria e a 9 punti dalla compagine allenata da Ruud Brood, che non arresta la propria corsa e sconfigge l'Helmond Sport per 3-1 con i gol di Santos, Jahanbakhsh, Limbombe e Hutten.

Nelle altre partite, il De Graafschap batte 2-1 l'Oss, mentre finiscono in parità le sfide Fortuna Sittard e Achilles' 29 (0-0), tra Emmen e VVV-Venlo e tra Volendam e Sparta Rotterdam (entrambe 1-1). Chiudono la 22.a giornata di Eerste Divisie le gare tra Jong Twente e RKC Waalwijk (questa sera alle 20) e tra Almere City e Telstar (domani sera alle 20). La partita, in programma domenica alle 16:30, tra Jong Ajax e Den Bosch è stata rinviata per neve e non è ancora stata resa nota la data del recupero.

(Fonte foto: http://www.voetbalzone.nl)

Classifica


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