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Saturday, 18 April 2015

Il PSV cala il poker e si laurea campione d'Olanda!



L’ultimo titolo del PSV? Era il pomeriggio del 20 aprile 2008, quando i Boeren batterono di misura il Vitesse in trasferta e conquistarono all’ultima giornata il 21^ Schaal, rendendo inutile il contemporaneo successo dell’Ajax per 5-1 sull’Heracles Almelo.
VITESSE 0-1 PSV
MARCATORI: 46’ Lazovic.
VITESSE: Velthuizen, Sansoni, Sprockel, Swerts, Verhaegh, van der Schaaf, Claudemir (dal 72’ Pryor), Takak, Junker, Kolk, Lorca. All. de Mos.
PSV: Gomes, Alcides, Marcellis, Zonneveld (dal 76’ Rajkovic), Salcido, Simons, Mendez, Afellay, Farfan, Dzsudzsak, Koevermans (dal 46’ Lazovic). All. Vergoossen.
ARBITRO: Braamhaar.
NOTE: espulso Sansoni al 77’.

Sono passati 2.554 giorni dall’ultimo scudetto vinto dal PSV Eindhoven: quasi 7 anni hanno dovuto aspettare i tifosi dei Boeren per poter urlare di nuovo al cielo landskampioen. Dopo la vittoria limpida per 3-1 sul PEC Zwolle della settimana scorsa, il PSV brinda il 22° titolo nazionale battendo per 4-1 l'Heerenveencome ampiamente previsto alla vigilia, senza aspettare il risultato della partita dell'Ajax, che risulta ininfluente ai fini del primo posto in Eredivisie. Ventiseiesima vittoria in 31 partite per i Boeren, che rifilano un tris ai Superfriezen firmato da de Jong e Depay, i giocatori-simbolo del trionfo del PSV, che hanno messo a segno in due la bellezza di 39 gol tra gli stadi d'Olanda e che saranno merce pregiata nella prossima finestra di mercato, almeno per quanto riguarda il secondo, già diviso tra le big l'Oltremanica.


LA PARTITA - Dopo un’entrata trionfante con tanto di countdown, musica d’occasione e fuochi pirotecnici e tutto il pubblico di casa minuto di bandierine biancorosse, inizia finalmente la partita. Piede sull’acceleratore per la squadra di Cocu, che passa in vantaggio dopo appena 3’: Bruma rilancia dalla difesa sui piedi di Narsingh, che scatta a gran velocità sulla fascia destra, si presenta al limite dell’area e crossa per la testa di Luuk de Jong, che insacca alle spalle di Nordfeldt il suo 18° gol stagionale. Dopo un cartellino giallo a Marzo per un brutto fallo su Willems, il PSV raddoppia al 23’, con un calcio di punizione da fuori area fischiato per un fallo di mano di un difensore ospite e indirizzato con una meravigliosa parabola direttamente nell’angolino alto alla sinistra dell’estremo difensore dei Frisoni da Memphis Depay, che arriva così a quota 20 gol in Eredivisie. 
  • Luuk de Jong ha aperto le marcature in una partita d’Eredivisie per 8 volte in questa stagione, più di qualunque altro giocatore.
  • Memphis Depay è il primo giocatore olandese dalla stagione 2011-12 a segnare almeno 20 gol in una sola stagione: allora furono il duo Dost-de Jong a riuscirci.
  • Jetro Willems ha fornito 7 assist vincenti a de Jong, che ha siglato questi gol tutti di testa. Chiamala intesa.

Quattro minuti più tardi l’Heerenveen riapre parzialmente la gara, con Joey Van den Berg che raccoglie un cross rasoterra di Marzo e batte Zoet per il gol dell’1-2. Tamata prende il posto in campo di Brenet e al 41’ i Boeren prendono il largo: l’eterno Willems mette in area un delizioso cross dalla sinistra e Luuk de Jong di testa non sbaglia, schiacciando in rete il 3-1.

Nella ripresa il PSV si limita a controllare il risultato già acquisito, mentre l’Heerenveen non disprezza di attaccare, ma Zoet cala la saracinesca e blinda quanto accaduto nella prima frazione di gioco. Nelle fila dei Superfriezen Veerman e Bikel subentrano a Uth e Otigba, mentre nel finale Luciano Narsingh chiude la partita con il 4-1 su assist di de Jong e alle 21:35, al triplice fischio dell’arbitro Gozubuyuk, si scatena la meritata festa. E il cielo di Eindhoven si tinge anche un po' di biancorosso..

PSV Eindhoven 4-1 Heerenveen

MARCATORI: 3' e 41' de Jong, 23' Depay, 27' Van den Berg, 88' Narsingh.

PSV Eindhoven (4-3-3): Zoet; Brenet (dal 36' Tamata), Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Guardado, Maher (dal 79' Hendrix); Narsingh, De Jong, Depay. All. Cocu.
Heerenveen (4-3-3): Nordfeldt; Marzo, Otigba (dal 65' Bikel), St Juste, van Anholt; Thern (dal 86' Namli), de Roon, Van den Berg; Slagveer, Uth (dal 56' Veerman), Larsson. All. Lodeweges.

ARBITRO: Gozubuyuk.


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Sunday, 15 March 2015

Tutto facile all'Abe Lenstra Stadion. L'Ajax batte l'Heerenveen per 4 a 1


  • Ben 3 delle ultime 4 sconfitte più sonore (più di 3 goal subiti) dell'Heerenveen sono arrivate contro l'Ajax.
  • Con 11 goal in questa stagione, Milik ha già battuto il record dello scorso anno di Klaassen e Sigthorsson, fermatisi a quota 10.
  • Ajacied e Superfriezen, quando si incontrano, fanno scintille! Sono ben 33 i  goal segnati nelle ultime 7 gare di Eredivisie tra Ajax ed Heerenveen (media di 4,7 a partita).
  • Daley Sinkgraven non soffre il ritorno nel suo stadio. All'Abe Lenstra Stadion il centrocampista trasferitosi all'Ajax nella sessione invernale di mercato firma ben 2 assist.
  • Media età bassissima. 22,6 gli anni di media dei padroni di casa (abbassata a 21,9 con i cambi). 21,9 quella dell'Ajax (abbassata a 21,4 dopo le sostituzioni). 

Sorride la domenica pomeriggio di Frank de Boer, che ritrova la vittoria dopo la sconfitta in Europa contro il Dnipro ma non riesce a recuperare neanche un punto al PSV Eindhoven, vincente contro il Groningen.
Senza Viergever (squalificato) e Kishna, che a causa dell'alterco con l'allenatore è stato messo fuori rosa per la trasferta di Heerenveen, l'Ajax vince in maniera convincente, lasciando speranzosi i propri tifosi per quanto riguarda la gara di Europa League di giovedì prossimo, nonostante gli acciacchi di Boilesen, uscito infortunato, ed El Ghazi.

E' una frustata da fuori area di Arek Milik, arrivato al decimo goal in questo campionato, a sbloccare il risultato. Il suo tiro, al termine di una azione convulsa al limite dell'area dei frisoni, è imprendibile per Nordfeldt, che deve arrendersi a subire il 31esimo goal in Eredivisie.
Passano cinque minuti e l'Ajax raddoppia sfruttando un calcio d'angolo, su cui risulta decisivo il colpo di testa di Davy Klaassen, a digiuno in campionato da tre mesi esatti. Il suo tocco, liberatosi sul primo palo, spiazza l'estremo difensore dell'Heerenveen, che può solo guardare il pallone insaccarsi alle sue spalle.
La reazione dei padroni di casa arriva alla mezz'ora, quando Larsson cerca, dalla destra, un compagno al centro dell'area, trovando invece Veltman, la cui deviazione beffa Cillessen. Il difensore ajacide si fa perdonare tre minuti dopo, quando svetta in maniera perentoria su invito su punizione di Sinkgraven e sigla il 3 a 1 con cui si chiude il primo tempo.

Nel corso della ripresa l'Ajax gestisce al meglio il suo vantaggio, pungendo ad intermittenza. In una di queste occasioni, con la retroguardia dell'Heerenveen totalmente sbilanciata, Milik punisce nuovamente la squadra di Lodeweges, firmando il definitivo 4 a 1 per gli ospiti, arrivati alla diciottesima vittoria in campionato (la terza consecutiva).






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Sunday, 23 November 2014

L'Ajax soffre ma vince con una goleada contro l'Heerenveen


L'ultima vittoria dell'Heerenveen ad Amsterdam risale al 2009, quando Daniel Pranjic, nel corso della ripresa, castigò Stekelenburg, regalando i tre punti ai frisoni. Era l'Ajax allenato da Van Basten, che schierava tutti giocatori che oggi non sono più all'Amsterdam ArenA.
Da allora, nei successivi scontri con l'Ajax, l'Heerenveen non ha mai avuto tanta fortuna, subendo spesso sonore sconfitte: 31 in goal subiti nelle ultime 10 partite, con un bilancio totale che vede l'Ajax vincente 7 volte e solo a quota 3 il numero dei pareggi.
Come se non bastasse, se i numeri non erano dalla parte dei frisoni, neanche l'andamento delle due squadre lasciava presagire un risultato diverso nella gara di sabato pomeriggio, visto che la compagine di Lodeweges, attualmente galleggiante a metà classifica, non vince una partita da quasi due mesi.
Diverso, invece, l'ambiente in casa Ajax. Frank de Boer, in settimana, ha aperto le porte ad una sua permanenza "se si dovessero presentare le condizioni per fare qualcosa di buono". L'allenatore ajacide, viste anche le recenti prestazioni dei suoi attaccanti, decide di promuovere Milik, nuovamente protagonista con la nazionale polacca, al centro dell'attacco titolare, fiancheggiato da El Ghazi e Schone.
Poche sorprese nel resto delle due formazioni, con gli occhi di tutti puntati su Daley Sinkgraven, diciannovenne talento dell'Heerenveen che non sta facendo nulla per nascondere il proprio desiderio di trasferirsi proprio all'Ajax.

A rubare la scena (e gli applausi di tutti), però, è un altro talento della squadra ospite. Stiamo parlando di Luciano Slagveer, esterno d'attacco dell'Heerenveen, che poco dopo il quarto d'ora porta in vantaggio la squadra ospite con una acrobatica girata dal limite dell'area, imprendibile per Cillessen.




L'attaccante ventunenne, al suo primo goal in Eredivisie quest'anno, diventa, oltre che delizia, anche croce della sua squadra, guadagnando, nel giro di appena 10 minuti, i due cartellini gialli che lo costringono ad entrare anzitempo negli spogliatoi. Inflessibile, nell'occasione, l'arbitro Blom, che condanna l'attaccante dell'Heerenveen a lasciare i suoi, seppur in vantaggio, in difficoltà per tutto il secondo tempo.

Proprio nella ripresa, infatti, l'Ajax sembra risvegliarsi dal torpore e nel giro di mezz'ora spazza via (con 3 tiri in porta, ma 4 goal) i ragazzi di Lodeweges, anch'egli espulso da Blom nel contestato episodio del doppio giallo a Slagveer. 
A causare la rimonta ajacide c'è certamente la superiorità numerica, ma a dare una grossa mano alla squadra di casa ci pensa proprio Sinkgraven, avversario (ancora per poco?) che devia, in maniera decisiva, un cross dalla sinistra di Lucas Andersen. 
Raggiunto il pareggio, la squadra di De Boer mette la freccia e sorpassa l'Heerenveen grazie alla velocità del subentrato Kishna e di Anwar El Ghazi. I due talenti biancorossi, nel giro di sessanta secondi, trovano due volte il goal, facendo esplodere l'ArenA.
Chiude il conto Milik, che dal dischetto trasforma un rigore ottenuto da Sigthorsson, subentrato pochi minuti prima. Quinto goal consecutivo per l'attaccante polacco, che sembra sempre più vicino a diventare definitivamente un giocatore dell'Ajax, dopo le recenti dichiarazioni relative ad una sua permanenza ad Amsterdam. Arrivato in prestito dal Bayer Leverkusen, il suo contratto prevede la possibilità di esercitarne il riscatto, per una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni e mezzo di Euro.



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Sunday, 19 October 2014

Mark Uth non basta all'Heerenveen per far suo il derby della Frisia. Super rimonta del Cambuur: finisce 2-2.



Tante emozioni prometteva il derby della Frisia tra Heerenveen e Cambuur e tante emozioni ci sono state nel match delle 12:30 disputato all’Abe Lenstra Stadion, che ha visto una grande rimonta degli ospiti dal 2-0 al 2-2. Alla fine entrambe le squadre portano a casa un punto ciascuno, con i gialloblù di Henk de Jong che salgono al terzo posto in classifica a quota 16 punti (insieme al PEC Zwolle), mentre i padroni di casa di Dwight Lodeweges inseguono a poca distanza a quota 15.

In uno stadio tutto esaurito, con circa 1.200 tifosi giunti da Leeuwarden, la sfida si accende dopo appena 7’ di gioco, con Nienhuis del Cambuur che stende in area un’attaccante dei Superfriezen e l’arbitro Liesveld indica il penalty: dal dischetto Uthspiazza l’estremo difensore ospite per l’1-0. A inizio ripresa Pereira, nel tentativo di anticipare ancora Uth, devia un cross dalla destra alle spalle di Nienhuis e sigla il 2-0 dell’Heerenveen. Appena sei minuti dopo Ogbecheda il via alla rimonta dei gialloblù, mandando in rete la ribattuta di Nordfeldt su una punizione da fuori area. Al 67’ Reijnen svetta in piena area di rigore e sigla il definitivo 2-2 su un corner dalla destra di Rusnak.

HEERENVEEN-CAMBUUR 2-2

MARCATORI: 1’ rig. Uth (H), 49’ aut. Pereira (H), 56’ Ogbeche (C), 67’ Reijnen (C).

(Fonte foto: http://www.nusport.nl)

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Sunday, 5 October 2014

L'Heerenveen scioglie il contratto con Lumu, giovane talento ribelle


Jeroen Lumu ci è cascato di nuovo. Il giovane attaccante, che a fine agosto aveva firmato un contratto con l'Heerenveen, dopo alcuni comportamenti non proprio professionali, si è visto rescindere il proprio contratto con il club frisone. La decisione è stata immediata, ha spiegato Hans Vonk, direttore tecnico dell'Heerenveen. "Abbiamo fatto di tutto per aiutare Jeroen a vivere la vita di un calciatore professionista, ma non ha funzionato", ha poi riferito il dirigente ai media olandesi, evitando di entrare nel merito della questione.
Da alcune indiscrezioni trapelate, però, pare che Lumu fosse particolarmente amante della vita notturna e degli eccessi, cosa che mal si concilia con la vita del calciatore. In aggiunta a questo, il ragazzo sembra essere anche un tipo da prendere con le molle, il che ha reso quasi impossibile la sua convivenza con i compagni in ben tre squadre diverse. Lumu ha esordito tra i professionisti a 16 anni, con la maglia del Willem II, prima di essere ceduto ai bulgari del Ludogorets, dove è rimasto solo un anno prima di essere di nuovo svincolato, non avendo inciso nè convinto i dirigenti del club. Inizialmente, le sue prestazioni avevano incuriosito tanti talent scout europei, intenzionati a portare il talentuoso attaccante alla propria corte.
In Italia, stando ad alcuni rumors, la Juventus avrebbe fatto un sondaggio con la dirigenza del Willem II per tentare di bissare una operazione simile a quella che ha portato Bouy dall'Ajax alla corte bianconera a Vinovo. La nuova chance per Lumu, sul finire della sessione estiva di calciomercato, è arrivata dalla Frisia: il contratto di un anno è stato offerto dall'Heerenveen nella speranza di vederlo finalmente maturare, come uomo e come calciatore. La situazione, però, si è risolta con un nulla di fatto ed ora il ragazzo, non ancora ventenne, si trova senza contratto e nella posizione di dover riflettere sul suo futuro di calciatore.


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Saturday, 4 October 2014

La storia dell'Heerenveen: diventare grandi, rimanendo piccoli


La provincia settentrionale della Frisia è un posto "diverso". Solo 640,000 persone vivono in quella zona d'Olanda, che ha il proprio inno nazionale e la propria identità linguistica (Attenzione, non sia mai detto che si tratta di un dialetto!): il frisone, una lingua che ricorda molto gli idiomi scandinavi per quanto riguarda la "durezza", ma evidentemente legata anche al neerlandese.
La bandiera frisona, che ha strisce blu e bianche diagonali con i caratteristici petali di pompeblêden, la ninfea rossa, si ritrova sulla storica, riconoscibilissima, uniforme del club della piccola cittadina di Heerenveen, 30,000 abitanti, tutti letteralmente innamorati della loro squadra. Lo stadio è sempre esaurito e prima di ogni partita l'inno frisone viene cantato a squarciagola da tutti i presenti.

Fondato nel 1920, sotto il nome di Athleta, nel giro di due anni il club calcistico assunse il nome con cui è conosciuto attualmente. La squadra, sin dall'inizio e soprattutto a cavallo dell'occupazione nazista, dominava letteralmente la scena calcistica all'epoca della suddivisione in campionati regionali, anni prima della creazione dell'attuale Eredivisie.

Anche lo stadio è intitolato ad un eroe frisone: Abe Lenstra (1920-1985), entrato nella leggenda del calcio olandese in un pomeriggio di primavera di quasi 70 anni fa. I tifosi più anziani ricordano ancora quel 7 Maggio 1950, quando lo Sportclub Heerenveen sconfisse l'Ajax di Rinus Michels per addirittura 6 reti a 5, in quella che molti reputano la più leggendaria partita mai giocata in Olanda.
I padroni di casa, sotto di 5 reti a una quando mancavano venticinque minuti alla fine della partita, vennero letteralmente trascinati dal Sig. Lenstra, che cambiò totalmente marcia alla sua squadra, portandola allo storico, incredibile, trionfo.
Quest'impresa (perchè di impresa, seppur sportiva, si tratta) fece si che Lenstra cadesse nelle mire di vari clubs italiani e francesi. Tutte le offerte furono gentilmente rispedite al mittente, perchè Lenstra volle sempre rimanere a casa, nel "suo" stadio.


Fonte foto feantastisch.nl
Il legame per la tradizione frisone ed folklore che accompagnava il club fece dell'Heerenveen la seconda squadra di ogni buon olandese. E' sempre stato facile per gli altri tifosi simpatizzare per i Superfriezen, anche perchè sia i giocatori che i tifosi stessi erano amichevoli sul campo quanto sugli spalti. Si trattava, insomma di una squadra divertente ma anche un pò naif.

Dopo il primo, storico ma altrettanto sfortunato, approdo in prima divisione, la seconda promozione in Eredivisie, arrivata nel 1993, significò l'inizio di uno dei più grandi successi del calcio olandese moderno. Guidato da due frisoni, il presidente Riemer van der Velde e l'allenatore Foppe de Haan, che allenò il club dal 1985 al 2004 (solo l'allenatore dell'Auxerre Guy Roux è rimasto più a lungo sulla panchina di un solo club), l'Heerenveen cominciò a scalare, nel corso degli anni 90, l'elite calcistica oranje, fregiandosi di essere il primo club frisone a giocare il massimo campionato olandese. Un bel dispetto, insomma, ai rivali del Cambuur di Leeuwarden, cittadina più grande e distante solo 30 chilometri da Heerenveen.

Il 1993 fu anche l'anno della finale di Coppa Olandese, ma l'Ajax di Van Gaal si dimostrò troppo superiore e, con un roboante 6-2, si vendicò della sconfitta di una trentina di anni prima.

Nel corso degli anni, un nuovo stadio, ovviamente nominato nuovamente Abe Lenstra Stadium, una più marcata professionalità ed il supporto di fans devoti e degli sponsor concessero la possibilità all'Heerenveen di aumentare il proprio budget ed iniziare ad acquistare più giocatori, soprattutto nei vicini paesi scandinavi. La crescita coincise con una seconda finale di Coppa nazionale, persa contro il Roda JC, e con la qualificazione in Coppa UEFA. 
Il vero e proprio picco del club biancoblu, però, si ebbe nella stagione 1999-2000, conclusasi con una spettacolare e storica qualificazione in Champions League. I risultati non furono ottimi, ma tutto ciò contava poco per la gente della Frisia, estasiata per aver conosciuto il circo milionario dell'Europa che conta.
Il primo successo è arrivato nel 2009, anno in cui, finalmente, in Frisia si è potuto festeggiare per la vittoria della Coppa d'Olanda, vinta ai rigori contro il Twente.

L'Heerenveen ha ottimi - ma sottostimati - settori giovanili e talent scout: dalla squadra inferiore è uscito van Nistelrooy anni fa e Klaas-Jan Huntelaar più recentemente, acquistati per tanti milioni da PSV ed Ajax. Basacikoglu, Ziyech, Finnbogason sono altri nomi che nelle ultime stagioni hanno fruttato ingenti somme di denaro al club, che continua a seguire la propria filosofia, cercando di diventare grande, pur tenendo un profilo basso. E se chiederete ad un tifoso come la loro squadra pensa di vivere il calcio moderno dei soldi e del business, vi sentirete rispondere: "Vedremo come andrà a finire. Ma una cosa è certa: ci divertiremo da matti". 

Monday, 29 September 2014

Il PSV crolla a Heerenveen e si fa raggiungere in vetta da Ajax e PEC Zwolle. Sinkgraven castiga i Boeren nel finale.


Seconda sconfitta in campionato per il PSV, che cede 1-0 all'Heerenveen ben messo in campo da Lodeweges e perde la vetta solitaria della classifica, raggiunto da Ajax (vittorioso a Breda) e PEC Zwolle (vittorioso sull'Heracles Almelo). Nella prossima giornata il PSV, di scena al Philips Stadion contro l'Excelsior, sarà chiamato a sfruttare al meglio lo scontro al vertice tra le altre due "coinquiline", che si affronteranno domenica all'Amsterdam ArenA.

Privo del lungodegente Depay, che tornerà a fine ottobre, e degli infortunati Guardado e De Jong, Cocu ha optato per un 4-3-3 con Narsingh, Locadia e Jozefzoon nel tridente offensivo, mentre Uth è l'unica punta dell'Heerenveen. Il match, molto equilibrato, viene deciso al 78' da un gol del giovane Daley Sinkgraven, che viene servito in area da Slagveer, sfuggito in velocità su un contropiede a Rekik. 

Entrambe le squadre, curiosamente, hanno finito il match in 10 uomini per l'espulsione dei rispettivi terzini: al 33' Marzo, autore un fallo su un contropiede del PSV, è stato espulso dal direttore di gara, mentre Brenet al 69' ha commesso un duro fallo a centrocampo e anche lui è tornato anzitempo negli spogliatoi.


TABELLINO DI GARA
HEERENVEEN-PSV EINDHOVEN 1-0

MARCATORI: 78' Sinkgraven (P).

HEERENVEEN (4-2-3-1): Nordfeldt; Marzo, van Aanholt, van Aken, Buijs; de Roon, Sinkgraven; Slagveer, van den Berg (dal 82' van Amersfoort), Thorsby (dal 36' Schmidt); Uth (dal 89' Dalgaard). All. Lodeweges.
PSV (4-3-3): Zoet; Bruma, Rekik, Willems, Brenet; Wijnaldum, Hendrix (dal 81' Vloet), Maher (dal 78' Ritzmaier); Narsingh, Jozefzoon, Locadia (dal 73' Arias). All. Cocu.

ARBITRO: Kevin Blom.

NOTE: ammoniti Sinkgraven (H), Jozefzoon e Willems (P). Espulsi Marzo (H) e Brenet (P). Spettatori 25.632.


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Wednesday, 9 July 2014

Heerenveen, il sostituto di Finnbogason può essere un altro islandese che arriva dal Valerenga


Si chiama Vidar Örn Kjartansson il papabile sostituto di Finnbogason all'Heerenveen.

Dopo la partita dell'islandese, che ha firmato un contratto con la Real Sociedad, i frisoni potrebbero infatti ingaggiare un nuovo attaccante islandese, in arrivo dal Valerenga.
Kjartansson è un calciatore classe 90, arrivato nella Tippeligaen norvegese appena lo scorso gennaio dal club islandese del Selfoss.
Tra i fiordi norvegesi ha segnato 13 goal in 12 apparizioni, migliorando la sua già buona media goal rispetto agli anni passati in patria, quando aveva raggiunto la media di quasi un goal ogni due partite (85 goal in 188 partite)
Si tratta della classica punta centrale brava nell'area di rigore, abile a calciare con ambo i piedi ed è anche un discreto colpitore di testa, pur non essendo egregio tecnicamente. Ha debuttato quest'anno con la sua nazionale, il che non può che rappresentare una garanzia per l'Heerenveen, in cerca di un nuovo attaccante.



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Wednesday, 2 July 2014

Finnbogason lascia l'Heerenveen. "The Iceman" passa alla Real Sociedad




Alfred Finnbogason è ufficialmente un giocatore della Real Sociedad. Il centravanti islandese in forza all'Heerenveen ha trovato l'accordo con la squadra basca e si è legato con gli spagnoli sino al 2018. I frisoni incassano una cifra attorno agli 8 milioni di € per la vendita del proprio bomber. 

L'attaccante, classe 89', ha disputato 59 match con la maglia dell'Heerenveen totalizzando un bottino di 48 reti. I Super Friezen si confermano una grande fucina di talenti, considerando che negli ultimi anni hanno ceduto per discrete cifre giocatori come Dost, Assaidi e Djuricic. Chissà quale sarà il prossimo astro del reparto avanzato frisone. 

(Fonte foto:http://www.voetbalcentraal.nl/)
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Monday, 7 April 2014

Il PSV cade ancora: Boeren travolti 3-0 dall'Heerenveen. L'obiettivo del secondo posto ora si allontana


Il PSV di Ernest Faber viene travolto per 3-0 dall'Heerenveen di Van Basten e vede allontanarsi il sogno chiamato secondo posto, a causa della vittoria del Feyenoord che ha posto i Boeren a -6 dalla diretta concorrente, che tra l'altro affronterà nello scontro diretto di domenica prossima al Philips Stadion.

Classico 4-3-3 per entrambi gli allenatori, con Ziyech sostituito da Sinkgraven in attacco, affiancato da Finnbogason e Basacikoglu nel tridente offensivo; nel PSV Narsingh prende il posto di Depay infortunato nel ruolo di ala sinistra, Maher sostituisce l'infortunato Schaars a centrocampo, mentre Zanka rimpiazza lo squalificato Bruma al centro della difesa.

Nel primo tempo il PSV si rende subito pericoloso con un colpo di testa di Ruiz, sventato bene da Nordfeldt, ma al 31' i padroni di casa passano in vantaggio con un gol di Basacikoglu, che supera Zoet dopo che Willems era riuscito a ribattere la prima conclusione del centrocampista classe '95 dell'Heerenveen. Il PSV non riesce a proporsi in attacco, così è lo stesso Basacikoglu ad andare vicino al raddoppio, prima di scontrarsi con Zoet in uscita bassa. 

All'inizio della ripresa Faber sostituisce Park per Wijnaldum, ma sono ancora i Boeren a subire le azioni offensive dei padroni di casa: Van den Berg viene pescato dai compagni solo davanti a Zoet, ma manda la palla clamorosamente sul fondo. Mani nei capelli dei tifosi del PSV poco dopo, quando Locadia fallisce un'importante occasione per pareggiare davanti a Nordfeldt. Faber vuole dare una scossa alla partita deludente del PSV, così manda sul terreno dell'Abe Lenstra Stadion Matavz e Bakkali, che prendono il posto di Locadia e Narsingh. L'Heerenveen trova il 2-0 al 79' con van La Parra che viene servito da van Anholt, evita la marcatura di uno spaesato Arias e deposita in rete il raddoppio (nella foto in alto di Nusport.nl). A tre minuti dal 90' arriva anche il 26esimo gol in questo campionato di Finnbogason, che viene servito sul filo del fuorigioco e mette il pallone alle spalle di Zoet, siglando il 3-0 finale. 



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Sunday, 30 March 2014

Finnbogason ed Havenaar duellano a suon di goal. Pari ad Arnhem tra Vitesse ed Heerenveen


Nella 30° giornata di Eredivisie si scontrano, nell'anticipo serale, Vitesse Arnhem ed Heerenveen. Le pretese sono diverse nei rispettivi spogliatoi: i gialloneri devono assolutamente vincere per consolidare la seconda posizione e sperare in un favore del Twente per riaprire in exstremis la lotta per il titolo. La squadra di Marco Van Basten è chiamata, invece, a racimolare un complicato bottino fra le mura delle aquile per non perdere un posto nella zona play-off valevoli per l'Europa. 
Gli undici iniziali non presentano grandi novità rispetto alle previsioni, se non per la presenza di Mori al centro della difesa del Vitesse, a causa dell'assenza del capitano Kashia. 

Il primo tempo si apre con una fuga sulla fascia di Basacikoglu: l'esterno dei frisoni, però, non riesce a servire Finnbogason completamente libero. 
Il Vitesse risponde al 15' con una pericolosa conclusione di Qazaishvili, ma il pallone si spegne sul fondo. 
Il nipponico Havenaar sfiora il vantaggio al 27' con un colpo di testa, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Lo stesso Havenaar, una manciata di secondi dopo, sigla la rete del vantaggio da posizione ravvicinata, sfruttando la pregevole l'imbeccata di Achenteh. Vitesse in vantaggio con il suo bomber d'area di rigore. 
L'Heerenveen reagisce prima con Ziyech, che impegna Velthuizen, e successivamente al 40' pareggia con un'azione di forza del solito Finnbogason. Prepotente l'incursione e la rifinitura del cecchino islandese, che vale l'1-1 momentaneo. La prima frazione di gioco termina in parità.

Nella ripresa Havenaar viene sostituito per una probabile distorsione alla caviglia rimediata nel primo tempo, al suo posto entra Bertrand Traorè. Al 58' l'Heerenveen passa in vantaggio con Basacikoglu: Sinkgraven crossa lungo dalla sinistra, Basacikoglu prende l'ascensore e schiaccia il pallone in rete, capovolgendo l'iniziale vantaggio del Vitesse.
La replica dei gialloneri di Bosz non si fa attendere e dieci minuti più tardi Atsu confeziona un assist al bacio per il giovane Traorè, che non sbaglia siglando il 2 - 2 ad Arnhem. L'Heerenveen punzecchia i padroni di casa, ma il muro giallonero non cade ulteriormente. La squadra di Bosz va vicino alla rocambolesca vittoria, ma Nordfeldt legge bene l'insidiosa punizione di Traorè nel finale. La partita del Gelredome termina, così, 2 a 2.

La gara ha rispettato le attese ed ha fornito grande spettacolo: il Vitesse ancor oggi dimostra una certa fragilità difensiva che non gli consente di ambire ed essere pronta a conquistare il titolo, nonostante la splendida stagione della squadra guidata da Bosz. La compagine di Marco Van Basten ha sfoderato una prestazione di grande compattezza, confermando il suo grandissimo potenziale offensivo. I frisoni si possono dire soddisfatti della gara disputata questa sera. 
Con il pareggio finale, il Vitesse si conferma in seconda posizione, mentre l'Heerenveen mantiene il suo posto nella zona playoff. 

(Fonte foto: www.sc-heerenveen.nl )


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Monday, 17 March 2014

Orfano di Pellè, il Feyenoord si sbarazza dell'Heerenveen. Furia Van Basten per alcune decisioni arbitrali.


Senza Graziano Pellè, punito per i ripetuti comportamenti poco professionali, il Feyenoord continua a vincere, imponendosi per due reti a zero anche contro l'Heerenveen di Marco van Basten, dopo aver battuto, con lo stesso risultato, anche il Groningen la settimana scorsa.
Dopo lo sperimentale (ma comunque convincente) 3-5-2 della scorsa settimana, Koeman torna al consolidato 4-3-3, affidandosi a Vormer in luogo di Tonny Trindade de Vilhena. In avanti, al posto di Pellè c'è Te Vrede, chiamato ad una prestazione convincente al centro del tridente composto anche da Ruben Schaken e Jean Paul Boetius.

Già dal primo tempo i Rotterdammers spingono alla ricerca del goal, trovando sulla loro strada un ottimo Nordfeldt, ad avviso di chi scrive, tra i migliori portieri dell'Eredivisie.
Sospinti dagli oltre 47mila spettatori del De Kuip, i padroni di casa prendono il controllo del centrocampo, tendendo ad allargarsi sulle fasce per sfruttare la velocità dei propri esterni d'attacco. 
Si avverte, però, l'assenza di un terminale offensivo del calibro di Pellè, che assiste impotente alla gara dalla tribuna dello stadio.
Se l'attaccante salentino non figura tra i convocati, latita il suo diretto antagonista nella classifica dei capocannonieri del campionato olandese: complice una giornata poco ispirata dell'intera squadra dell'Heerenveen, Alfred Finnbogason disputa una partita a dir poco evanescente, non entrando praticamente mai nel vivo dell'azione di gioco.

La gara si sblocca pochi minuti dopo l'inizio della ripresa. 
Ci pensa Ruud Vormer, con un perfetto calcio di punizione sotto l'incrocio dei pali, a fare esplodere il De Kuip. 
Passano 10 minuti ed il Feyenoord raddoppia: Boetius trova Immers al limite dell'area ed il centrocampista offensivo ex ADO indovina l'angolo vincente.
Il risultato avrebbe potuto essere più rotondo se al 73' Vilhena non si fosse fatto parare il rigore causato da un intervento di Kum su Schaken. L'episodio, da cui è scaturito il rosso per il difensore e la massima punizione per i Rotterdammers, manda su tutte le furie Marco van Basten, che per protestare si rivolge direttamente alle telecamere, esternando tutta la sua frustrazione nella più insolite delle conferenze stampa.



Oggetto della critica dell'allenatore dell'Heerenveen è stata l'intera direzione di gara dell'arbitro: 4 ammonizioni, tra cui quella del diffidato Marzo, più un'espulsione ed un calcio di rigore contro sono sembrate esagerate all'ex attaccante di Ajax e Milan, la cui condotta verrà esaminata dalla KNVB.

Grazie alla seconda vittoria consecutiva dopo la sconfitta nel klassieker, il Feyenoord continua la propria corsa al secondo posto che vorrebbe dire preliminari di Champions League.
Senza effetti, almeno sul piano della classifica, la caduta dei frisoni, che restano fermi al sesto posto con 43 punti.

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Monday, 17 February 2014

Tripletta di Schöne e l'Ajax vola in classifica. Contro l'Heerenveen i Lancieri vincono 3 a 0

In occasione della sfida di chiusura della ventiquattresima giornata di Eredivisie, l'Ajax liquida con un secco tre a zero l'Heerenveen e mette una seria ipoteca sul titolo numero 33, il quarto consecutivo della gestione di Frank de Boer.
Protagonista assoluto della sfida è Lasse Schöne, ventisettenne centrocampista danese che da quando è arrivato ad Amsterdam si è messo completamente a disposizione del tecnico, ricoprendo i ruoli più disparati e risolvendo, in più di un occasione, gare spinose per i biancorossi.
In apertura di gara, però, le luci dei riflettori erano tutte rivolte verso Christian Eriksen e Johan Cruijff, entrambi presenti all'Amsterdam ArenA: mentre il centrocampista del Tottenham ha salutato ufficialmente i propri ex tifosi, così come si usa in Olanda, il leggendario profeta del gol ha ricevuto da Michel Platini un riconoscimento ufficiale dell'UEFA, il "President's Award", per quanto fatto da calciatore, allenatore e dirigente nel corso dei cinquant'anni che lo hanno visto protagonista nel mondo del calcio.



All'ArenA non manca, però, un'altra stella del passato, pronta a rovinare la festa dei Lancieri: Marco van Basten, protagonista alla guida dell'Heerenveen di una stagione decisamente positiva, si affida ad Alfred Finnbogason, capocannoniere dell'Eredivisie, per scombussolare i piani di fuga di De Boer & Company.
L'attaccante islandese, che contro l'Ajax non ha mai vinto, si è fino ad ora scatenato contro i Lancieri, avendo segnato ben 5 reti negli ultimi 3 incontri, terminati tutti in parità.
In porta, tra i padroni di casa, torna Cillessen, così come nell'undici titolare si rivedono Boilesen (che ha festeggiato il suo ventiduesimo compleanno) e Fischer.
Manca per squalifica, invece, tra le fila dei Frisoni, Kenny Otigba.

L'Ajax parte subito bene, cogliendo il palo dopo soli 2', quando Moisander devia di sinistro un pallone scodellato in area da Schöne. Tre minuti dopo, gli ajacied passano in vantaggio con Fischer, ma il goal viene annullato dall'arbitro Van Boekel per un fuorigioco inesistente segnalato dal suo assistente.
Il prezioso lavoro di Siem de Jong, che da punta si abbassa a raccogliere il pallone, favorendo l'inserimento di Fischer, Klaassen o Schöne, viene premiato all'11', quando viene sgambettato da Van den Berg, guadagnandosi un calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta Schöne, che spiazza Nordfeldt, segnando l'1 a 0.
Solo cinque minuti dopo, i padroni di casa si vedono premiare da Van Boekel con un nuovo calcio di rigore, assegnato stavolta per un fallo di mano di Marzo. Il copione è lo stesso di pochi minuti prima, anche se Nordfeldt intuisce il lato e riesce a sporcare il tiro, comunque vincente, del centrocampista numero 20 dell'Ajax.
Tutto troppo facile per l'Ajax, che dopo nemmeno venti minuti è già sul 2 a 0 e schiaccia l'acceleratore per partire in fuga solitaria in classifica.
L'avvio della gara frustra un pò i superfriezen di Van Basten. Al 20' si accende una rissa per un duro colpo di De Roon a Boilesen: Serero va a muso duro a scontrarsi con l'avversario e ne nasce un accenno di colluttazione, presto spento dall'arbitro, che ammonisce entrambi i giocatori.
I due tornano a beccarsi nel secondo tempo, quando il capitano dell'Heerenveen commette un fallo ingenuo sul centrocampista sudafricano, rischiando la seconda ammonizione, chiesta a gran voce dai giocatori dell'Ajax.

La gara vive una lunga fase di stanca, dettata dall'abbassamento dei ritmi imposto dall'Ajax, per nulla interessato a scoprirsi e mostrare il fianco ai veloci attaccanti avversari. L'Heerenveen, dal canto suo, offre davvero poco per impensierire Cillessen: Finnbogason ci prova in più di un occasione, ma con scarsi risultati.
La parola fine all'incontro la pone Schöne ad otto minuti dal termine, inserendosi a meraviglia all'interno dell'area e spedendo, con il piatto destro, la palla servitagli da Fischer alle spalle di Nordfeldt. Tripletta e pallone da portare a casa per il centrocampista di Glostrup, certamente tra i migliori uomini della stagione ajacide.

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