Monday, 27 April 2015

Il PSV Eindhoven non è mai sazio di punti: i Boeren completano la rimonta al 91' e inguaiano l'Excelsior

  • Strano ma vero. L’11 titolare del PSV contro l’Excelsior è il più vecchio per i Boeren in Eredivisie da quando Phillip Cocu siede sulla panchina dei biancorossi, nel 2013, con un’età media di 24 anni e 67 giorni.
  • È il PSV la squadra di Eredivisie che ha segnato più gol nel proprio stadio in questa stagione (48 reti), seguito dal PEC Zwolle con 36 centri.
  • Il PSV da record. I Boeren hanno raggiunto il loro primato di vittorie nel massimo campionato olandese (27 successi), già stabilito ben altre 5 volte, l’ultima delle quali nella stagione 2004-05.
  • Memphis Depay ha segnato in questa stagione ben 6 gol direttamente da calci di punizione (su 29 tentativi), più di qualunque altro giocatore nei 5 campionati migliori d’Europa e nell’Eredivisie stessa.
  • Georginio Wijnaldum ha segnato 40 gol per il PSV in 107 presenze, mentre per il Feyenoord era andato segno 23 volte in 111 partite disputate con i Rotterdammers.

Il PSV Eindhoven non si ferma più. Sette giorni dopo i festeggiamenti per il 22° titolo nazionale e la mega festa-scudetto in Stadhuisplein con quasi 100.000 persone, i Boeren continuano l’inesorabile striscia di vittorie, espugnando al 91’ lo Stadion Woudenstein (3-2 il risultato finale) e inguaiando l’Excelsior, che ora, alla luce anche dei risultati delle dirette concorrenti, trema davvero al rischio di precipitare ai play-out della Nacompetitite.

Il primo sussulto della partita di Rotterdam arriva dopo 20 minuti di gioco e porta la firma di Narsingh, che prova la conclusione e colpisce in pieno la traversa, con il pallone che ricade in campo sulla linea: bravo l’arbitro Nijhuis a lasciare proseguire il gioco. Piano piano l’Excelsior cresce e ci vuole un ottimo Pasveer (alla prima presenza stagionale in Eredivisie), che sostituisce Zoet, a negare la gioia del gol ad Auassar, il cui tiro si stava dirigendo nell’angolino basso. La ripresa si apre con il vantaggio dei padroni di casa al 51’: sugli sviluppi di un corner de Jong contende il pallone a Fischer e lo manda inavvertitamente nella sua porta, dopo una precedente deviazione del francese Isimat-Mirin. 

Il PSV vuole a tutti i costi portare a casa la vittoria e preme sull’acceleratore: per ben due volte sono i legni a salvare la squadra di Dijkhuizen, prima con la traversa (nei pressi dell’incrocio dei pali) colpita di testa da de Jong e poi con il palo che dice di no ad un tiro di prima di Willems sporcato dalla schiena di un difensore di casa. Al 68’ il PSV pareggia i conti con un destro al volo di Wijnaldum su assist di de Jong, ma quattro minuti più tardi il gomito di Isimat-Mirin ferma un tiro di un attaccante dell’Excelsior appena dentro l’area di rigore dei Boeren: il francese si prende il secondo cartellino giallo e lascia il PSV in dieci, mentre dal dischetto Stans non sbaglia e riporta avanti la squadra di Cocu. Al 75’ Depay pennella la rete del 2-2 con una punizione dal limite dell’area che supera l’incolpevole Coutinho e al 91’ la rimonta del PSV viene completata dal subentrato Locadia, che spedisce in rete da pochi centimetri un traversone di Depay, rimanendo anche impigliato nella rete della porta. 




(Fonte foto: www.nu.nl)

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Feyenoord, ecco la stangata dell'UEFA. La prossima gara europea sarà giocata a porte chiuse



Si abbatte pesante la scure della giustizia della UEFA, che punisce il Feyenoord al termine dell’indagine concentrata sui fatti di cui si sono resi protagonisti i tifosi olandesi in occasione del doppio incontro nei sedicesimi di Europa League contro la Roma.
Oltre ai 100.000 euro di multa per l'esplosione di petardi e lancio di oggetti nel corso della gara di ritorno, il club di Rotterdam sarà costretto a giocare la prossima partita in campo europeo a porte chiuse, con la minaccia di raddoppiare la pena qualora, nel corso del prossimo anno, i suoi tifosi dovessero essere recidivi nel commettere atti, vedi il lancio della banana gonfiabile diretta verso Gervinho, giudicati razzisti.

Non è la prima volta che il Feyenoord viene sanzionato dalla UEFA. Accadde già nella stagione 2006/07, quando il club fu escluso dalla Coppa UEFA dopo che i tifosi olandesi si erano resi protagonisti di una serie di gravi misfatti, prima nel centro della città di Nancy e poi all'interno dello stadio Marcel Piquot.


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Italiane, occhio all'Eredivisie. I nove calciatori consigliati alle squadre di Serie A


Con i campionati nazionali entrati nelle fasi finali e senza le distrazioni dettate da un eventuale Mondiale o Europeo, i tifosi possono cominciare a sognare le trattative che infiammeranno l'estate calcistica.
Il campionato olandese, come di consueto, offre tante buone occasioni che potranno rivelarsi affari per chi, disposto a spendere relativamente poco, vuole acquistare giocatori giovani ma già esperti.

Il primo nome della lista, in cui non rientrano volutamente i vari Depay, Wijnaldum, Klaassen etc, è quello di un giovanissimo big, vale a dire Jetro Willems (contratto in scadenza nel 2017), terzino sinistro del PSV Eindhoven, che a soli 21 anni ha già raccolto quasi 150 presenze in prima squadra tra campionato, coppa e competizioni europee. Il valore di mercato è di 6 milioni, ma è destinato a salire a dismisura nei prossimi mesi. Juventus e, in ottica rifondazione, Milan, potrebbero essere le piazze destinate ad accoglierlo nel nostro paese.


Tra i sicuri partenti c'è sicuramente Tjaronn Chery, ventiseienne centrocampista offensivo del Groningen, su cui sembra esserci forte il Galatasaray. Qualora la trattativa con i turchi dovesse subire dei rallentamenti, potrebbe interessare alla Sampdoria, il cui centrocampo sembra essere destinato ad una mini-rivoluzione a partire dalla prossima stagione. Con 4 milioni si può prendere un calciatore che quest'anno ha raccolto 14 goal ed 11 assist tra Eredivisie e Coppa d'Olanda.
I blucerchiati possono pensare anche al serbo Nemanja Gudelj, 23 anni e di proprietà dell'AZ Alkmaar. Con un contratto in scadenza nel 2017, dovrebbero bastare un assegno di 6 milioni per portarsi a casa il faro dell'AZ, che rappresenterebbe un ottimo colpo anche per il Palermo.

Resta sempre caldo il nome di Ricardo Kishna, ventenne ala destra dell'Ajax, dotato di grandi mezzi tecnici ma ancora un pò immaturo. Ha un contratto in scadenza nel 2016 e, soprattutto, rientra nella scuderia di Mino Raiola, da sempre abile a trattare con le squadre italiane. L'Ajax, che in quel ruolo è ben coperta, può privarsene per un prezzo relativamente basso e Milan, Inter e Lazio restano alla finestra.
Nello stesso ruolo gioca anche Jesus Manuel Corona, ala destra di 22 anni che in due stagioni al Twente ha iniziato a tracciare un futuro brillante. Va in scadenza nel 2018, ma la crisi societaria dei Tukkers potrebbe spingerli ad accettare, se dovessero arrivare, anche offerte inferiori rispetto alle richieste iniziali di 7 milioni di Euro. L'Udinese, che saluterà Di Natale a fine anno, potrebbe provare una scommessa che sarebbe tipica del club guidato da Gino Pozzo.
Di proprietà del Twente anche Hakim Ziyech, centrocampista di 22 anni dotato di grande visione, intelligenza tattica ed il vizietto degli assist. La concorrenza è fortissima, ma potrebbe pensare a lui il Napoli, sempre attento ai colpi in prospettiva e bisognoso di rinnovare il centrocampo.


L'ultima raffica di nomi parte con quello di Tonny Trindade de Vilhena, giovanissimo centrocampista del Feyenoord, in scadenza nel 2016, che dopo aver vissuto l'ultima stagione ai margini della squadra titolare, ora vuole cambiare aria. Lo vuole il Southampton di Koeman, suo ex allenatore, ma Napoli, Milan e Roma restano vigili su di lui.
Interessante anche Eric Botteghin, difensore di 27 anni, di proprietà del Groningen, di nazionalità brasiliana ma con passaporto italiano. Tra i migliori difensori del campionato olandese, può interessare a Verona, Genoa, Udinese o addirittura ad una neo-promossa disposta a spendere circa 2 milioni di Euro.
Si chiude con Marko Vejinovic, centrocampista di venticinque anni del Vitesse, che potrebbe interessare all'Empoli per sostituire Valdifiori, diventato uno degli uomini mercato del nostro campionato.


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Sigthòrsson salva l'Ajax in extremis dall'ennesima sconfitta contro il PEC Zwolle.


Nella graziosa cornice dell'IJsseldelta Stadion di Zwolle, i padroni di casa del PEC e l'Ajax si affrontano in una sfida quasi del tutto priva di mordente, visto che agli ospiti basta un punto per ottenere la sicurezza del secondo posto ed i padroni di casa hanno la testa alla gara della settimana prossima al De Kuip, quando contenderanno al Groningen la Coppa d'Olanda.
Un anno e due mesi dopo, Viktor Fischer torna in campo da titolare. L'attaccante danese viene scelto come centravanti nel trio completato da El Ghazi ed Andersen. Nell'Ajax parte dal primo minuto, per la seconda volta in carriera, anche Kenny Tete, diciannovenne terzino destro che festeggia il proprio rinnovo con il club di Amsterdam. Gli fa spazio Ricardo van Rhijn, tra i più utilizzati nell'arco dell'intera stagione.
Ron Jans, dal canto suo, lascia a riposo, almeno inizialmente, alcuni elementi chiave della sua squadra. Nonostante ciò, la prima frazione di gioco è quasi un monologo dello Zwolle che, vale la pena ricordarlo, non perde una gara con l'Ajax dal settembre 2013. 



  • L'ultima vittoria dell'Ajax sul campo dello Zwolle risale al novembre 2012. In quel caso finì 4 a 2 per gli ospiti.
  • Macchina da goal casalinga. Solo il PSV ha segnato più volte del PEC Zwolle (36) tra le mura amiche.
  • L'Ajax deve ritrovare il proprio peso in attacco. Dall'inizio del 2015, infatti, i biancorossi hanno tirato in porta solo 169 volte. Una media simile a quelle di Dordrecht, Excelsior e Go Ahead Eagles.

E' del ceko Necid il primo squillo della partita. L'ex CSKA Mosca si avvita e, di testa, cerca l'angolo più lontano, facendo sussultare i tifosi della squadra di casa.
Pochi minuti dopo, Cillessen si esalta sul destro di prima intenzione di Sheraldo Becker, attaccante classe 95 arrivato allo Zwolle in prestito proprio dall'Ajax.

Gli ospiti soffrono e se non capitolano in seguito alla combinazione tra Necid e Saymak al limite dell'area, è solo perchè il centrocampista apre troppo il piatto sinistro e spara incredibilmente fuori.
L'Ajas non è pervenuto. Molle, distratto e svogliato, l'undici di Frank de Boer si vede solo alla mezz'ora, quando Bazoer imbecca El Ghazi in profondità, ma il talento ajacide calcia, con poca convinzione, su Hahn. 

La ripresa si apre con il gioiello di Drost, che con un sinistro al volo, da posizione molto defilata, trova l'unico spazio della porta non coperto da Cillessen e regala il meritato vantaggio ai blauwvingers. Nuovamente decisivo il talento della squadra di Ron Jans, che quest'anno ha raccolto 8 goal e 7 assist risultando, nel complesso, il giocatore più decisivo del PEC Zwolle.
Sotto di un goal, i ragazzi di Frank de Boer provano timidamente a reagire, spinti dalla fiammella di orgoglio che brucia ancora in una stagione che non ha più niente da dire. Quando mancano pochi giri d'orologio al fischio finale di Braamhaar, Sigthòrsson risolve una mischia al centro dell'area siglando il suo settimo goal stagionale. La rete dell'islandese, però, è condita dalle polemiche dei Jans e dei tifosi dello Zwolle, visto che è scaturita da un angolo assegnato ingiustamente all'Ajax.


Polemiche a parte, la partita si chiude con un risultato forse ingiusto, ma che va bene ad entrambi: l'Ajax si assicura la partecipazione ai preliminari di Champions League, mentre lo Zwolle (che ha anche la chance di accedere alle competizioni europee tramite la vittoria della KNVB Beker) rafforza la propria posizione in chiave playoff. 






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Friday, 24 April 2015

Finisce un'era: dopo 34 anni la Philips non apparirà più sulle maglie del PSV. E Umbro è il nuovo sponsor tenico

Dries Mertens con la maglia del PSV Eindhoven nella stagione 2012-13.

La fine di un'era. La Philips, azienda multinazionale del settore elettronico e parte integrante della squadra, non sarà più il main sponsor del PSV Eindhoven e, perciò, non apparirà più in bella vista sulle maglie dei Boeren, dopo ben 34 anni. La più lunga sponsorizzazione del mondo del calcio professionistico durava dal lontano 1982 e terminerà il 31 giugno 2015, quando un'altra azienda subentrerà al gigante delle lampadine, che rimarrà come sponsor, ma non come quello principale.

La manovra operata avrà una finalità quasi esclusivamente finanziaria, dal momento che la Philips versa annualmente nelle casse del club di Eindhoven circa 6 milioni di euro, cifra che si abbasserà a 3-4 milioni di euro dalla stagione 2015-16, consentendo a qualcun altro di diventare il main sponsor e aumentando, così, le entrate per la società biancorossa. Essendo parte integrante della squadra (basti pensare al significato dell'acronimo PSV, Philips Sport Vereniging, associazione sportiva Philips, o al nome dello stadio, Philips Stadion), fa impressione anche solo pensare che dalla prossima stagione la classica scritta "Philips" non campeggierà più sulle maglie dei neo-campioni d'Olanda. Ma, pur di avere maggiori disponibilità finanziarie, anche la tradizione e la storia ultra secolare sono costrette a farsi da parte.

Ma a Eindhoven non sarà l'unico cambiamento: dopo 20 anni con la Nike, dalla prossima stagione lo sponsor tecnico della squadra sarà invece Umbro, che ha firmato un contratto quinquennale, che si concluderà nel 2020. Come dichiarato a metà febbraio dal direttore marketing del PSV, Peter Rovers, la qualità della produzione del materiale avrebbe notevolmente influito sulla scelta di cambiare il fornitore delle divise ufficiali e passare alla ex controllata proprio della Nike, ma in ogni caso tutto ciò è stato dettato, di fatto, dall'obbiettivo di aumentare il fatturato derivante dalle varie sponsorizzazioni. Secondo i dati del portale Calcio e finanza, il club olandese è intenzionato a sfruttare al meglio il nuovo sodalizio che dovrebbe portare la cifra dei ricavi commerciali a circa 25 milioni di euro a stagione, contro i 22,5 milioni di euro della stagione 2013-14, dei quali 18,2 milioni di euro provenienti dalle casse di Nike, Philips e Freo (nel 2009 erano 15 milioni di euro, mentre solo dalla stagione 2011-12 si è toccato quota 20 milioni di euro). Come se non bastasse, il PSV sta cercando un sostituto proprio di Freo, un importante gruppo bancario olandese e attuale secondo sponsor dei Boeren, il cui nome è posto dal 2011 sul retro delle maglie dei Boeren e che versa annualmente circa 1,4 milioni di euro.

La Philips Light Tower, la prima fabbrica di lampadine, poi quartier generale e oggi museo, situata in Emmasingel 31, nel centro di Eindhoven.
(Fonte foto: www.nu.nl)

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Monday, 20 April 2015

SPECIALE CALCIO OLANDESE BLOG - L'origine della rivalità tra Feyenoord ed Ajax


A metà degli anni ’50, con l’avvento del semiprofessionismo, i vari campionati subirono una vera e propria rivoluzione. Venne istituita una lega unificata chiamata Eredivisie. Al di sotto della “Divisione d’Onore” furono originariamente costituiti due livelli di calcio semiprofessionistico: la Eerste divisie (letteralmente Prima Divisione) e la Tweede divisie (letteralmente Seconda Divisione). 

Fino a quel momento l’Ajax Amsterdam aveva conquistato per 8 volte il titolo di Campione d’Olanda mentre il Feyenoord era riuscito a trionfare in sole 5 occasioni. Tra le due squadre non c’era ancora quella rivalità che oggi rende questa sfida, denominata “Klassieker”, una delle partite più intense e più combattute a livello europeo. 
Dove affondano le radici di questa accesissima rivalità che ha portato spesso ad incidenti tra tifosi e costretto i borgomastri delle due città a chiudere le curve avversarie per evitare incidenti, in alcuni casi anche mortali? La principale causa scatenante il dualismo tra Amsterdam e Rotterdam, almeno dal punto di vista calcistico, è stata la nazionale olandese. 

Stranamente, la squadra che avrebbe dovuto unire i giocatori ed i tifosi delle due squadre, si rivelò essere “l’origine del male”, la causa scatenante di una rivalità infinita. 
È vero, si tratta di due città profondamente diverse sebbene si trovino a qualche decina di chilometri l’una dall’altra. Rotterdam era sempre stata la città economicamente più forte, grazie al proprio porto che in poco tempo era diventato il principale scalo d’Europa. Amsterdam, dal canto suo, era sempre stata una città di divertimenti, il luogo della trasgressione e la città simbolo per eccellenza di quel liberismo ancora lontano dal contagiare l’intera Europa. 

Eravamo nella primavera del 1962. L’Ajax aveva vinto la prima edizione della Eredivisie, nel 1957, e si era ripetuta nel 1960, sopravanzando proprio il Feyenoord di soli 3 punti, anche se, nell’ultimo turno di campionato, i Rotterdammers avevano sconfitto i lancieri per 3–0. Nella stagione seguente erano stati i biancorossi di Rotterdam a trionfare. Al De Kuip era finita 9–5 per il Feyenoord, con una quaterna di Schouten. Anche nel match di ritorno trionfò il sodalizio di Rotterdam Sud, veleggiando così verso il titolo di campione d’Olanda. 

Proprio il 1962 fu un anno nero per la nazionale. Lo zoccolo duro della squadra olandese era composto da sette giocatori del Feyenoord Rotterdam (Eddy Pieters Graafland, Hans Kraij, Cor Veldhoen, Reinier Kreijermaat, Rinus Bennaars, Cor van der Gijp e Coen Moulijn) e da cinque dell’Ajax Amsterdam (Tonny Pronk, Bennie Muller, Co Prins, Henk Groot e Sjaak Swart). Quattro mesi dopo la pesante sconfitta interna con il Belgio (0–4), le due fazioni iniziarono una lotta interna alla nazionale che culminò con il rifiuto dei giocatori del Feyenoord di rispondere alle convocazioni della nazionale. 

Tutto nacque dai tragici eventi che caratterizzarono la tradizionale sfida amichevole tra la nazionale olandese e la “London Combination”, vale a dire la selezione dei migliori calciatori delle squadre londinesi quali il Tottenham Hotspurs, l’Arsenal, il Chelsea, il West Ham ed il Queens Park Rangers. In questa gara, disputata all’Olympisch Stadion di Amsterdam, gli inglesi si presentarono con una formazione giovanile che, ad ogni buon conto, era molto più forte dell’Olanda. Sul punteggio di 0–2 i tifosi olandesi iniziarono ad inneggiare ad Abe Lenstra, il grande attaccante frisone che ormai si era ritirano dalla scena calcistica. Fin qui nulla di male, ma poi dai cori pro Lenstra si passò alle offese nei confronti dei giocatori del Feyenoord. In particolare fu preso di mira il suo calciatore più rappresentativo, Coen Moulijn, che, in uno stadio semi deserto, riuscì a comprendere così bene gli insulti da infastidirlo a tal punto che iniziò a sbagliare anche le cose più semplici. 

Terminata la gara ci pensò Co Prins, centrocampista dell’Ajax, ad alimentare le polemiche. “Oggi abbiamo giocato in dieci”. Fu questa frase ad incendiare ulteriormente la già surriscaldata atmosfera. I giocatori del Feyenoord si riunirono e decisero, all’unanimità, di non giocare più con la nazionale e di dedicarsi solo al proprio club. Forse alla base di questa decisione c’era anche la difficoltà che il Feyenoord stava attraversando in campionato. Infatti, dopo il pareggio contro Il Volendam, era arrivata la sconfitta con l’Ajax e poi, un altro mezzo passo falso contro il Willem II Tilburg. Il presidente del club, Cor Kieboom, provò a far cambiare idea ai suoi, ma fu tutto inutile. Pertanto, dopo aver rifiutato di giocare contro il Belgio, l’amichevole del 1 aprile 1962, la KNVB intervenne sospendendo per un anno dalla nazionale i calciatori del Feyenoord, che fecero ritorno solo nel marzo del 1963, per affrontare ancora una volta il Belgio al Feyenoord Stadion. C

omplessivamente la nazionale olandese disputò 7 incontri senza i calciatori del Feyenoord, vincendone 3 e perdendone 4. Il 3 marzo 1963 la frattura si ricompose, ma ormai le micce erano state accese e, a distanza di oltre 50 anni, sono ben lungi dall’essersi spente.

Saturday, 18 April 2015

Il PSV cala il poker e si laurea campione d'Olanda!



L’ultimo titolo del PSV? Era il pomeriggio del 20 aprile 2008, quando i Boeren batterono di misura il Vitesse in trasferta e conquistarono all’ultima giornata il 21^ Schaal, rendendo inutile il contemporaneo successo dell’Ajax per 5-1 sull’Heracles Almelo.
VITESSE 0-1 PSV
MARCATORI: 46’ Lazovic.
VITESSE: Velthuizen, Sansoni, Sprockel, Swerts, Verhaegh, van der Schaaf, Claudemir (dal 72’ Pryor), Takak, Junker, Kolk, Lorca. All. de Mos.
PSV: Gomes, Alcides, Marcellis, Zonneveld (dal 76’ Rajkovic), Salcido, Simons, Mendez, Afellay, Farfan, Dzsudzsak, Koevermans (dal 46’ Lazovic). All. Vergoossen.
ARBITRO: Braamhaar.
NOTE: espulso Sansoni al 77’.

Sono passati 2.554 giorni dall’ultimo scudetto vinto dal PSV Eindhoven: quasi 7 anni hanno dovuto aspettare i tifosi dei Boeren per poter urlare di nuovo al cielo landskampioen. Dopo la vittoria limpida per 3-1 sul PEC Zwolle della settimana scorsa, il PSV brinda il 22° titolo nazionale battendo per 4-1 l'Heerenveencome ampiamente previsto alla vigilia, senza aspettare il risultato della partita dell'Ajax, che risulta ininfluente ai fini del primo posto in Eredivisie. Ventiseiesima vittoria in 31 partite per i Boeren, che rifilano un tris ai Superfriezen firmato da de Jong e Depay, i giocatori-simbolo del trionfo del PSV, che hanno messo a segno in due la bellezza di 39 gol tra gli stadi d'Olanda e che saranno merce pregiata nella prossima finestra di mercato, almeno per quanto riguarda il secondo, già diviso tra le big l'Oltremanica.


LA PARTITA - Dopo un’entrata trionfante con tanto di countdown, musica d’occasione e fuochi pirotecnici e tutto il pubblico di casa minuto di bandierine biancorosse, inizia finalmente la partita. Piede sull’acceleratore per la squadra di Cocu, che passa in vantaggio dopo appena 3’: Bruma rilancia dalla difesa sui piedi di Narsingh, che scatta a gran velocità sulla fascia destra, si presenta al limite dell’area e crossa per la testa di Luuk de Jong, che insacca alle spalle di Nordfeldt il suo 18° gol stagionale. Dopo un cartellino giallo a Marzo per un brutto fallo su Willems, il PSV raddoppia al 23’, con un calcio di punizione da fuori area fischiato per un fallo di mano di un difensore ospite e indirizzato con una meravigliosa parabola direttamente nell’angolino alto alla sinistra dell’estremo difensore dei Frisoni da Memphis Depay, che arriva così a quota 20 gol in Eredivisie. 
  • Luuk de Jong ha aperto le marcature in una partita d’Eredivisie per 8 volte in questa stagione, più di qualunque altro giocatore.
  • Memphis Depay è il primo giocatore olandese dalla stagione 2011-12 a segnare almeno 20 gol in una sola stagione: allora furono il duo Dost-de Jong a riuscirci.
  • Jetro Willems ha fornito 7 assist vincenti a de Jong, che ha siglato questi gol tutti di testa. Chiamala intesa.

Quattro minuti più tardi l’Heerenveen riapre parzialmente la gara, con Joey Van den Berg che raccoglie un cross rasoterra di Marzo e batte Zoet per il gol dell’1-2. Tamata prende il posto in campo di Brenet e al 41’ i Boeren prendono il largo: l’eterno Willems mette in area un delizioso cross dalla sinistra e Luuk de Jong di testa non sbaglia, schiacciando in rete il 3-1.

Nella ripresa il PSV si limita a controllare il risultato già acquisito, mentre l’Heerenveen non disprezza di attaccare, ma Zoet cala la saracinesca e blinda quanto accaduto nella prima frazione di gioco. Nelle fila dei Superfriezen Veerman e Bikel subentrano a Uth e Otigba, mentre nel finale Luciano Narsingh chiude la partita con il 4-1 su assist di de Jong e alle 21:35, al triplice fischio dell’arbitro Gozubuyuk, si scatena la meritata festa. E il cielo di Eindhoven si tinge anche un po' di biancorosso..

PSV Eindhoven 4-1 Heerenveen

MARCATORI: 3' e 41' de Jong, 23' Depay, 27' Van den Berg, 88' Narsingh.

PSV Eindhoven (4-3-3): Zoet; Brenet (dal 36' Tamata), Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Guardado, Maher (dal 79' Hendrix); Narsingh, De Jong, Depay. All. Cocu.
Heerenveen (4-3-3): Nordfeldt; Marzo, Otigba (dal 65' Bikel), St Juste, van Anholt; Thern (dal 86' Namli), de Roon, Van den Berg; Slagveer, Uth (dal 56' Veerman), Larsson. All. Lodeweges.

ARBITRO: Gozubuyuk.


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Friday, 17 April 2015

De Roover rescinde con il NAC Breda... per vendere auto!


Il sogno della gran parte dei ragazzini è diventare un calciatore professionista. La strada è davvero lunga e tortuosa ed è inutile dire che in pochi riescono a sbarcare nel mondo del calcio professionistico, lasciando il titolo di vero e proprio privilegiato a quelli che ci riescono.
Il sogno di Sepp De Roover, terzino destro del NAC Breda, è un altro: vendere auto. 
Così, il difensore ha deciso di rescindere il proprio contratto con la Yellow Army ed inseguire il suo desiderio più grande. "Ho sempre avuto questa passione per l'auto, sin da quando ho quindici anni." ha dichiarato De Roover, intervistato dalle emittenti sportive olandesi. 
Lo stesso calciatore belga ha aggiunto divertito che "In questa attività posso dimostrare veramente il mio valore!". 

Sepp De Roover è stato protagonista nelle nazionali giovanili del Belgio e ha vestito la maglia dei Diavoli Rossi l'ultima volta nel 2009, partecipando anche alle Olimpiadi del 2008. Nonostante i soli 30 anni e una carriera relativamente soddisfacente, il suo sogno si faceva sempre più pressante e la decisione era solo una questione di tempo. De Roover rivenderà Jaguar, per la cronaca, ed i tifosi gialloneri del NAC Breda lo candidano scherzosamente come nuovo sponsor della Perla del Sud. Insomma se siete in Olanda o Belgio e vi serve una Jaguar, sapete dove recarvi.


(Fonte foto: www.zimbio.com )


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Wednesday, 15 April 2015

Utrecht, in arrivo Erik Ten Hag, attuale collaboratore di Guardiola al Bayern Monaco


Erik Ten Hag è in prima fila per il posto di prossimo allenatore dell'Utrecht. A fine stagione, infatti, l'attuale tecnico della seconda squadra del Bayern Monaco verrà sostituito da Heiko Vogel dopo due anni alla guida dell'Under 23 dei bavaresi, compagine impegnata nella Regionalliga Bayern tedesca.

Con l'oramai certo addio di Alflen, il profilo di Ten Hag sembra quello giusto su cui puntare, specie perchè alle pendici della torre del Duomo si cerca un tecnico abile nel guidare lo scouting e nel promuovere i giovani in prima squadra. Proprio per questo, Ten Hag (che da giocatore ha vestito la maglia dell'Utrecht nella stagione 1995/96) rispecchierebbe a pieno gli standard richiesti dalla società, avendo allenato per due anni i giovani di un top club quale il Bayern.
Alle domande dirette della stampa, Frans van Seumeren, figura al vertice della dirigenza dell'Utrecht, ha provato a gettare acqua sul fuoco, negando l'esistenza di una trattativa tra le due parti che, però, sembrano essere sempre più vicine.


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La crisi economica nell'Olanda del pallone. Oltre al Twente, tanti club sull'orlo del baratro


La vicenda che nelle ultime settimane sta coinvolgendo il Twente, sommerso dai debiti, penalizzato in classifica dalla KNVB, abbandonato dal proprio main sponsor e pronto a perdere praticamente tutti i suoi calciatori migliori, ci porta ad analizzare il FRS (Financieel Rating Systeem), vale a dire il sistema di raccolta dei rapporti finanziari dei club di Eredivisie ed Eerstedivisie, sulla base dei quali la KNVB valuta la condizione di salute economica delle squadre partecipanti ai campionati professionistici. In seguito all'analisi delle cifre annuali, delle cifre semestrali e del bilancio definitivo che ogni club deve presentare alla commissione istituita dalla Federcalcio olandese, alle squadre vengono assegnati una serie di punti e, di conseguenza, il club viene posizionato in una diversa categoria, che va dalla 1 (quando i risultati sono insufficienti) alla 3 (nel caso in cui i conti siano in regola e la situazione finanziaria florida).

Oltre al Twente, che presenta un passivo di circa 90 milioni di Euro, altre tre squadre di Eredivisie sono state inserite nella categoria 1 -la più pericolosa- del FRS: il Dordrecht, il NAC Breda ed il PEC Zwolle.
Se nel caso del Dordrecht, l'assegnazione al gradino più basso della graduatoria è dovuta ad un errore nel bilancio corretto troppo tardi, diversa è la situazione degli altri due club. I gialloneri di Breda, ad esempio, nonostante contino un attivo di 200mila Euro per quanto riguarda il bilancio del 2015, restano vessati da un debito frutto della malagestione delle scorse stagioni, mentre i Blauwvingers, una delle nuove realtà del calcio olandese, hanno ricevuto il supporto del comune di Zwolle, che garantirà per gran parte del debito contratto dalla squadra.

Calcio e denaro, un binomio che non sembra funzionare a meraviglia in Eerstedivisie. Troppi, infatti, sono i club della seconda serie olandese che rischiano il fallimento. Non mancano nomi eccellenti, come quello del NEC Nijmegen, assoluto dominatore dell'edizione di quest'anno del campionato ma su cui grava un debito di oltre 2 milioni di Euro che ha costretto la dirigenza a licenziare parte del personale e ad istituire un tetto salariare per gli ingaggi.
Se la passano peggio, se possibile, il Roda JC, con un debito di 6,5 milioni e due allenatori ancora a libro paga, ed il VVV Venlo, i cui problemi economici sono iniziati nel corso della stagione 2012/13, al termine della quale i gialloneri sono retrocessi, perdendo, di conseguenza, appeal tra gli spettatori e gli sponsor.
Bilancio in rosso, anche se il trend sembra positivo e il risanamento non è un miraggio, anche per il Fortuna Sittard (228mila Euro di debiti), De Graafschap (715mila Euro) e Den Bosch (1,3 milioni di Euro), per le quali si attendono buone notizie nel corso della prossima stagione.

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Rinus Michels Award 2015, chi vincerà il premio di miglior allenatore della stagione? Ecco tutte le nomination



Come ogni anno, all’avvicinarsi del termine della stagione calcistica olandese, sono state diffuse le nomination al Rinus Michels Award, che premia dalla stagione 2003-04 i migliori allenatori della stagione e le migliori accademie giovanili sia per il calcio professionistico che per quello dilettantistico ed è dedicato al grande allenatore olandese scomparso nel 2005 e nominato dalla FIFA “miglior allenatore del XX secolo”.


I vincitori nelle varie categorie verranno premiati venerdì 15 maggio durante il Congresso degli allenatori olandesi (Nederlands Trainerscongres), che si terrà all’IJsseldelta Stadion di Zwolle. Ecco tutte le nomination:

Miglior allenatore del calcio professionistico

Miglior allenatore del calcio dilettantistico

  • Nord: Jan Vlap – Harkemase Boys
  • Est: Frans Koenen – RKHVV
  • Ovest I: Ron van der Gracht – Hollandia
  • Ovest II: Adrie Poldervaart – v.v Zwaluwen
  • Sud I: Ron Timmers – v.v. Dongen
  • Sud II: Erwin van Breugel – Blauw Geel ‘38

Migliore accademia giovanile del calcio professionistico

  • Ajax, con il responsabile della formazione Wim Jonk
  • AZ Alkmaar, con il responsabile della formazione Aloys Wijnker
  • Feyenoord, con il responsabile della formazione Damiën Hertog
  • PSV Eindhoven, con il responsabile della formazione Art Langeler

Miglior accademia giovanile del calcio dilettantistico 

  • Nord: Be Quick
  • Est: DVS’33
  • Ovest I: AFC Amsterdam
  • Ovest II: Quick (Den Haag)
  • Sud I: UNA
  • Sud II: Helden


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Sunday, 12 April 2015

L'Ajax piega l'Heracles ad Almelo grazie ai goal di Sigthòrsson ed Andersen


Non smentisce la propria storia recente l'Ajax, che al Polman Stadion di Almelo vince per 2 a 0 ma offre l'impressione di una decisa involuzione rispetto alle scorse stagioni. Con il titolo virtualmente nelle mani del PSV, che dovrà aspettare ancora una settimana per l'annuncio ufficiale, Frank de Boer non tenta alcun esperimento, mandando in campo la migliore formazione possibile e rinviando l'esordio in prima squadra di talenti come Donny van de Beek, Abdelhak Nouri, Vaclav Cerny e Mauro Savastano, espressamente messi dal tecnico, nel corso della conferenza stampa pre-partita, in rampa di lancio.


  • Con 7 vittorie e 5 pareggi alla guida dell'Ajax, Frank de Boer non è mai stato sconfitto quando ha giocato, nella provincia dell'OverIJssel, contro Twente, Heracles, PEC Zwolle e Go Ahead Eagles.
  • Il goal di Andersen è il numero 2000 segnato dall'Ajax nelle gare in trasferta nel corso del campionato olandese.
  • Lo scorso anno, alla 30° giornata, l'Ajax aveva raccolto 65 punti, uno in meno di quanti ne ha oggi.

Klaassen, Kishna ed El Ghazi non ingranano, così emergono le difficoltà che gli amsterdammers avevano già palesato lo scorso anno sul campo sintetico di Almelo. Risale, infatti, al 27 aprile 2014 l'ultima gara tra le due squadre nella provincia dell'OverIJssel. In quel caso, a dispetto dell'1 a 1 finale, l'Ajax festeggiava la vittoria del campionato, mentre stavolta la vittoria è d'obbligo per rinviare il trionfo del PSV Eindhoven, in vantaggio di 10 punti in classifica.
Senza Milik, infortunato, al centro dell'attacco gioca un separato in casa: Kolbeinn Sigthòrsson viene preferito a Zivkovic, ma l'islandese, come confermato alla stampa nel post-partita, non nasconde la propria voglia di cercare una nuova sfida lontano da Amsterdam, pur trovando il goal che sblocca la gara nel corso dei minuti di recupero di un brutto primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione di Van Rhijn, è sbagliata la respinta di Castro, che permette a Sigthòrsson di trovare il suo sesto goal stagionale.

"Non sempre serve giocare bene. Certe volte può bastare una brutta partita per conquistare i tre punti". Frank de Boer sintetizza così la prestazione dei suoi ragazzi, più che mai, quest'anno, deludenti sotto l'aspetto del gioco. Un dato, su tutti, può rendere l'idea di quanto l'Ajax stia soffrendo nel corso del 2015: il miglior marcatore gioca...nell'altra squadra. Già, perchè insieme alle 4 reti di Kishna, altrettanti sono gli autogoal che hanno permesso ai biancorossi di conquistare punti in classifica.
A conferma di ciò, anche durante la seconda frazione di gioco va in scena uno spettacolo che non rende onore alla fama degli ajacidi, che non mostrano di meritare i quasi 40 punti di distacco dall'Heracles, che deve piegarsi solo di fronte al gioiello di Lucas Andersen, entrato a partita in corso al posto di Kishna, che con un pregevole destro a giro fissa il risultato sul 2 a 0 e permette all'Ajax di mantenere le distanze dal Feyenoord, possibile insidia per il secondo posto.



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Il PEC Zwolle si inchina al PSV ma non basta per brindare: la vittoria del titolo è rimandata a sabato prossimo


  • Ventesima vittoria del PSV tra tutte le 32 partite disputate contro il PEC Zwolle:delle rimanenti gare 6 sono finite in pareggio, mentre 6 hanno visto trionfare i Blawvingers. È stata una tripletta di Mateja Kezman a decidere la sfida con più gol della storia recente, andata in scena il 15 febbraio 2003 a Eindhoven e vinta per 6-0 dal PSV (gli altri gol portano le firme di Vennegoor of Hesselink, van Bommel e Robben). Ma questo non fu l’unico successo tennistico dei Boeren: anche il 27 marzo 1988 lo stesso match, giocato a Zwolle, finì 6-0 per il PSV.
  • Fino a venerdì sera, il PEC Zwolle era l’unica squadra che Phillip Cocu aveva affrontato come allenatore in Eredivisie senza riuscire a batterla (1 pareggio e 1 sconfitta sulla panchina del PSV).
L’anticipo del venerdì dell’Eredivisie offre ai buongustai del massimo campionato olandese il piatto più prelibato della 30.a giornata, ovvero la sfida tra i quasi-campioni del PSV Eindhoven e la sorpresa delle ultime stagioni, il PEC Zwolle di Jans. La vittoria per 3-1 dei Boeren non basta per poter brindare questo weekend alla vittoria del titolo, in quanto per poter fare ciò era necessario un k.o. dell’Ajax ad Almelo, espugnata, invece, per 2-0 dai Lancieri: già sabato prossimo un successo sull’Heerenveen porterebbe il PSV alla matematica vittoria del campionato, senza aspettare la partita degli ajacidi.

La gara si sblocca al 12’, con Wijnaldum che insacca alle spalle di Hahn con un bel destro il gol dell’1-0 su assist dalla destra di Narsingh, mentre alla mezz’ora il PEC Zwolle pareggia momentaneamente i conti: su un calcio d’angolo di Van Hintum, Van der Werff si ritrova smarcato e sigla al volo la rete dell’1-1. Nella ripresa i Boeren ritornano avanti grazie a Brenet, che manda il pallone sotto la traversa con un destro al volo dalla lunga distanza (nel video sotto); al 94’ de Jong chiude la partita con la rete del 3-1, ma tutto questo non è sufficiente per alzare lo Schaal al cielo di Eindhoven. L’appuntamento con la storia è fissato, quindi, a sabato 18 aprile alle ore 19:45, per il calcio d’inizio della sfida decisiva per lo scudetto, quella, ancora in casa, contro l’Heerenveen. 


Ondertussen in Eindhoven...
Posted by FOX Sports NL on Venerdì 10 aprile 2015 


  • Ricordate cosa successe due anni fa? L’ultima (e unica nella storia recente) vittoria del PEC Zwolle in casa del PSV fu venerdì 18 gennaio 2013, quando i Boeren iniziarono nel modo peggiore possibile il nuovo anno, perdendo per 3-1 in casa. Ma quella sera non fu ricordata per i gol (doppietta di Benson e reti di Pluim e Matavz), ma per il folle gesto di Erik Pieters, il quale, espulso direttamente dall'arbitro Higler per una scivolata-killer sulla caviglia di Benson, si infuriò in maniera tale da mandare i frantumi con una gomitata una vetrata del tunnel degli spogliatoi del Philips Stadion, che fu mostrata dalle televisioni completamente insanguinata. Pieters, dopo le prime cure del personale medico del PSV, fu ricoverato in ospedale per la profonda ferita all'avambraccio.



    (Fonte foto: www.nu.nl)

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    Saturday, 11 April 2015

    La storia del Koninklijke HFC: il primo club calcistico d'Olanda


    Il Koninklijke Haarlemsche Football Club è una squadra di calcio amatoriale della cittadina di Haarlem, nell'Olanda settentrionale.
    Conosciuta anche come Royal HFC, la compagine biancoblu è importante per essere il più antico club calcistico di tutta l'Olanda, fondato da un giovanissimo Pim Mulier (all'epoca quattordicenne) il 15 settembre 1879.


    Inizialmente inteso come una squadra di rugby, l'HFC ed i suoi membri furono presto costretti da alcuni problemi finanziari a trasformare la squadra di rugby in una squadra di calcio, sport più popolare già a quei tempi.
    Scesi in campo per quella che rappresenta la prima partita della squadra, ma anche la prima partita ufficiale di calcio disputata nei Paesi Bassi, i biancoazzurri sfidarono l'Amsterdam Sport al De Koekamp, campo di calcio individuato proprio da Mulier, nel 1886, ben 7 anni dopo la fondazione della squadra.

    Presto, però, per questioni di spazio ed organizzative, la squadrasi trasferì in un campo in Spanjaardslaan, dove tutt'oggi vengono disputate le partite della squadra, quartiere che all'epoca apparteneva al comune di Heemstede (fino al 1927) e dove persino la nazionale olandese giocò due partite contro il Belgio (sconfitta 1-2 e vittoria per 7-0).
    Non indifferente fu il contributo di uomini che il Royal HFC fornì alla nazionale olandese: tra tutti, va ricordato l'estremo difensore Gejus van der Meulen, che in carriera ottenne 54 gettoni di presenza con la  maglia della nazionale oranje e che, in qualche modo, può essere definito un precursore nella famiglia per quanto riguarda il mondo del calcio: suo nipote Timothy, difensore classe 90 con un trascorso nella squadra riserve del Bayern Monaco e qualche presenza nelle nazionali giovanili dell'Olanda, ha tentato la fortuna tra Germania, Scozia ed Olanda, finendo con il trovare un ingaggio allo Sparta Nijkerk, squadra della Topklasse.

    Prima dell'istituzione di un campionato calcistico ufficiale, l'HFC si è laureato tre volte campione d'Olanda (1889-1890 1892-1893 1894-1895) ed ha vinto tre coppe d'Olanda(1904, 1913 e 1915) stabilendo un record: quello della vittoria più incredibile nella competizione. Nell'edizione 1903-04, infatti, l'HFC vinse 25-0 contro il VVV di Amsterdam, stabilendo un record tutt'ora imbattuto nella competizione.

    Dalla Topklasse alla Champions League? Possibile. Caanen lascia il De Treffers e si trasferisce a Cipro


    Fare un triplo salto mortale dalla Topklasse alla Champions League vi sembra impossibile? Da oggi non più, da quando la società dilettantistica del De Treffers, militante nel girone domenicale (Zondag) della Topklasse, ha comunicato tramite una nota sul proprio sito internet che Ton Caanen non era più l’allenatore della squadra di Groesbeek (un piccolo paesino della Gheldria, vicino al confine con la Germania, che possiede anche un’altra compagine cittadina, l’Achilles ’29). Esonero per scarsi risultati? Siete fuori strada: il 49enne ha ricevuto una chiamata da un club estero molto importante.

    La scheda:TON CAANEN
    • Nato il: 18 marzo 1966
    • A: Geleen, Limburgo, Olanda
    • Squadre allenate:
    OLANDA Geleen Zuid, Roda JC (giovanili), De TreffersUCRAINA Metalurg Donetsk, Stal AlchevskISRAELE Beitar Jerusalem, Maccabi Tel AvivMALTA Valletta
    CIPRO AEK Larnaca, Enosis Neon Paralimni, Arias Limassol
    GRECIA Veria
    • Palmarés: 1 Coppa di Malta (Valletta 2009-10)





    2875 km lontano da Groesbeek, una squadra di un’altra nazione lo aveva selezionato per diventare il suo allenatore: siamo a Cipro, il club in questione è l’Apollon Limassol, attualmente primo nei play-off scudetto della First Division cipriota ma senza allenatore, in quanto giusto mercoledì sera è stato dato il benservito a Ioan Andone e al suo staff, licenziati dal club dopo la pesante sconfitta in casa contro l’Anorthosis per 3-1 di sabato scorso. 

    Caanen, che aveva già lavorato in Ucraina, Israele, Malta, Grecia e Cipro (guidò l’Aris, l’altra squadra di Limassol) e aveva un contratto in corso anche per la prossima stagione con il De Treffers, avrà il compito di portare l’Apollon alla vittoria del campionato e, conseguentemente, all’approdo ai preliminari di Champions League, che, da Groesbeek, sono lontani anni luce.

    (Fonte foto: www.altijd-voordelig.nl)

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    Friday, 10 April 2015

    Twente, baratro finanziario senza fine: altri 3 punti di penalizzazione e lo sponsor XXXImo se ne va



    "Teniamo a mente che è in arrivo un'altra penalizzazione", aveva profetizzato il direttore Gerald Van den Belt dopo l'eliminazione in Coppa d'Olanda di martedì ad opera del PEC Zwolle. Detto, fatto. Il baratro finanziario in cui è caduto il Twente sembra non trovare fine: dopo i 3 punti di penalizzazione sottratti a inizio marzo dallaCommissione Licenze della KNVB, è notizia di questa mattina che i Tukkers sono stati puniti con altri 3 punti di penalizzazione. “Questa sanzione si basa sul fatto che nei risultati intermedi della stagione 2014-15 non sono state rispettate le norme del capitale circolante netto al 31 dicembre 2014”, ha spiegato Van den Belt in una nota diffusa dalla società sul proprio sito internet, “l’anno scorso abbiamo presentato un piano d’azione di risanamento ambizioso e ora ne stiamo pagando il prezzo. La penalità è molto dolorosa e fastidiosa, ma allo stesso tempo abbiamo avuto il permesso dalla KNVB di rivedere il piano deciso a maggio 2014, che era troppo ambizioso: il nuovo piano, che è attualmente a Zeist (sede della KNVB, ndr) per l’approvazione, ci deve dare un po’ più d’aria, e prevede infatti un risanamento finanziario da attuare nel corso di due stagioni.

    Ma non è l’unica notizia negativa che circola a Enschede in questi giorni: il Twente dovrà trovarsi un altro main sponsor per la prossima stagione, in quanto XXImo, la cui scritta campeggia in bella vista sulle aglie del club biancorosso, ha dichiarato di essere “deluso” dal Twente, in quanto ritiene che il club abbia dato una rappresentazione errata della situazione finanziaria che si era creata e perciò ha deciso di porre fine alla collaborazione alla fine di questa stagione. 

    Abbiamo iniziato con entusiasmo questa sponsorizzazione, ma abbiamo deciso di astenersi da un’ulteriore collaborazione poiché la situazione dipinta dal club non era veritiera”, ha commentato il direttore generale della XXImo, Patrick Bunnik. 

    (Fonte foto: http://nos.nl)

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    Thursday, 9 April 2015

    Dirk Kuyt pronto a tornare al Feyenoord. Pronto per lui un contratto di un anno con i Rotterdammers


    Dirk Kuyt ha finalmente scelto di tornare a Rotterdam, sponda Feyenoord, alla scadenza del suo contratto con i turchi del Fenerbahce, con i quali gioca dal giugno del 2012.
    La notizia era nell'aria da tempo, ma finalmente, in serata, è arrivata la conferma del suo ritorno in Eredivisie.

    • Dirk Kuyt è nato il 22 luglio 1980 a Katwijk aan Zee, località marittima della Zuid Holland.
    • La sua prima squadra è stata il Quick Boyscompagine che oggi milita nella Hoofdklasse.
    • Con la maglia del Feyenoord ha giocato 179 partite consecutive tra il marzo 2001 e l'aprile 2006.
    Parlando al quotidiano olandese De Telegraaf, il trentaquattrenne calciatore oranje ha motivato la propria scelta con la possibilità di ottenere dei risultati con il club che sarà allenato, a partire dalla prossima stagione, da Giovanni van Bronckhorst. Dopo sei anni al Liverpool e tre con la maglia gialloblu del Fenerbahce, Kuyt si appresta a tornare al De Kuip e spera di poterlo fare in compagnia di John Guidetti, altro ex Rotterdammer che ha segnato la memoria dei tifosi del Feyenoord. Al Telegraaf, infatti, l'esperto attaccante ha parlato del futuro del Feyenoord e degli obiettivi che potranno essere raggiunti con alcuni, mirati, interventi di mercato. Resta, però, da capire la fattibilità dell'affare, già sfumato nella scorsa sessione di mercato per l'alto costo dell'operazione riguardante l'attaccante di proprietà del Manchester City.

    L'Eredivisie ritroverà, quindi, uno dei suoi protagonisti più importanti degli ultimi quindici anni: a partire dall'1 gennaio del 2000, infatti, Kuyt ha segnato 116 reti, vestendo le maglie di Utrecht e Feyenoord. Più di qualsiasi altro giocatore in attività nel campionato olandese.


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    Coppa d'Olanda 2015, la finale sarà tra Groningen e PEC Zwolle. Per il terzo anno consecutivo non sarà una grande a vincere


    Sono Groningen e PEC Zwolle le due finaliste dell'edizione 2014/15 della KNVB Beker. Nell'unico incontro di questa stagione tra le due squadre (il ritorno di Eredivisie si giocherà all'Euroborg il 10 maggio, esattamente una settimana dopo la finale al De Kuip), sono stati i biancoblu ad imporsi per 2 a 0, ma le finali hanno una storia a se.
    Si festeggia a Groningen dopo una lunga attesa per disputare una finale di Coppa d'Olanda. Mercoledì i biancoverdi, che ha avuto la meglio contro l'Excelsior, sconfitto per 3 a 0, hanno fatto impazzire di gioia i propri tifosi, arrivando a giocarsi una finale dopo quasi 26 anni. In quell'occasione, che risale al lontano 25 maggio 1989, i trots van het Noorden vennero travolti dal PSV Eindhoven di Hiddink per 4-1 (doppietta di Ellerman e gol di Romario e Kieft, mentre per i biancoverdi andò in rete Hennie Meijer).
    Tra i supporter speciali del Groningen c'è anche Arjen Robben, che ha mandato da Monaco di Baviera un video di incoraggiamento ai calciatori del suo ex club, col quale mantiene un legame particolare.
    Festa anche per i blauwvingers di Ron Jans, detentori del trofeo, che mirano a bissare il successo dello scorso anno dopo aver battuto ai rigori il più quotato, seppur decimato dalle assenze, Twente. Si è trattato di un risultato storico, perchè mai, nei 16 precedenti incontri giocati ad Enschede, lo Zwolle era uscito vincitore.

    Carri armati da trasferta. Il PEC Zwolle ha vinto le ultime partite di Coppa d’Olanda giocate lontano dall'IJsseldelta Stadion: prima del Twente, le altre squadre a venire battute in casa sono state, nell’ordine, Cambuur e VVV-Venlo in questa stagione, Excelsior nella scorsa (più l’Ajax, sconfitta a Rotterdam in finale), Go Ahead Eagles, RKC Waalwijk e Roda JC Kerkrade nella 2012-13, ed ancora il Cambuur nella 2011-12.
    L’ultimo k.o. in trasferta dei biancoblu in KNVB Beker risale al 27 ottobre 2009, quando al De Vijverberg un gol ai supplementari di Keurntjes consegnò la vittoria di misura allo Jong De Graafschap.


    Macchine da goal. Se tra le fila del Groningen c'è uno dei calciatori più prolifici in questa edizione della Coppa d'Olanda (Michael de Leeuw, assente per influenza in semifinale, ha segnato in ogni partita giocata quest'anno dal Groningen in Coppa, siglando 7 goal in totale), è il PEC Zwolle la squadra ad aver segnato più di qualunque altra squadra. In 11 partite disputate, il piccolo ma sorprendente club ha segnato fino ad ora 36 volte (22 goal nella scorsa edizione, dei quali 5 all’Ajax in finale, e 14 goal nell’attuale).

    Padre contro figlio. PEC Zwolle - Groningen rappresenta anche una sfida all'interno della famiglia Nijland. La finale, infatti, metterà di fronte Hans Nijland, Direttore Generale del Groningen, e suo figlio Stef, attaccante dello Zwolle. Ma questo, seppure il più suggestivo, non è l'unico intreccio della gara. Se in campo ci sarà Joost Broerse, cresciuto nelle giovanili biancoverdi, sulla panchina dei biancoblu, infatti, siede Ron Jans, che ha allenato il Groningen per otto stagioni (dal 2002 al 2010), diventandone l'allenatore più longevo di sempre. 

    Niente Ajax, Feyenoord o PSV. Per la terza volta consecutiva, quindi, non sarà una delle tre grandi d'Olanda ad aggiudicarsi il trofeo. Una circostanza rarissima, visto che non si verificava dal triennio 1962-64. Dopo le ultime due edizioni, che hanno visto trionfare l'AZ Alkmaar ed il PEC Zwolle, anche questa volta le big d'Olanda non iscriveranno il proprio nome nell'albo d'oro della Coppa d'Olanda. I tre club, che restano quelli che hanno vinto per più volte il trofeo (38 vittorie complessive) sono spesso arrivati a disputare la finale, ma molto raramente è accaduto di assistere ad una contesa tra altri club. Precisamente 12 volte, come è possibile leggere nella tabella sotto.

    1962 Sparta - DHC 1-0
    1963 Willem II - ADO 3-0
    1964 Fortuna '54* - ADO 0-0
    1973 NAC - NEC 2-0
    1975 FC Den Haag - FC Twente 1-0 andata, 1-0 ritorno
    1977 FC Twente - PEC Zwolle 3-0
    1982 AZ '67 - FC Utrecht 0-1 andata, 5-1 ritorno
    1985 FC Utrecht - Helmond Sport 1-0
    1997 Roda JC - SC Heerenveen 4-2
    2000 Roda JC - NEC 2-0
    2004 FC Utrecht - FC Twente 1-0
    2009 SC Heerenveen* - FC Twente 1-1

    *vittoria ai rigori.


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    AZ, Gudelj ad un passo dall'Ajax. Le parti sono vicine all'accordo

    Fonte foto: www.voetbal.com

    L'Ajax sembra aver già effettuato il colpo di mercato in vista della prossima stagione: Nemanja Gudelj, calciatore serbo in forza all'AZ Alkmaar, che dovrebbe arrivare al club biancorosso per una cifra attorno ai 6 milioni di € (il 10% dei quali sarà devoluto al NAC Breda, club nel quale il centrocampista è cresciuto).
    L'ufficialità arriverà a momenti, ma il direttore tecnico dell'AZ Alkmaar, Ernie Stewart, ha comunicato che l'affare è sulla via della conclusione. In queste ultime due stagioni, Gudelj ha disputato 61 partite con la maglia dell'AZ, diventando una pedina fondamentale nello scacchiere tattico e conquistando la fascia di capitano nel giro di una stagione.
    L'atleta, classe 1991, ha dimostrato una buona attitudine all'andare in rete con 15 goal all'attivo. 


    Il ruolo che avrà nell'Ajax è ancora tutto da scoprire: Gudelj è un calciatore eclettico, può giocare da mediano e da mezz'ala. La concorrenza con Bazoer, Klaassen e Sinkgraven è serrata, ma l'ex NAC Breda ha le carte in regola per conquistarsi un posto da titolare nell'assetto tattico di De Boer o del suo eventuale successore.
    Le sue caratteristiche principali sono la resistenza, la costanza di rendimento, una buona intelligenza tattica ed un discreto tiro dalla distanza che gli permette di essere pericoloso nei calci da fermo. Sicuramente un colpo che può apparire sotto tono per un club come l'Ajax, ma Nemanja Gudelj è un calciatore interessante, che non gode dell'attenzione mediatica che in realtà meriterebbe. 


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