Saturday, 31 May 2014

Olanda, nazionale giovane ed inesperta. Van Gaal si affida a Sneijder, Robben e Van Persie


Con l'esclusione dei giovani Zoet, Van Aanholt, Rekik, Promes, Boetius e Vilhena, oltre che dell'infortunato Van der Vaart, Louis van Gaal ha deciso di puntare il più possibile sull'esperienza per il Mondiale brasiliano.
Come è possibile notare dalle tabelle, l'età media dell'intera rosa oranje è di poco inferiore ai 26 anni. In assenza di veri leader in difesa, gran parte del carisma della nazionale olandese verrà fuori dai giocatori del reparto offensivo.


I convocati
1Daley Blind
2Jasper Cillessen
3Jordy Clasie
4Memphis Depay
5Leroy Fer
6Jonathan de Guzmán
7Klaas-Jan Huntelaar
8Daryl Janmaat
9Nigel de Jong
10Terence Kongolo
11Tim Krul
12Dirk Kuijt
13Jeremain Lens
14Bruno Martins Indi
15Robin van Persie
16Arjen Robben
17Wesley Sneijder
18Joël Veltman
19Paul Verhaegh
20Ron Vlaar
21Michel Vorm
22Stefan de Vrij
23Georginio Wijnaldum
Età dei giocatori
1Dirk Kuijt (33)
2Klaas-Jan Huntelaar (30)
3Robin van Persie (30)
4Arjen Robben (30)
5Paul Verhaegh (30)
6Michel Vorm (30)
7Nigel de Jong (29)
8Wesley Sneijder (29)
9Ron Vlaar (29)
10Jonathan de Guzmán (26)
11Tim Krul (26)
12Jeremain Lens (26)
13Jasper Cillessen (25)
14Daley Blind (24)
15Leroy Fer (24)
16Daryl Janmaat (24)
17Georginio Wijnaldum (23)
18Jordy Clasie (22)
19Bruno Martins Indi (22)
20Joël Veltman (22)
21Stefan de Vrij (22)
22Memphis Depay (20)
23Terence Kongolo (20)
Presenze in Oranje
1Dirk Kuijt98
2Wesley Sneijder97
3Robin van Persie83
4Arjen Robben73
5Nigel de Jong69
6Klaas-Jan Huntelaar61
7Ron Vlaar22
8Jeremain Lens20
9Bruno Martins Indi14
10Michel Vorm14
11Daryl Janmaat14
12Daley Blind10
13Stefan de Vrij10
14Jonathan de Guzmán9
15Jordy Clasie8
16Jasper Cillessen6
17Tim Krul5
18Memphis Depay5
19Leroy Fer5
20Georginio Wijnaldum4
21Joël Veltman2
22Paul Verhaegh2
23Terence Kongolo1
Presenze ad un Mondiale
1Wesley Sneijder11
2Robin van Persie11
3Dirk Kuijt10
4Arjen Robben8
5Nigel de Jong6
6Klaas-Jan Huntelaar4
Reti in Oranje
1Robin van Persie42
2Klaas-Jan Huntelaar34
3Wesley Sneijder26
4Dirk Kuijt24
5Arjen Robben22
6Jeremain Lens7
7Bruno Martins Indi2
8Nigel de Jong1
9Ron Vlaar1
10Georginio Wijnaldum1
Goal segnati in un Mondiale
1Wesley Sneijder5
2Arjen Robben3
3Robin van Persie2
4Klaas-Jan Huntelaar1
5Dirk Kuijt1
Partecipazioni ad un Mondiale/Europeo
1Wesley Sneijder5
2Arjen Robben5
3Robin van Persie4
4Dirk Kuijt4
5Nigel de Jong3
6Klaas-Jan Huntelaar3
7Ron Vlaar1



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Ecco i 23 convocati di Van Gaal: out Van der Vaart, in Van Persie



Louis Van Gaal ha diramato la lista dei 23 convocati per la Coppa del Mondo che si disputerà in Brasile. Le convocazioni non sono state sorprendenti, anzi Van Gaal è stato avaro di sorprese se non per qualche scelta già annunciata come la convocazione di Terence Kongolo. Le esclusioni sono state le seguenti: Promes, Rekik, Van der Vaart (infortunio), Boetius, Vilhena, Zoet e Van Aanholt. 
I 23 convocati invece sono stati questi:

Portieri: Cillessen, Krul, Vorm

Difensori: Verhaegh, Janmaat, Kongolo, Vlaar, Veltman, Blind, Martin's Indi, De Vrij

Centrocampisti: Clasie, De Guzman, Sneijder, Wijnaldum, De Jong, Fer

Attaccanti: Huntelaar, Van Persie, Kuyt, Depay, Lens, Robben


(Fonte foto:https://www.facebook.com/onsoranje)

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Friday, 30 May 2014

Il caso di razzismo che spaccò in due l'Olanda ad Euro 96


L'Europeo disputato in Inghilterra nel 1996 non è stato certo uno dei più memorabili per la nazionale olandese, al tempo guidata da Guus Hiddink.
Le mediocri prestazioni della squadra arancione furono la miccia che accese una polemica talmente grande da spezzare in due il gruppo oranje: dopo l'eliminazione ai rigori contro la Francia nei quarti di finale, la bomba mediatica esplose, con Edgar Davids, Clarence Seedorf, Patrick Kluivert, Michael Reiziger e Winston Bogarde a porsi in una posizione di contrasto rispetto al resto della squadra, composta da bianchi.

Il legame tra alcuni giocatori, all'epoca, era talmente stretto che, dopo la partita di qualificazione vinta contro l'Irlanda, si iniziò a parlare di "legame inscindibile" tra loro. E queste parole, dette dai ragazzi di origini surinamensi, suonarono quanto meno strane.
Il trio Davids-Kluivert-Seedorf non risparmiava nessuno, neanche Dennis Bergkamp, uno degli uomini d'oro di quell'Olanda, che veniva ripreso per non fare un movimento "alla Litmanen", giocando tra le linee ed indietreggiando per aprire spazi ai compagni, preferendo il rimanere appostato in avanti in attesa del pallone.

Poi venne la fomosa fotofrafia: un pranzo con tutta la squadra all'aperto. Il cuoco assoldato dalla KNVB cucinò anche delle pietanze provenienti dal Suriname per fare contenti tutti. Per evitare che tutti i giocatori di colore sedessero insieme e da soli, Richard Witschge si unì a loro.
Al momento del pranzo, un fotografo riuscì ad intrufolarsi nel ritiro ed immortalare il momento, nonostante il divieto di Hiddink, restio a permettere le incursioni della stampa nei momenti di relax della squadra.
La foto scatenò un putiferio, in quanto si iniziò a parlare di discriminazione nei confronti di alcuni giocatori, relegati a sedersi ad un tavolo isolato rispetto al resto della squadra.


Il problema, in realtà, non sorse per via del razzismo, ma in seguito ad una combinazione di eventi, differenze culturali e coincidenze, ma alcune questioni irrisolte erano pronte ad esplodere, sbattendo in prima pagine la nazionale olandese. La causa scatenate era relativa ai salari che già rimbalzava da un pò di tempo: il trio Davids-Kluivert-Bogarde si pizzicava, al tempo, spesso con i "baroni" della squadra, ovvero Blind, capitano all'epoca degli oranje, Ronald de Boer e Bergkamp.
La confessione, durante il torneo, fatta da Davids a Hiddink, c.t. dell'Olanda, secondo la quale il mediano dava "sui nervi a Blind" e che, per questo, non giocava stabilmente, fu subito interpretata in maniera diversa dalla stampa internazionale, che iniziò a parlare di razzismo.

Youri Mulder, che all'epoca era un attaccante dello Schalke 04 e che divideva la stanza con Kluivert, interrogato sulla questione, ridusse tutto ad una mera questione economica: "Tutto è iniziato quando i ragazzini dell'Ajax si iniziarono a lamentare dei loro ingaggi più bassi. Il razzismo non c'entra niente". Mulder negò tutto: "Non ne ho mai discusso con Patrick, ma non credo ci fosse alcun sentore di discriminazione da parte di nessuno".
Blind e Numan hanno poi parlato della fragilità di quella squadra, crollata dopo gli attacchi dei media. Memorabile la sconfitta per 4 a 1 contro i padroni di casa di Venables. "Dopo l'Europeo è stato ancora peggio. La stampa ed il pubblico sembrava darci la colpa per qualsiasi cosa. Due mesi dopo iniziò la campagna per la qualificazione al Mondiale francese, che ci vide arrivare in semifinale. Hiddink fece un gran lavoro e riuscimmo a dimenticare tutto quello che era successo in Inghilterra, pur essendo grossomodo gli stessi componenti. Quella del razzismo è una vera stupidaggine, ma può succedere che due o più persone non riescano ad essersi simpatiche, specie quando si vive costantemente a stretto contatto.

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Monday, 26 May 2014

Calciomercato in Olanda: tutti i movimenti delle squadre in Eredivisie e gli affari già conclusi



A pochi giorni dall'inizio del Mondiale brasiliano, è ovvio che le attenzioni degli appassionati di calcio si focalizzino soprattutto su quanto avviene nei ritiri delle 32 partecipanti alla massima competizione calcistica. Tantissimi club, però, stanno già preparando la prossima stagione calcistica, cercando di apportare dei correttivi alle proprie rose per raggiungere obiettivi falliti quest'anno o per tentare di salvarsi.
In Olanda, si sa, molte squadre attingono a piene mani dai propri settori giovanili, ma ove questi non dovessero essere sufficienti, ecco che assumono maggiore importanza le trattative di calciomercato.
Tra le più attive, con netto anticipo rispetto alle altre squadre, c'è sicuramente l'AZ Alkmaar, che dopo aver confermato l'arrivo di Marco Van Basten come nuovo allenatore e di Alex Pastoor come assistente, dovrà rimodellare la propria rosa in base alle proprie esigenze. In arrivo il giovane talento svedese Zia Sakirovski, mentre si tratta per l'acquisto di Ziyech, regista dell'Heerenveen, in scadenza di contratto, che Van Basten vorrebbe portare con se ad Alkmaar. Volti nuovi anche in porta, con l'uruguagio Sergio Rochet Álvarez che arriva dal Danubio, pronto ad insidiare Esteban Alvarado per il ruolo di portiere titolare. L'anno prossimo non ci sarà alcun impegno europeo e la cessione di alcuni giocatori di punta appare inevitabile: salutato Reijnen (che va al Cambuur), Beerens è sul piede di partenza (piace ad Herta Berlino e Feyenoord), così come Gudmundsson (che ha già dichiarato che non rinnoverà il suo contratto, in scadenza a giugno) mentre Viergever ha già salutato tutti, firmando un quadriennale con l'Ajax per una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di Euro.
I campioni d'Olanda, sorprendendo tutti con l'acquisto del jolly difensivo, si preparano ad una possibile partenza di Moisander, in odor di cessione da tempi non sospetti. La trattativa che ha portato Viergever ad Amsterdam è la terza ad essere stata ufficializzata, visto che Overmars ha lavorato anche per rinforzare l'attacco dei biancorossi: in arrivo il talento del Groningen Richairo Zivkovic ed il giovane polacco Milik, in prestito dal Bayer Leverkusen. Saluta tutti, invece, Danny Hoesen, che giocherà con la maglia del Groningen, che si rafforza anche con l'arrivo di Antonia dal Go Ahead Eagles.

Harbaoui, attaccante del Lokeren
Il PSV Eindhoven ha rigettato la proposta degli agenti di Demy De Zeeuw, svincolatosi dallo Spartak Mosca dopo un anno di prestito all'Anderlecht. Marcel Brands, direttore tecnico dei boeren, è volato a Manchester per trattare con il City il rinnovo del prestito di Karim Rekik e chissà se, sempre a Manchester, ma stavolta sponda United, non possano esserci state delle chiacchierate informali con la dirigenza dei Red Devils, che a partire da metà luglio saranno allenati da Van Gaal. L'attuale c.t. dell'Olanda stravede per Memphis Depay e non è da escludere un suo approdo all'Old Trafford dopo il Mondiale. 
Quasi fatta per Remko Pasveer, sostituto di Tyton per il ruolo di vice di Zoet, mentre si continua a cercare un centravanti ed il nome giusto potrebbe essere quello di Hamdi Harbaoui, tunisino di 28 anni del Lokeren, salito alla ribalta grazie ai tantissimi goal segnati nel vicino Belgio.

Sfida tra Feyenoord ed AZ per Hupperts del retrocesso Roda. Se dovesse prenderlo l'AZ, i rotterdammers potrebbero puntare su Roy Beerens.
Avvistato pochi giorni fa a Rotterdam Johnatan Guidetti: un ritorno dell'italo-svedese non esclude la permanenza di Pellè, visto che i due sono compatibili e potrebbero formare, insieme a Boetius, un terzetto offensivo davvero forte.




Confermato in tempi non sospetti il passaggio di Willem Janssen dal Twente all'Utrecht, che probabilmente perderà Mulenga svincolato, in quanto il suo contratto non è più compatibile con gli standard finanziari del club. Praticamente senza attaccanti in rosa, si pensa seriamente al ritorno di Veldwijk, capocannoniere dell'Eerstedivisie con l'Excelsior. Si aspetta di capire se può acquistare Agudelo, perchè sul giocatore c'è anche il Twente. In arrivo al Nieuw Galgenwaard anche Ramon Leeuwin, dal Cambuur. Hanno bussato alla porta dei Domstedelingen gli uomini mercato del Copenaghen: no per Ruiter, si per De Ridder, ceduto per 2 milioni di Euro. I danesi prendono anche Stephan Anderson dal Go Ahead Eagles, che quindi ora sono in cerca di un nuovo estremo difensore.

Dusan Tadic, ala del Twente
Ad Enschede, in casa Twente, si saluta Roberto Rosales, che va al Malaga. Si aspettano offerte vantaggiose per Dusan Tadic , uno dei migliori giocatori dell'intero campionato. Il serbo ha detto di preferire Spagna, Germania o Inghilterra, snobbando l'Italia.
Intanto, in entrata, ecco Nana Ntuli, 18 anni centrocampista in arrivo dagli Orlando Pirates, destinato allo Jong Twente.

Il NAC ha preso in prova Cedric Evina (23 anni) ed il montenegrino Danilo Sarkic (19 anni), con quest'ultimo che ha più possibilità di rimanere a Breda. Confermati gli acquisti di Joeri de Kamps dall'Ajax ed Erik Falkenburg, mentre si incassa il no di Evander Sno, retrocesso con il suo RKC.
L'ADO cede Beugelsdijk ai tedeschi del Frankfurt ed il giovane Robin van der Meer al Go Ahead Eagles. Preso, però, Houtkoop, svincolatosi dal GA Eagles. Il PEC Zwolle fa suo il giovane Wouter Marinus dello Jong Heerenveen. Stupisce il passaggio di Kruiswijk dall'Heerenveen al Vitesse. I gialloneri rischiano di perdere Van Aanholt, che dopo il mondiale tornerà al Chelsea, indeciso se rinnovare il prestito. In attacco si cerca una punta che prenda il posto di Havenaar (sondaggio del Napoli, ma non se ne è fatto nulla), pronto a lasciare Arnhem perchè in scadenza di contratto. Per ora l'unica certezza si chiama Olinik, attaccante ucraino arrivato dal Dnipro. Saluta anche il giovane Van der Streek, che passa al Cambuur nel tentativo di accumulare minuti in prima squadra.
In Eerstedivisie si cerca di capire che fine farà Alireza Jahanbakhsh, talento iraniano classe 93 del NEC Nijmegen. Il mondiale può essere una vetrina e per lui la seconda serie olandese può essere davvero troppo poco.

Chiusura riservata al capocannoniere della scorsa Eredivisie: l'Heerenveen apre alla cessione di Finnbogason: su di lui punta forte l'Olympiakos, dopo un iniziale riavvicinamento del Celtic. Via dalla Frisia anche Lurling, che a 37 anni firma con il Den Bosch.

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I talenti del calcio olandese: Alireza Jahanbakhsh, talento iraniano del NEC Nijmegen


Il medio oriente di rado ci ha presentato grandi prospetti calcistici, ma Alireza Jahanbakhsh sembra smentire questo luogo comune. Alireza Jahanbakhsh è nato l'8 ottobre del 1993 a Qazvin in Iran. Tra il 2005 ed il 2008 entra cresce calcisticamente nelle squadra della sua città, per poi passare al Damash fino al 2010. La prima esperienza da professionista è con la maglia del Damash Tehran, che vestirà per una stagione collezionando 12 presenze. Fra il 2011 - 2013 veste la maglia del Damash Gilan, qui trova una discreta continuità scendendo in campo per 42 volte con 10 reti all'attivo. Le sue buone prestazioni gli permettono di ricevere un pass diretto per l'Olanda, con destinazione Nijmegen, alla corte del NEC.
Dopo un comprensibile inizio stentato, l'esterno iraniano trova il posto da titolare. Alireza Jahanbakhsh terminerà la stagione con 29 presenze e 5 marcature, fondamentale sopratutto la doppietta all'ultimo respiro contro l'Ajax che ha permesso al NEC di conquistare un posto nei playout e non retrocedere direttamente. 




Alireza Jahanbakhsh è un giocatore estremamente dinamico, la prima caratteristica che balza agli occhi è la predisposizione a scendere sino alla difesa per recuperare palloni preziosi ed è lo stesso giocatore a far ripartire l'azione. Gli anglosassoni parlerebbero di un giocatore "box to box" e questo atleta incarna al meglio questa definizione. Il suo ruolo prediletto è l'ala destra, dove dal suo piede possono nascere innumerevoli giocate ed occasioni. Fisicamente è alto 1,80 m e dimostra una discreta attitudine al dribbling, quello che balza agli occhi è la sua forza fisica e caparbietà. Jahanbakhsh non ha problemi nel subire cariche da difensori più prestanti fisicamente, mantenendo il pallone incollato ai piedi. Le partite con la giovanile iraniana hanno dimostrato che Jahanbakhsh sa prendersi sulle spalle la squadra senza troppi affanni. I calci piazzati sono un'altra prerogativa dell'ala iraniana, il suo tipo di conclusione preferita è il destro a giro: le sue traiettorie sono velenose per gli estremi difensori avversari e non di rado mandano a rete i compagni. Nonostante l'età molto giovane ha conquistato la nazionale maggiore e probabilmente sarà una delle note positive dell'Iran ai prossimi mondiali. Sicuramente il NEC Nijmegen, se riuscirà a trattenere il suo gioiello anche in Eerstedivisie, dovrà ripartire da questo ottimo prospetto. 


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Friday, 23 May 2014

I talenti del calcio olandese: Calvin Verdonk, difensore che ha brillato con la nazionale Under 17


Considerato da Martin Van Geel come uno dei migliori talenti del vivaio del Feyenoord, Calvin Verdonk ha già avuto modo di mettersi in luce nel corso dell'Europeo Under 17 disputato a Malta e terminato pochi giorni fa, risultando come uno dei difensori più interessanti della competizione agli occhi dei tanti talent scout accorsi nell'isola del Mediterraneo.

Pedina irrinunciabile nella linea difensiva dei giovanissimi Oranje, pur meno famoso del compagno di reparto (e capitano della selezione) Veendorp, il difensore del Feyenoord B1 è nato il 26 aprile 1997 ed è, ad oggi, fresco sedicenne.
A Rotterdam stravedono per lui e considerate le tante cessioni eccellenti, specie nel reparto arretrato, cui andranno incontro i Rotterdammers, c'è da scommettere che lo vedremo presto giocare almeno con la divisa dello Jong Feyenoord dopo la recente firma sul primo contratto da professionista.


Verdonk privilegia il gioco d'anticipo. Ritmo ed una discreta tecnica gli permettono di iniziare l'azione palla al piede sin dai propri 30 metri. Non disdegna le soluzioni più difficili, ma non è ancora definibile come un difensore risoluto, anche considerata la sua età e l'inevitabile carico di esperienza che dovrà accumulare.

Non è un vero e proprio colosso, visto che non supera il metro e ottanta, ma sopperisce a questa mancanza con l'intensità delle proprie giocate e con delle discrete doti aeree.
Giocatore dotato di una buona padronanza del piede sinistro, si rende spesso pericolo sui calci da fermo o con le conclusioni dalla distanza, così come avvenuto in occasione della partita tra Olanda ed Inghilterra nei gironi dell'Europeo Under 17 disputato a Malta, quando ha segnato questo magnifico goal.



Pur giocando in difesa, Verdonk, le cui qualità tecniche gli consentono di giocare bene il pallone anche oltre la trequarti, ha trovato il goal due volte nel corso della manifestazione continentale, sbagliando fatalmente un calcio di rigore in finale, proprio contro gli inglesi. L'errore, però, non ne ha minato la considerazione da parte dei diversi osservatori interessati, primi su tutti, come al solito, quelli dei club inglesi.
Nel Varkenoord, il centro di allenamento delle giovanili del Feyenoord, sotto la guida di Cor Adriaanse, allenatore della selezione B1, Verdonk, insieme a Schuurman e Slabbekoorn, ha conquistato la ribalta con la nazionale giovanile e la sua non può che essere una carriera in continua ascesa.


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Tuesday, 20 May 2014

La Serie A chiama il Feyenoord. De Vrij e Janmaat vicini a due big italiane


Un filo diretto quello che collega le "big" della Serie A al Feyenoord. Il nome più caldo in questi giorni è quello di Stefan De Vrij, difensore centrale classe '92, accostato a più riprese alla Lazio. Reja avrebbe comunicato il volere di portare il giovane a Roma e lo stesso presidente avrebbe acconsentito alla acquisto dello stesso De Vrij. La trattativa attualmente in stallo poiché i biancocelesti avrebbero offerto una cifra attorno ai 5 milioni di €, prontamente bocciata dalla società di Rotterdam. L'accordo si può trovare al minimo per un prezzo di 8 milioni di € circa e nonostante la causticità del patron laziale, la trattativa può aver esito positivo in futuro. La volontà di Lotito è quella di prendere il giocatore prima del mondiale in Brasile, poiché a fronte di buone prestazioni il prezzo di De Vrij salirebbe vertiginosamente.

Daryl Janmaat è l'altro nome associato ad una società italiana: il Napoli. Benitèz avrebbe espresso la volontà di portare l'esterno di difesa fra le fila dei partenopei, in quanto elemento ottimale per l'out di destra. Janmaat ha giocato due stagioni ad altissimi livelli, tanto da conquistare la nazionale stabilmente e rappresentare una vera stella all'interno dell'ambiente Feyenoord. Il nome non è molto rinomato all'interno del calciomercato, perciò la trattativa per portare in Italia Janmaat non dovrebbe presentare grossi grattacapi, visto che il Feyenoord chiede circa 6-7 milioni di € per un giocatore di sicuro rendimento e relativamente giovane, essendo un classe '89. 

(Fonte foto: http://www.omroepwest.nl)
                                           
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Monday, 19 May 2014

Il Groningen batte l'AZ e conquista un posto in Europa League



Si conclude come meglio non potrebbe la stagione di Eredivisie del Groningen, che davanti al proprio pubblico schiaccia l'AZ Alkmaar ed ottiene l'accesso all'Europa League. Mattatore dell'incontro è Tjaronn Chery, centrocampista che che sotto la guida di Van de Looi sembra finalmente avere iniziato a rendere al meglio. Lo score del classe 1988, nelle ultime 8 gare giocate, è impressionante: 5 goal e 4 assist.
La sua crescita sembra aver seguito parallelamente quella della sua squadra, vincente in 9 degli ultimi 10 incontri (l'unico stop è stato lo 0 a 0 contro l'AZ nell'andata della finale dei playoff).
Con le reti di Chery ed Hateboer, i trots van het noorden hanno ben controllato la gara nel corso della ripresa, quando l'AZ di Advocaat, chiamata a reagire, ha avuto l'onere di fare la partita.
I padroni di casa, però, non hanno tradito i tifosi accorsi all'Euroborg per festeggiare il ritorno in Europa dopo 6 anni di assenza, e dopo aver resistito alla timida reazione dell'AZ, hanno chiuso l'incontro ancora con Chery, cui è stata riservata nel finale, insieme a Richairo Zivkovic (destinato all'Ajax), una standing ovation del pubblico.

Con il primo round di Europa League previsto per il 17 e 24 luglio prossimo, i biancoverdi potrebbero trovarsi di fronte una di queste squadre: St. Johnstone (Scozia), Linfield Belfast (Irlanda del Nord), Inter Baku (Azerbaijan), Pyunik Yerevan (Armenia), Aberdeen (Scozia), Siroki Brijeg (Bosnia), Botev Plovdiv (Bulgaria), Honka Espoo (Finlandia), Sligo Rovers (Irlanda), Zawisza Bydgoszcz (Polonia), Neman Grodno (Bielorussia), Birkirkara (Malta), MFK Kosice (Slovacchia), FC Vaduz (Liechtenstein), Bangor City (Galles), IF Brommapojkarna (Svezia), AS Trencín (Slovacchia), Zimbru Chisinau (Moldavia), MyPa-47 (Finlandia), Kalju Nomme (Estlonia), FK Haugesund (Norvegia), Daugava Daugavpils (Lettonia), Jeunesse d'Esch (Lussemburgo), FK Kukësi (Albania), RoPS Rovaniemi (Finlandia).
Il nome della sfidante si conoscerà il 23 giugno, quando a Nyon verranno effettuati i primi sorteggi.


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Ufficiale: Van Gaal nuovo allenatore del Manchester United dopo i Mondiali


Louis Van Gaal sarà il nuovo allenatore del Manchester United. Il club ha confermato l'ingaggio del 62enne dopo i Mondiali, durante i quali guiderà l'Olanda, con un contratto triennale.
Ryan Giggs, allenatore ad interim dopo la cacciata di David Moyes, gli farà da assistente.
L'arrivo di Van Gaal all'Old Trafford metterà, oltre a Robin Van Persie, altri giocatori olandesi al centro del progetto di rinascita dei red devils: non è un segreto quello riguardante la stima del tecnico ex Ajax, Barcellona, AZ e Bayern Monaco per Kevin Strootman ed Arjen Robben, definiti mesi fa, dallo stesso c.t., come gli unici certi di una convocazione per il Mondiale.
Occhio anche a Memphis Depay, che il PSV sta provando a trattenere nonostante i diversi approcci che arrivano dai club più importanti d'Europa. L'attaccante, non ancora ventenne, piace, e non poco, all'allentore, che potrebbe chiamarlo per integrare il reparto offensivo del suo futuro club.
Un consistente budget messo a disposizione di Van Gaal da parte della proprietà del Manchester United, quindi, sembra garantire future scintille in sede di calciomercato estivo.


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Sunday, 18 May 2014

Nacompetitie: Excelsior e Dordrecht promossi in Eredivisie. L'RKC Waalwijk retrocede in Eerste Divisie


Dura appena due anni il purgatorio dell'Excelsior, retrocesso alla fine della stagione 2011-12 e arrivato terzo nella stagione regolare dell'Eerste Divisie appena conclusa: la squadra di Rotterdam elimina l'RKC Waalwijk e viene promosso in Eredivisie (nella foto sopra di Sbvexcelsior.nl). Forti del 2-0 dell'andata, l'Excelsior è consapevole di avere il proprio destino in pugno e si porta in vantaggio dopo appena 4' con un colpo di testa del solito Veldwijk, prima che un altro colpo di testa, questa volta di Fischer al 25', fissasse il risultato sul 2-0 per gli ospiti. 

Nonostante il passivo pesantissimo fino a quel momento per l'RKC (4-0 per l'Excelsior), la squadra di Erwin Koeman non si perde d'animo e prima accorcia le distanze con Beauguel al 38' e poi, sette minuti più tardi, trova il pareggio con Jungschlager. Tutto ciò, però, è inutile e il match si chiude sul 2-2: l'Excelsior può festeggiare la promozione, mentre per l'RKC la stagione finisce nel peggiore dei modi, ovvero con la retrocessione in Eerste Divisie, seguendo le orme di Roda JC e NEC, già retrocessi le settimane scorse.

Nell'altro match del pomeriggio è il Dordrecht a festeggiare la promozione in Eredivisie, mentre per lo Sparta Rotterdam, arrivato 16° su 20 squadre nella stagione regolare, ma qualificato alla Nacompetitie dopo la vittoria nel secondo periodo dell'Eerste Divisie, il sogno di ritornare nella massima serie olandese finisce sul più bello. Dopo il 2-2 all'andata in casa dello Sparta, la squadra di Rotterdam deve vincere o pareggiare con almeno 6 gol per conquistarsi la promozione. La partita viene aperta al 5' dal vantaggio del Dordrecht firmato da Ojo, mentre un colpo di testa di Gladon al 44' porta i padroni di casa sul doppio vantaggio. Dopo un infortunio all'occhio occorso al portiere dello Sparta Kieboom, costretto al cambio, l'arbitro Vink decreta ben 7 minuti di recupero nel primo tempo. 

Nella ripresa Fortes si fa parare un calcio di rigore al 48' dal portiere subentrato Kortsmit, mentre al 55' Mahi riaccende le speranze per i tifosi ospiti, portando il risultato sul 2-1. All'87' Nieuwendaal dello Sparta ferma una ripartenza avversaria e si prende il rosso diretto da Vink. Al 93' Korte mette la ciliegina sulla torta e manda in rete un pallone dalla trequarti, prendendo controtempo il portiere ospite, impegnato ad aiutare i compagni in area del Dordrecht. Dopo 20 anni di purgatorio in Eerste Divisie, la festa a Dordrecht può cominciare.

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Van Persie salva gli Oranje. Deludente pareggio con l'Ecuador per gli uomini di Van Gaal


L'Olanda di Louis Van Gaal ha ospitato ieri l'Ecuador nella prima di un mini-ciclo di amichevoli che rappresenta uno snodo importante in vista dei mondiali in Brasile.
Il tecnico olandese ha optato per un 3-5-2 che ha fatto molto discutere in patria: il cambio di modulo può essere imputato all'infortunio di Kevin Strootman, giocatore fondamentale nell'economia del gioco olandese, ma a detta dello stesso c.t. sembrerebbe essere quello più funzionale al gioco della nazionale olandese.
Il primo tempo non inizia nel migliore dei modi, visto che passano meno di 10 minuti e gli ospiti si portano in vantaggio con Montero. Il replay evidenzia un errore di Janmaat, che tiene in gioco l'attaccante ecuadoregno. I giovani uomini di Van Gaal tentennano nel costruire gioco ma la manovra risulta lenta, con Blind e l'esordiente Kongolo risultano in costante difficoltà nella fase d'impostazione.
L'Olanda però ha trovato una stella in Memphis Depay, che sfiora il pareggio con una conclusione che viene rimpallata. Degni di nota,nel corso del primo tempo, l'episodio in cui Valencia al 30' si rende protagonista di un fallo orribile ai danni di Kongolo, guadagnandosi un giallo sacrosanto, e la rete del pareggio olandese al 37' firmata da Van Persie su assist pazzesco da parte di Clasie. L'attaccante dei Red Devils stoppa il pallone di petto ed al volo batte l'estremo difensore ecuadoregno. Depay dopo una manciata di secondi sfiora il pareggio, ma l'ala del PSV Eindhoven calcia alto. Il primo tempo termina in parità.


Nella ripresa si gioca davvero poco, le continue interruzioni per infortuni e sostituzioni limitano lo spettacolo. L'Olanda prende in mano le redini del gioco, ma non riesce a trovare la rete del sorpasso. L'uomo del match Depay serve un pallone d'oro per Van Aanholt, ma il laterale del Vitesse non trova la prima marcatura in nazionale. Blind e Wijnaldum impegnano il portiere ospite, ma la palla non termina in rete. La partita termina così sul risultato di 1 a 1. 

La prestazione da parte degli Oranje è stata davvero deludente: Van Gaal è chiamato ad un compito arduo e contro il tempo per rivitalizzare una squadra opaca. Nella sfida di oggi mancavano uomini chiave quali Nigel De Jong, Arjen Robben e Wesley Sneijder, ma nemmeno questi grandi nomi sembrano poter dare la giusta verve alla selezione arancione. La mediana ha giocato una partita di basso livello, sprecando molti palloni ed allargando poco il gioco. Il nuovo modulo ha bisogno di essere acquisito in toto dai tutti gli interpreti, ma a meno di un mese di distanza dal Mondiale, le occasioni di provare a fondo lo schema restano solo le due sfide amichevoli contro Ghana e Galles. 


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